Paul Pierce giocherà un altro anno nella lega di basket americana: lo farà vestendo ancora la maglia dei Los Angeles Clippers come ha annunciato oggi in una lettera/video su The Players’ Tribune

Andiamo a ripercorrere la sua carriera ricca di soddisfazioni, con un ultimo capitolo ancora aperto per scrivere la parola fine:

Paul Pierce: gioventù

Paul Pierce nasce ad Oakland il 13 ottobre del 1977. Passa la sua gioventù in California, precisamente a Inglewood, dove frequentò la Inglewood High School. Nell’estate del 1994 ha difronte a se il bivio della scelta universitaria. Lui è indeciso tra USC e UCLA. Ma il coach di Kansas, Roy Williams, gli fa cambiare idea proponendogli quell’approccio che Paul ha sempre cercato andando ogni settimana a vedere le sue ultime partite con la Inglewood high school. Paul infatti diventerà un JayHawk. Il suo primo anno in NCAA non fu granché: 11.7 punti e 5 rimbalzi di media a partita. Nel secondo anno a Kansas, la squadra parte molto bene con 22 vittorie consecutive: Paul giocherà molto bene con molte partite sopra i 20 punti e soprattutto catturerà molti rimbalzi. Il terzo anno in NCAA per lui è una consacrazione: oltre 20 punti e 7 rimbalzi di media, la squadra fu sorprendente, 1 sola sconfitta in tutta la stagione, ma Kansas non vincerà per sua sfortuna il titolo. Fine dell’esperienza al college. Paul Pierce è pronto per la NBA!

The Truth ai Boston Celtics:

Si dichiara eleggibile al draft del 1998: scelta numero 10, i Boston Celtics puntano su Paul Pierce. Primo anno nella lega con un approccio subito positivo: 16.5 punti e 6 rimbalzi di media a partita. Secondo anno a Boston: le medie arrivano a quota 19,5 punti e 7 rimbalzi a partita. Ma il bello doveva ancora arrivare…

Nella terza stagione ai Celtics succede qualcosa di incredibile. Una sera Paul esce con Tony Battie e suo fratello Derrick. Una festa in discoteca. Dopo vari saluti lui si trova solo con due ragazze che aveva adocchiato. Un uomo nota la scena e decide di risolvere la situazione a suo modo, prima due minuti di chiacchiere, quindi comincia a colpirlo insieme a dei suoi amici. Paul Pierce è a terra, riceve tantissimi pugni, una bottiglia spaccata in faccia e undici pugnalate tra petto, collo, faccia e spalla. Pierce disteso sul pavimento, insanguinato su tutto il corpo, chiede aiuto. Dopo un po’ sale su un’ autoambulanza insieme a suo fratello e Tony chiedendosi se riuscirà a sopravvivere. Dopo solo 3 settimane stupì tutti ritornando ad allenarsi e giocò molte partite di quella stagione.

La quarta stagione è quella della sua definitiva consacrazione in maglia bianco-verde: giocherà tutte e 82 le partite della stagione con una media di 25,3 punti. Welcome a The Truth. Il soprannome gli viene affibbiato da Shaquille O’Neal dopo la vittoria dei suoi Los Angeles Lakers contro i Celtics per 112 a 107, in quella partita Pierce segnò 42 punti con un 13/19 dal campo.

Pierce salirà di anno in anno firmando il suo ricco rinnovo con i Celtics. Nella Free Agent del 2007 arrivarono ai Celtics Kevin Garnett e Ray Allen considerati 2 dei migliori giocatori del momento affiancato dal giovanissimo Rajon Rondo. Infatti proprio in quella stagione i Celtics vinsero il titolo NBA contro i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e Pau Gasol, serie che si concluse a gara 6 vinta 4-2 dai Celtics con Pierce MVP delle finals.

The Last Dance: Nets, Wizards e Clippers

Paul Pierce finisce la sua lunga avventura ai Boston Celtics con il passaggio ai Brooklyn Nets durante il draft del 2013: nella Grande Mela (non ditelo alla gente di Brooklyn eh) arrivano anche Terry e Garnett, ma dopo una stagione positiva con i playoffs centrati, The Truth si arrende al cospetto dei Miami Heat di LeBron James in post season.

Nuovo giro, nuova corsa, questa volta a Washington: ai Wizards è decisivo come pochi. John Wall e Bradley Beal hanno trovato l’ala piccola per sognare in grande, e Paul Pierce scaccia via i Raptors con delle triple da vero specialista, dimostrando di essere tutt’altro che finito. Anche a Washington però si deve arrendere prima delle Finals di Conference.

Finisce così ai Los Angeles Clippers, dove ritrova il suo mentore: Doc Rivers… Prima stagione da comprimario, incide poco o nulla, ad LA, città dove è nato però decide di restare ancora una stagione. Niente ritiro, ancora un ultimo ballo prima di abbandonare le lega di basket americana. La notizia è fresca di ieri. Paul Pierce è AFFAMATO!

In carriera Paul Pierce ha centrato i seguenti obiettivi:

Boston Celtics: 2008
Second Team: 2009
Third Team: 2002, 2003, 2008
  • Leader nella regular season per punti totali (2144): 2002
  • Leader nella regular season per tiri liberi tirati (753) e segnati (604): 2003
  • Convocazioni all’All-Star Game: 10
2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012

(Fonte Dati Wikipedia)

Per NBA Passion,
Paolo di Francesco

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