Warriors, amara sconfitta senza Curry

di Antonio Cannizzaro

BleacherReport analizza la sconfitta dei Golden State Warriors subita la scorsa notte per mano dei Dallas Mavericks in Texas con un punteggio di 114 a 91. Al di là della seconda sconfitta stagionale che si traduce in un record pur sempre incredibile di 29 vittorie e 2 sconfitte, il dato che maggiormente fa riflettere è che questa opaca prestazione è arrivata proprio nella serata in cui il leader di Golden State nonchè MVP in carica Stephen Curry era assente a causa di un problema alla coscia sinistra.

Thompson contro Parsons in uno scatto durante la sfida di stanotte tra Warriors e Mavs

Thompson contro Parsons in uno scatto durante la sfida di stanotte tra Warriors e Mavs

La sconfitta è stata causata da un attacco poco in ritmo anche perchè, oltre il già citato Curry, ai Warriors mancavano anche Harrison Barnes, Festus Ezeli e Leandro Barbosa che, specialmente i primi due, occupano un ruolo non indifferente all’interno dello scacchiere tattico del coach, ad interim, Luke Walton.

Golden State ha tirato con appena il 40.7% dal campo consentendo inoltre ai ragazzi allenati da Coach Carlisle di convertire il 51.2% dei loro tiri ma specialmente di mostrare le vulnerabilità dei Warriors sia sotto la plance che da oltre l’arco.

Ieri sera i Warriors hanno forzato parecchi tiri ed hanno anche dimostrato che, se sono storicamente grandi con Curry in campo, in sua assenza la musica cambia e questo dato la dice lunga sul valore che ricopre l’MVP attuale all’interno della sua squadra e di come la situazione cambi quando è forzatamente costretto a stare ai box.

Entrando più nello specifico, con Curry in campo i Warriors avevano battuto i loro avversari mettendo a referto 22.7 punti ogni 100 possessi, in sua assenza questo dato è calato drasticamente.

A prescindere da questa sconfitta, una serata storta può anche capitare e sicuramente i Warriors riprenderanno la loro marcia verso nuovi record da battere!

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