http://youtu.be/ZcaWyf3EPW8
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NBA Result: Atlanta vince la 7^, GS batte Cleveland, successi per Thunder, Lakers e Spurs (VIDEO)
Scritto da Virginia Sanfilippo
Boston @ Indiana 103-107 (OT) (videorecap)
(Bradley 23 Pts, Hibbert 19 Pts)
Philadelphia @ Brooklyn 90-88 (videorecap)
(Covington 20 Pts, Lopez 18 Pts)
Atlanta @ Detroit 106-103 (videorecap)
(Horford 19 Pts, Caldwell-Pope 20 Pts)
Memphis @ New Orleans 95-106 (videorecap)
(Conley 19 Pts, Gasol 19 Pts, Holiday 23 Pts)
Utah @ Oklahoma City 94-99 (videorecap)
(Hayward 27 Pts, Durant 32 Pts)
Chicago @ Washington 86-102 (videorecap)
(Rose 19 Pts, Gortat 21 Pts)
Minnesota @ Milwaukee 84-98 (videorecap)
(Wiggins 20 Pts, Knight 14 Pts)
Phoenix @ San Antonio 95-100 (videorecap)
(Bledsoe 19 Pts, Tucker 19 Pts, Green 20 Pts)
Denver @ Sacramento 118-108 (videorecap)
(Afflalo 22 Pts, Lawson 22 Pts, Cousins 32 Pts)
Cleveland @ Golden State 94-112 (videorecap)
(Smith 27 Pts, Thompson 24 Pts)
Orlando @ LA Lakers 84-101 (videorecap)
(Oladipo 17 Pts, Lin 18 Pts)
Cleveland CavaliersDallas MavericksDetroit PistonsIndiana PacersLos Angeles LakersNBA NewsNBA, National Basketball AssociationNew York KnicksOklahoma City ThunderPhoenix SunsPortland Trail BlazersSan Antonio SpursToronto Raptors
NBA Results: cade Cleveland contro Detroit, Dallas batte OKC, vincono Lakers e Spurs (VIDEO)
Scritto da Virginia Sanfilippo
Detroit @ Cleveland 103-80 (videorecap)
(Jennings 25 Pts, Love 20 Pts)
Houston @ San Antonio 106-110 (videorecap)
(Harden 28 Pts, Green 24 Pts)
Oklahoma City @ Dallas 107-112 (videorecap)
(Ibaka 26 Pts, Nowitzki 30 Pts)
New York @ Portland 79-101 (videorecap)
(Hardaway Jr. 17 Pts, Matthews 28 Pts)
Toronto @ Denver 116-102 (videorecap)
(Williams 31 Pts, Lawson 28 Pts)
Phoenix @ LA Lakers 116-107 (videorecap)
(Dragic 24 Pts, Young 21 Pts)
Cleveland CavaliersMemphis GrizzliesMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeNBA NewsNBA, National Basketball AssociationSacramento Kings
Mercato – Kings e Cavs su Koufos, ma i Grizzlies non gradiscono le pedine di scambio
di Luca Fazzini
Scritto da Luca Fazzini
Kosta Koufos, giocatore dei Memphis Grizzlies, è al centro di numerose voci di mercato. La sua presenza a Memphis è stabile, ma potrebbe non più rivelarsi tale nel caso in cui gli assalti per il lungo continuassero. Su di lui infatti ci sono da tempo i Sacramento Kings, alla ricerca di una pedina valida da affiancare sotto le plance a DeMarcus Cousins; oltre ai Kings, i Cleveland Cavaliers sono dati in pressing sul greco, e la franchigia di LBJ potrebbe offrire in cambio Dion Waiters.
Finora i Kings si erano concentrati su un playmaker, con Rondo, Rubio e D-Williams su tutti, ma nessuna delle squadre aveva trovato un’alternativa adeguata nella franchigia californiana. Il recente periodo di assenza di DMC ha portato a galla tutti i problemi di Sacramento sotto canestro (10 gare con 8 sconfitte e 2 sole vittorie). “Nella Lega può fare tranquillamente il centro titolare”, è stato il commento di coach Joerger su Koufos: che sia lui l’uomo giusto per Sacramento?
