Ci prova con tutte le sue forze ma non può nulla: Roseto si inchina alla forza della Reyer, che oltre ad essere più forte, lunga e fisica si è anche concessa il mega-lusso di iniziare il match con un clamoroso 6/7 da tre punti. Allontana le nubi nere dalla laguna la squadra di coach Mazzon con una prestazione di qualità, fisicità e grande coralità: la risposta che serviva per approcciare al meglio una serie di partite tutt’altro che facili dopo la brutta batosta in Coppa Italia in semifinale, che ha inevitabilmente aperto interrogativi sulla compattezza del gruppo.
Una bella risposta a 4 giorni da una sfida cruciale a Valencia: la Reyer a Roseto vince e convince per atteggiamento, qualità e presenza nei 40′. Sei giocatrici in doppia cifra per le ospiti: 16 con 7 assist di Santucci, 15 con 7 rimbalzi Charles, 14 di Cubaj con 8 rimbalzi, 13 di Fassina, 10 con 14 di Mavunga e 10 anche per Pan. Le Panthers abruzzesi ne hanno 16 con 13 rimbalzi da un’ottima Ustby e 10 a testa da parte di Moroni ed Espedale. Finisce 67-85 il match del PalaMaggetti, con le vice-campionesse d’Italia che rispondono a Campobasso (vincente su Derthona) e restano seconde.
Qualità, atteggiamento e le sue certezze: la Reyer riparte dalle fondamenta
Riparte dalle fondamenta la Reyer, dalla qualità che può esprimere il roster, dall’atteggiamento che un po’ si era smarrito nelle ultime settimane, dalla difesa e – soprattutto – da quelle certezze che sono niente di diverso da quel nucleo che negli ultimi anni ha portato a casa trofei: Santucci, Cubaj, Pan (in doppia cifra dopo 2 mesi e dopo 40 giorni ai box) e Fassina hanno trascinato le compagne, comunque sul pezzo e ben presenti mentalmente. Torna agilmente sopra gli 80 la formazione oro-granata dopo aver scollinato con fatica i 55/60 punti nelle ultime tre.
L’approccio offensivo fa la differenza per le lagunari. Santucci è ispirata, concentrata e presentissima e questo è un gran segnale, nel senso che l’ex Ragusa illumina la scena e mette in ritmo le esterne (e le lunghe) di una Reyer clamorosamente concentrata e precisa: 13/19 dal campo, 7/12 da due ed un sontuoso 6/7 dall’arco nei primi 10′, con 9 assist e 12 rimbalzi. Un avvio devastante che fa quasi sfigurare i 22 punti di una Roseto ottima ma sempre punita dalla qualità delle ospiti. Un flow offensivo che non si vedeva da settimane e che torna nel momento più difficile: segnale di compattezza?
Le oro-granata hanno risposto dominando a rimbalzo (56-32), servendo 25 assist, mandando 6 giocatrici in doppia cifra e mettendo 7 giocatrici sulle 10 ruotate in doppia cifra di valutazione, per un ottimo 119 conclusivo. La fisicità nel pitturato conta, se poi Cubaj e Mavunga giocano con questa concentrazione è oggettivamente difficile per chiunque. Attacchi con grande ritmo, giochi offensivi eseguiti alla perfezione, penetra e scarica ottimi, extra-pass per la compagna, pick and roll con ottimo timing, transizioni orchestrate con intelligenza dove Charles si esalta: i segnali di Reyer si vedono da queste cose. MVP di serata una gran Santucci, che gioca 25′ impeccabili: 16 punti, 7 assist, 0 palle perse ed una stoppata, segnando e giocando per la squadra. Illuminante.
Forse Roseto non è e non può essere considerato test probante, ma la cosa più importante oggi per la Reyer era rispondere presente per atteggiamento, qualità, gioco di squadra e concentrazione, oltre ad una presenza difensiva importante (7 stoppate!) viste le grosse difficoltà in cui versava. Le Panthers meritano – però – un enorme applauso, perché oggi hanno dimostrato di essere squadra vera, con un’identità precisa ed una qualità interessante, mostrata anche in assenza di Lucantoni (assenti Villa e Nicolodi per le oro-granata).





















