Una delle Reyer più brutte da diverso tempo ad oggi perde in casa contro Campobasso e perde l’imbattibilità casalinga al termine di quaranta minuti giocati male, senza qualità e con poco mordente. I fiori d’acciaio dal canto loro non hanno giocato una partita di enorme qualità, ma ci ha messo grande carattere e – soprattutto – ha giocato una ripresa di coraggio, personalità e chirurgica in particolar modo nel terzo quarto. Un brutto segnale da parte delle lagunari, che si presenteranno alla Coppa Italia con poca fiducia ed arrabbiate. Nell’ultima partita di sette giorni fa era arrivato un successo a Battipaglia.
Finisce 50-55 per Campobasso un match spigoloso, brutto qualitativamente e con poco ritmo, con la Reyer che sicuramente gioca la peggior partita della stagione per voglia, applicazione e e qualità: in doppia cifra per le oro-granata Charles con 12 punti e 7 rimbalzi oltre a Dojkic con 10 punti ma un brutto 4/16 al tiro. Da segnalare un’altra prestazione estremamente negativa di Holmes, che chiude a 6 punti ed 1/8 al tiro. Per i fiori d’acciaio 13 di Gray, unica in doppia cifra. A quota 9 Madera e Miccoli, solide e presenti in tutte le fasi di gioco.
Campobasso espugna il Taliercio e spegne la Reyer
La Reyer più brutta dell’anno. C’è poco da dire in una serata davvero horror per la squadra di Mazzon, irriconoscibile e lontanissima parente da quella ammirata un girone fa nel match di andata. Campobasso a livello prettamente qualitativo non ha fatto tanto meglio, giocando un match impreciso al tiro, ma di enorme ardore, aggressività e presenza fisica oltre che mentale. Le percentuali da fuori sono state letteralmente identiche (2/21 per entrambe), ma a decidere l’incontro sono stati i 21 possessi persi da Venezia, un numero inaccettabile se si vuole pensare di vincere contro la Magnolia.
La conferenza stampa post match ha confermato ciò che il pubblico ha potuto notare dalla televisione e dagli spalti, con Santucci e Mazzon che non hanno usato mezzi giri di parole per fotografare l’incontro. Molto dura soprattutto la bolognese, che ha ammesso come le molisane abbiano mostrato più viglia di vincere: una situazione cui non eravamo abituati ad assistere negli ultimi anni. Partita sbagliata oppure no? Si può vederla in entrambi i modi, la realtà dice che oggi le oro-granata non hanno la solidità dello scorso anno ed – anzi – mostrano tanti problemi.
Negli ultimi due quarti la squadra di Sabatelli ha chiuso bene l’area scommettendo sulle triple di una Reyer arruffona, pasticciona e soprattutto scollata in termini di mentalità e presenza: scelta azzeccata, con Gray, Madera e Miccoli che hanno giocato un’ottima partita, mettendo in crisi le rotazioni difensive della difesa lagunare. I rimbalzi offensivi concessi e le seconde palle sono finite quasi tutte in mano alle molisane nel secondo tempo, un fattore cruciale per la sconfitta delle padrone di casa. Ora la Coppa Italia: c’è bisogno di un segnale forte della Reyer, perché stasera gli allarmi suonano. Da rivedere tante situazioni, da ritrovare Holmes: la lunga è corpo estraneo e per atteggiamento è ancora una volta da bocciare. Può e deve fare meglio, ma non è l’unica: la risposta dovrà arrivare da tutte, o meglio, da tutte le componenti.