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NBA Results: Cleveland batte Memphis, perdono Lakers e OKC, vincono Suns e NOLA (VIDEO)
Scritto da Virginia Sanfilippo
New York Knicks @ Toronto Raptors 108-118 (videorecap)
(Anthony 28 Pts, Williams 22 Pts, Lowry 22 Pts)
Memphis Grizzlies @ Cleveland Cavaliers 91-105 (videorecap)
(Gasol 23 Pts, James 25 Pts)
Los Angeles Lakers @ Sacramento Kings 101 -108 (videorecap)
(Young 26 Pts, Cousins 29 Pts)
Detroit Pistons @ Brooklyn Nets 105-110 (videorecap)
(Caldwell-Pope 20 Pts, Plumlee 21 Pts)
Boston Celtics @ Miami Heat 84-100 (videorecap)
(Zeller 22 Pts, Deng 23 Pts)
Philadelphia 76ers @ Orlando Magic 96-88 (videorecap)
(Carter-Williams 21 Pts, Oladipo 23 Pts)
Phoenix Suns @ Washington Wizards 104-92 (videorecap)
(Bledsoe 17 Pts, Morris 17 Pts, Butler 17 Pts)
Indiana Pacers @ Minnesota Timberwolves 100-96 (videorecap)
(Miles 28 Pts, Williams 24 Pts)
New Orleans Pelicans @ OKC Thunder 101-99 (videorecap)
(Davis 38 Pts, Westbrook 29 Pts)
Season High per Kyrie Irving! 37 punti al Madison Square Garden! (VIDEO)
Scritto da Virginia Sanfilippo
37 punti con 12-18 al tiro e 3-6 da tre, per Kyrie Irving: grazie alla sua giocata finale, i Cavs vincono col punteggio di 90-87, al Madison Square Garden di NY contro i Knicks.
LeBron VS New York Knicks: 19 punti, 12 assist, 5 rimbalzi, 7-17 al tiro.
https://www.youtube.com/watch?v=5eNZ9ehz58o
https://www.youtube.com/watch?v=PATaCTF_2cg
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Focus on Cavaliers: numeri da incubo in difesa, dove è finito Love?
Scritto da Leonardo Zeppieri
Qual era la squadra più attesa in questo inizio di stagione?
Facile, i Cleveland Cavaliers.
Qual è quella che ha deluso di più (finora, s’intende)?
Esatto, i Cleveland Cavaliers.
Dopo “The Return”, infatti, la città sul lago è tornata di moda all’interno del mondo NBA. LeBron, Irving e Love tutti insieme in una sola squadra? Troppo per non dare nell’occhio. Fin all’esordio (sconfitta casalinga contro i Knicks), però, la squadra di Blatt non ha impressionato in positivo e poco si è visto di veramente nuovo e innovativo, ad eccezione di un uso della zona più consistente rispetto al passato. I problemi dei Cavs potrebbero essere rincondotti al fatto che sono una squadra quasi totalmente nuova (10 giocatori diversi rispetto allo scorso anno) e con un coach nuovo, il che implica fisiologicamente un tempo di assestamento. Non ci sentiamo dunque di criticare il lavoro svolto da Blatt fin’ora; qualcosa, invece, ci sarebbe da dire sul front office. Vediamo cosa.
Where’s the D?
