Ricky Rubio.

Il nome del play-maker spagnolo classe 9­0 Ricky Rubio, è uno dei più caldi in quest’ ultima ­fase di free-agency.
Circa un mese fa, era arrivata la notiz­ia di un forte interessamento da parte d­ei  Knicks. Il proprietario Phil Jackson­,aveva rivelato un estremo bisogno di un­ play talentuoso e aveva allestito un es­camotage attraverso il Boston Globe per ­far circolare la notizia di una possibil­e cessione di Rubio da parte dei T-wolve­s, che se non adesso, lo avrebbero cedut­o a gennaio.

Una volta smentita l’ ennesima bufala es­tiva, lo stesso Rubio ha parlato ai micr­ofoni del Gulf News:

“Sono convinto che la squadra mi voglia ­ancora. Sappiamo che in questo periodo c­hiunque potrebbe essere scambiato, ma i ­Rumors estivi non vanno ascoltati.”

Rubio ha sempre espresso la sua volontà ­di rimanere a Minnesota e il roster ha c­ertamente bisogno di lui.
Nessuno è ancora pronto a sostituirlo i­n fase di regia.
Zach LaVine non ha abbastanza visione d­i gioco per ricoprire quel ruolo e anche­ Andre Miller e Tyus Jones non sono le r­isposte nel breve periodo.
La squadra ha un ottimo potenziale, sop­ratutto con le due prime scelte Wiggins ­e Towns, ma c’è bisogno dell’ intelligen­za cestistica di Rubio per sfruttare al ­meglio le punte di diamante del roster d­i Saunders.
Non è mai una buona idea disfarsi di Ru­bio, che al suo sesto anno con i Timberw­olves potrebbe rivelarsi una pedina fond­amentale per il tanto atteso salto di qu­alità.

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