Dopo l’ultima disastrosa stagione, i Brooklyn Nets provano a ricostruire, partendo dal 22enne Archie Goodwin.
Archie Goodwin, è il giocatore da cui vuole partire la ricostruzione dei Brooklyn Nets. Dopo l’ennesima stagione da cancellare (record finale che segna 20 vinte e 62 perse), la società vuole ripartire e lo fa firmando con il giovane 22enne un contratto biennale, dopo che durante la stagione l’avevano “testato” con un paio di contratti da 10 giorni.
Come riportato da Nets Daily, Goodwin si sente parte della team e ha fiducia nel progetto.
“Posso crescere con questa squadra, migliorare insieme a tutto lo staff e tutta l’organizzazione” – ha dichiarato il giovane ai media.
Nell’ultima stagione però non pare sia riuscito a dare il meglio di sè, venendo tagliato da ben due squadre in un solo anno, prima dai Phoenix Suns e poi dai New Orleans Pelicans. Arriva quindi ai Nets portando sicuramente potenziale ma non molta sicurezza, almeno sull’immediato.
Giocatore scelto nel draft del 2013 alla fine del primo round, quest’anno in 12 partite a Brooklyn ha registrato 7.9 punti, 2.3 rimbalzi e 2.0 assist di media, con un utilizzo di circa 15 minuti a partita. “Finalmente mi daranno un’opportunità. Quest’estate sarà molto importante per me, ne trarrò vantaggio per migliorarmi” – ha aggiunto Goodwin.





I due sono comunque stati protagonisti di un’ottima partita, autori rispettivamente di 20 punti Goodwin e 19 Morris, che però non sono bastati ad evitare la quindicesima sconfitta nelle ultime sedici partite. La crisi che attanaglia i Suns da inizio anno sembra essere destinata a non finire: la squadra gioca un basket pessimo in cui difesa e gioco di squadra non sono contemplate nel piano di gioco. Oltre a questo, la situazione Morris, rimasto deluso dalla cessione del fratello Marcus ai Detroit Pistons, non sta giovando alla squadra. Alla Trade Dead-Line manca ormai poco e le voci che danno l’ultimo gemello Morris rimasto in Arizona in partenza si fanno molto insistenti. Ormai le possibilità di raggiungere la post-season sono pressochè nulle e forse la soluzione migliore da adottare è quella di lasciar andare quest’annata maledetta e di puntare dritto a ricostruire per la prossima. Forse solo così il sole potrà tornare a sorgere in Arizona.





