La stima tra colleghi è spesso presente tra i coach NBA ma quella di Gregg Popovich non è facile da conquistare soprattutto se sei un giovane coach con poca esperienza tra i professionisti e vieni messo “alla berlina” da chi ha qualche anno di esperienza e sopratutto qualche titolo in più.
Tutto ciò però non riguarda il coach dei Boston Celtics Brad Stevens che, domenica sera, al termine proprio della sfida tra la sua squadra e i San Antonio Spurs, è stato pubblicamente elogiato da Pop (che vanta contro il suo ben più giovane collega un bilancio personale di 5 vittorie e 0 sconfitte). Ecco le parole rilasciate ai giornalisti presenti al TD Garden: “Rispetto profondamente ciò che Brad sta facendo, a dirvi la verità lo seguivo fin da quando allenava Butler per cercare di rubare qualche segreto. Anche l’anno scorso l’ho studiato e ho introdotto qualche suo schema nel mio personale playbook. E’ veramente un bravissimo giovane allenatore e un grande condottiero, la sua squadra esegue molto bene e sta migliorando di partita in partita quindi godetevelo qua a Boston”
Secondo i diversi insiders NBA le parole di stima nei confronti di Stevens sarebbero la conseguenza naturale del fatto che Pop stia pensando di inserirlo come membro del coaching-staff della nazionale americana di pallacanestro (verso la quale il coach degli Spurs è stato da poco nominato head coach). A queste insinuazioni il coach dei Celtics ha preferito non rispondere per “non alimentare ultimamente tali voci”.

1)Quante vittorie pensi otterranno i Celtics?Basteranno per qualificarsi per i playoff?
Adam Himmelsbach:“Penso che i Celtics vinceranno qualche partita in più rispetto allo scorso anno, quindi mi sento di pronosticare un record di 43 vinte e 39 perse. Nonostante ciò credo che potranno perdere una posizione nella classifica della Eastern Conference, dalla settima all’ottava, in virtù del sorpasso dei Miami Heat”.















