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Throwback Time: Kobe alla Virtus Bologna | Nba Passion
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Throwback Time: Kobe alla Virtus Bologna

Throwback Time: Kobe alla Virtus Bologna

Era appena iniziata la stagione di Serie A di basket 2011/12, ma l’attenzione su essa non era mai stata così alta. Tutta Italia era in fermento e non solo gli appassionati della palla a spicchi, stava avvenendo un evento di importanza nazionale, nelle ultime due settimane di settembre non si parlava di altro, anche ai telegiornali di punta, dove di basket non si è mai annunciata alcuna notizia.

Kobe incontra i fans italiani

Kobe incontra i fans italiani

“Il miglior giocatore del mondo viene a giocare a Bologna” era l’affermazione rilasciata ai maggiori quotidiani sportivi da Carlo Sabatini, patron di una delle squadre più vincenti del panorama cestistico italiano, la Virtus Bologna; si parlava ovviamente di Kobe Bryant, reduce da due campionati vinti con i Los Angeles Lakers. A causa del lockout NBA ciò che poco tempo prima sembrava una follia era quasi realtà. L’unica faccenda da sbrigare era il contratto, perché fin da subito c’era il pieno consenso del campione e del suo procuratore. Le opzioni contrattuali erano ambigue, all’inizio si parlava di giocare fino a Natale, poi arrivò la proposta più importante: dieci partite per un ingaggio totale di 3 milioni di euro, tra il 9 ottobre e il 16 novembre 2011, un tour tra tutti i principali palazzetti italiani per il giocatore, amatissimo dagli italiani.

Kobe declinò l’offerta, l’NBA avrebbe potuto riprendere da un momento all’altro e non valeva la pena rischiare di perdere più di un mese di regular season. Sabatini non si diede per vinto e piazzò un’ultima strabiliante offerta per

Bryant in mezzo alla folla calorosa in Italia

Bryant in mezzo alla folla calorosa in Italia

portare il pupillo gialloviola nella capitale della pallacanestro italiana: 2 milioni di euro per giocare 40 minuti, una normalissima partita per Kobe, sicuramente meno per i tifosi, contro la Benetton Treviso, all’Unipol Arena, il 12 ottobre 2011. L’offerta però era troppo onerosa, il numero 24 avrebbe disputato volentieri quella partita, ma gli sponsor non ci furono nel momento del bisogno. Non si riuscì ad arrivare al budget necessario a portare Bryant in Italia, saltò tutto. Un sogno per milioni di appassionati poté rimanere solo tale e in pochi giorni arrivò la smentita.

Kobe fu oggetto anche di una petizione, lo scorso inverno, di alcuni tifosi per portare il Laker a giocare la sua ultima partita nella città in cui trascorse qualche anno della sua vita e a cui lasciò molto, Reggio Emilia. Gli italiani lo amano, lo vogliono, perché se è diventato il più forte al mondo è anche un po’ merito nostro e, se non sono riusciti a vederlo sul parquet, lo hanno ammirato in TV, accomunati da un solo grido “We want Kobe”.

Federico Paschetta
federico_paschetta@libero.it

Le mie due più grandi passioni sono il basket e il giornalismo: sono riuscito ad abbinarle scrivendo per questo sito.

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