Nonostante due impegnative partite contro UNI e NC State durante il percorso di marzo, i Louisville Cardinals riescono a strappare due vittorie e a portare a casa un prezioso posto alle Elite Eight, utilizzando la mancanza di talento di Northern Iowa e North Carolina State a proprio vantaggio. Il risultato raggiunto è di per sé ottimo, ma sull’altra panchina Rick Pitino trova nello scontro di accesso alle Final Four un allenatore da non sottovalutare: Tom Izzo. Probabilmente il migliore allenatore della NCAA insieme a Calipari e Coach K, l’head coach dei Michigan State Spartans ha raggiunto questa partita riuscendo a sconfiggere una delle favorita, i Virginia Cavaliers, e una importante squadra come Oklahoma University. La partita va all’overtime, dove Trice e Forbes sbagliano pochissimo portando la vittoria nell’East Lansing.
La sconfitta, per Louisville, che ha visto crollare tutte le illusioni di vittoria in un attimo, è pesantissima e nell’immediato futuro vengono prese decisioni fondamentali per l’ateneo. Al draft si perdono Terry Rozier, scelto con la 16esima chiamata dai Boston Celtics e Montrezl Harrell, scelto all’inizio del secondo giro dagli Houston Rockets. Inoltre, Wayne Blackshear, terzo violino della squadra, e fondamentale per tutto il sistema termina il ciclo di studi e, da undrafted, decide di trasferirsi in Italia, a Pistoia per iniziare la sua carriera professionale.
Go To Guy
Ecco, Louisville, persi Rozier e Harrell, non ha più un vero e proprio leader. Sono arrivati alcuni buoni giocatori dalle varie High Schools, ma nessuno di essi sembra essere pronto per caricarsi un ateneo cosi di rilievo sulle spalle. A questo punto, nonostante il ruolo gli potrebbe andare un po’ stretto, il già noto Quentin Snider dovrebbe, per lo meno, provare a trascinare i Cards. Non che non abbia gli attributi per poterlo fare, ma di certo non sarà un leader naturale alla LeBron James. Il playmaker ha tutte le doti per poter trascinare i compagni, e, avendo le carte in regola, e un allenatore come Rick Pitino che punta molto sulla leadership di alcuni giocatori, se non uno solo, potrà davvero cercare la migliore interpretazione possibile di questo ruolo.
Recruiting
Sicuramente la squadra ha perso di qualità dallo scorso anno. Rozier e Harrell, come già detto, sono due giocatori di riferimento per i rispettivi reparti. Purtroppo per la squadra del Kentucky, nessuno dei due è stato rimpiazzato in modo esauriente. Certo, sono arrivati ottimi giocatori, ma è difficile non succeda in tutti gli atenei con un determinato prestigio. Si aggiungono al roster quattro freshmen: Deng Adel, Donovan Mitchell, Ryan McMahon e Raymond Spalding. Tutti hanno un gran potenziale, ma allo stesso modo, nessuno di questi è già stato “sgrezzato”. Pitino sembra il buon uomo a cui affidare questo lavoro.
Obiettivi e ACC
La conference dei Cardinals è sicuramente una delle più difficili da affrontare, se non la più difficile. Duke è la regina, senza sottovalutare mai in ogni caso Florida State, Notre Dame, Wake Forest, North Carolina e tutte le altre squadre potenzialmente davvero aggressive sul terreno di gioco. Un obiettivo da porsi per la squadra potrebbero essere le Sweet Sixteen, nonostante al momento sembri davvero lontanissimo, per le qualità messe in mostra sulla carta.
Per NBAPassion.com
Giulio Scopacasa



