Era nell’aria già da tempo, ora è ufficiale, Ray Allen non tornerà in questa stagione.
Sebbene fosse uno dei free-agent più appetibili e corteggiati, il tempo che il giocatore sta trascorrendo con la famiglia sembra esser stato un toccasana di cui Ray non vuole certamente privarsi. Probabilmente, dopo molti anni di carriera, lo stress della stagione non fa più per lui ed è, soprattutto, l’esigenza di una vita tranquilla che si fa sentire dopo 19 anni a ritmi elevati, e ciò è anche comprensibile. Lo stesso giocatore ha infatti dichiarato che non tornerà sicuramente: in questi mesi ha avuto molto tempo per decidere, e quest’estate farà sapere se la decisione sarà definitiva oppure se nell’annata 2015-2016 ci sarà una flebile speranza di vederlo ancora bombardare dal perimetro, magari in una contender nella quale svolgere anche il ruolo di “chioccia” per giovani stelle nascenti.
Scelta condivisibile, ma per questo sport davvero un brutto colpo, Allen per gli appassionati è stato il manuale del tiro da tre, la tecnica di rilascio della palla così pulita e bella da vedere ha ispirato e fatto innamorare i tifosi di tutto il mondo. Non a caso detiene il record di triple nella storia della NBA.
D’altronde una persona che a 38 anni riesce ad essere determinante in una contender ha un qualcosa di speciale, colui che mette tiri impossibili come quelli di gara 6 del 2013, è una leggenda.
Quest’anno, quasi tutta la lega si era messa in fila per accaparrarsi le prestazioni di questo fenomeno, ma nessuno sembra aver fatto breccia nel cuore di Allen, che ha prontamente rifiutato tutte le offerte.
Sicuramente questo non è un ritiro ufficiale, la speranza di rivederlo anche solo per una partita resta viva, sarebbe troppo brutto per chi l’ha ammirato, assistere alla chiusura di una carriera degna dell’Olimpo dei più grandi campioni.
Per NBA Passion,
Francesco Tarantino











Era forte la loro amicizia ai tempi dei Boston Celtics. Era. Ora i due sembrano non parlasi addirittura da due anni: a riportare l’indiscrezione è Dave Hyde del Sun Sentinel’s. KG non ha gradito il trasferimento di Allen (free agent) agli Heat. Da allora è iniziata la “guerra fredda”. Allen a Miami, Garnett a Brooklyn (insieme a Pierce). All’inizio della prima sfida tra le due franchigie, il centro newyorkese si è rifiutato categoricamente di stringere la mano al suo ex compagno. E nemmeno i tifosi bianco-verdi hanno apprezzato il passaggio della guardia americana: diversa infatti è stata l’accoglienza riservata ai due al TD Garden di Boston. Allen ora gioca come sesto uomo nella squadra di coach Erik Spoelstra, mentre KG è un “titolare” fisso del quintetto di Jason Kidd. Sempre secondo Hyde, il disgelo tra i due avverrà quando uno dei due si ritirerà: uno ha 38 anni, l’altro 37, e non sembrano dare l’impressione di appendere gli “scarpini al chiodo”. Fino a quando si andrà avanti così?












