La Dolomiti Energia Trento esce di scena ai quarti di finale di EuroCup, arrendendosi solo nel finale contro il favorito Besiktas con il punteggio di 77-76. Nonostante una partita passata a rincorrere, i ragazzi di Cancellieri avevano trovato il sorpasso a poco più di un minuto dalla fine grazie a una prestazione eccezionale di Steward (29 punti). L’impresa sembra vicina, ma un errore dalla lunetta di Bayehe proprio nelle battute conclusive però ha precluso a Trento la vittoria. Il Besiktas vince di misura e vola in semifinale, dove incrocerà il Bahcesehir, l’Aquila esce a testa altissima.
Besiktas-Aquila Trento: l’analisi del match
Il match si apre con una tripla in transizione di Anthony Brown, seguita dai canestri di Mathews e Morgan che valgono il primo allungo interno, a cui risponde il solo Steward per il 10-4 iniziale. Trento reagisce con la schiacciata di Jogela e l’energia di Steward. Il sorpasso ospite arriva grazie alla tripla di Battle propiziata daJakimovski, ma Arslan e i liberi di Zizic fissano il primo quarto sul 17-16 per il Besiktas.
Nella seconda frazione le triple di Mathews e Thomas tentano di lanciare i turchi, ma Niang contiene lo svantaggio sul 24-21, prima che le iniziative di Dotson e Vitto Brown portino i padroni di casa sul +6. Nonostante il costante contributo di Steward e la schiacciata di Mawugbe che vale il -1, le triple finali di Morgan e Arslan permettono al Besiktas di chiudere il primo tempo sul massimo vantaggio di 40-32.
Nella ripresa Mathews firma subito il vantaggio in doppia cifra, ma la Dolomiti Energia non accenna ad arrendersi e, grazie a Mawugbe e alle giocate di Steward, accorcia fino al 52-49.
Il terzo periodo si chiude sul 61-57 per i turchi, con Jogela costretto temporaneamente a uscire per un problema muscolare subito dopo aver realizzato in penetrazione. Il finale è caldissimo: Battle riporta i trentini a un solo punto di distacco e Steward impatta a quota 73 a due minuti dal termine, trovando poi il canestro del sorpasso per il +2. Morgan pareggia dalla lunetta e, dopo un errore al tiro di Steward, Mathews riporta avanti il Besiktas di un punto. Nelle battute conclusive la tripla di Jogela sbatte sul ferro e Bayehe, dopo l’1/2 ai liberi di Morgan, fallisce il secondo tiro dalla lunetta che avrebbe valso il pareggio. Il match termina 77-76, sancendo la fine del percorso di Trento in Eurocup.
Il tabellino statistico della partita
Parziali progressivi: 17-18; 40-32; 61-57; 77-76
Parziali quarto per quarto: 17-18: 23-16; 21-25; 16-19
Besiktas: Mathews 23, Dotson 3, Kamagate, Ugurlu, Arslan 7, Morgan 10, Lemar 2, Kus N.E, A. Brown 16, Thomas 3, V. Brown 2, Zizic 11. Coach Alimpijevic.
Aquila Trento: Steward 29, Jones 4, Niang 3, Jogela 11, Forray N.E, Airhienbuwa N.E, Mawugbe 10, Aldridge 5, Jakimovski 1, Bayehe 1, Battle 12. Coach Cancellieri.











Alla sua prima stagione in NBA ha un impatto molto, molto, positivo, risultando il Rookie of the Year.In questa stagione Iverson si trova ad affrontare Michael Jordan, la leggenda, e, memore di quanto detto da bambino, prende palla e lo punta in uno contro uno. Palleggio, cross-over, le caviglie di Jordan si bloccano e Iverson lo supera e segna. Esattamente come aveva detto molti anni prima. Sempre nella sua stagione da rookie batte il recordo di Wilt Chamberlain, andando a segnare più di 40 punti per quattro partite consecutive. Le prestazioni del giovane Iverson, però, non bastano a trascinare Philadelphia ai play-off ed al termine della stagione la squadra cambia allenatore. A sedersi sulla panchina dei Sixers è Larry Brown. Tutto l’opposto di Iverson. Brown è un tradizionalista, amante del gioco di squadra ed il terrore di ogni individualista. Iverson invece è il nuovo, la voglia di cambiare gli schemi e vuole essere la squadra. Brown, però, vede in lui il punto da cui far ripartire la squadra e si libera di tutti i giocatori ‘ereditati’, scambiando per gregari di buon livello e sposta Iverson da playmaker a guardia, con l’intenzione di sfruttare al meglio le sue doti realizzative. Nonostante le tante critiche, la mossa si rivela decisiva e la squadra migliora anno per anno.Nel 1998-1999 Philadelphia centra i play-off dopo sette anni di assenza. Ai play-off, dopo aver superato contro ogni pronostico i Magic, partita in cui Iverson lascia il segno facendo registrare il record di 10 palle recuperate in una partita di play-off, i Sixers vengono eliminati dai Pacers. Al termine della stagione 1999-2000, stagione che lo vede per la prima volta all’All-Star Game, il suo rapporto con Brown si incrina definitivamente e, nonostante la sua voglia di restare a Philadelphia, Brown dice al General Manager di non voler trovare Iverson all’inizio della stagione 2000-2001.