Cosa vedono gli avversari quando Love, Irving e Waiters sono in campo:

eneamonaco.it
I tre, infatti, hanno delle stats difensive da brividi: Irving concede al proprio avversario il 51,8% al tiro, Waiters il 52,5% e Love addirittura il 54,4%. Per fare un paragone, Wesley Matthews concede il 37,6%, Pau Gasol il 45,8% e, senza andare troppo lontano, lo stesso James appena il 42,7%. La traduzione in soldoni sarebbe: con 3 giocatori del genere, non si vince. Nonostante il talento offensivo (che c’è in quantità industriali). La difesa è stata infatti il tallone d’achille per i Cavs, che sono 23esimi per punti concessi e 28esmi per percentuale concessa (48,3%, fanno peggio solo TWolves e Lakers). Nella “propria” metàcampo Cleveland può contare su pochi giocatori: Marion, Thompson, Varejao (che però è in fase calante) e, ovviamente, LeBron. Anche questa situazione ha portato Blatt ad utilizzare un po’ di difesa a zona, ma con risultati rivedibili.
Offense: men at work
Se la difesa è stata fin’ora il punto debole dei Cavs, l’attacco è stato il grande punto interrogativo. Potenzialmente, la creatura di Blatt potrebbe essere uno degli attacchi più letali della Lega, in particolare con il quintetto titolare. Love, Irving, Dellavedova e James sono 4 tiratori da 3 mortiferi e Varejao è un passatore e un bloccante eccellente. I giocatori però si conoscono davvero troppo poco per poter giocare un attacco sempre fluido e privo di sbavature (basti pensare agli Spurs che praticamente giocano a memoria da 3\4 anni). Oltre a questo, c’è anche un processo di adattamento che richiede tempo; Irving e Love sono stati prime opzioni per tutta la carriera, mentre ora devono dividere i loro tiri con altri due Big e, dunque, cambiare il loro gioco. L’ex Minnesota è quello, per ora, più in difficoltà. La sua percentuale dal campo è scesa (38,8%, contro il 45% della sua media in carriera), soprattutto a causa del maggior numero di tiri da 3 tentati (quest’anno rappresentano il 43% dei tiri totali, l’anno scorso appena il 35%). LeBron-effect, naturalmente. La presenza del Re, infatti, porta naturalmente Love ad aprire maggiormente il campo, stazionando fuori dall’arco dei 3 punti. Questo sta influendo significativamente anche sui suoi numeri a rimbalzo d’attacco (1,8, minimo in carriera) e sui viaggi in lunetta (3,3 in meno rispetto all’anno passato). Discorso analogo ma risultati diversi per l’MVP degli scorsi mondiali. Anche Irving, infatti, ha aumentato il numero di triple tentate (5,5 a gara), ma i risultati sono stati eccelltenti (41,7%, massimo in carriera). Ciò che comunque è ben chiaro più o meno a tutti, è che Kyrie non è un playmaker nel senso letterale del termine. Non è tanto il numero degli assists che evidenzia questo aspetto (4,7 a partita), ma il suo stile di gioco, che lo porta per natura a creare il tiro prima per se stesso che non per i compagni. Non avere una vero play può essere un problema? Si per qualunque squadra, no per quella in cui gioca LeBron, che se fosse 185 cm, sarebbe considerato una delle prime 3 PG della Lega. Se poi in squadra hai due lunghi passatori come Love e Varejao, il problema non si pone minimamente. La difficoltà sta, semmai, nella divisione delle responsabilità, visto che, per ora, i tre Big stanno giocando un po’ per conto loro (in pratica, quello che succedeva a Miami il primo anno).
Second unit: risorsa o punto debole?
Ho sempre odiato le sorprese: punto debole. Per ora, il secondo quintetto dei Cavs è stato abbastanza disastroso. Anzitutto, non c’è un vero cambio per ruolo; in particolare Blatt non ha a disposizione nè un play di riserva, nè un centro dietro Varejao. Dalla panca giocano minuti consistenti solamente in 3: Marion, Thompson e Waiters (sta guadagnando qualcosa Joe Harris). Per il resto un vuoto totale. Mike Miller completamente escluso dalle rotazioni, così come i vari Jones, Haywood e Amundson. Queste carenze in panchina stanno costringendo James, Irving e Love agli straordinari (sono, rispettivamente, 3°, 4° e 7° per minuti di media nella NBA), che rischiano così di arrivare stanchi ai Playoffs, cosa che non si possono certo permettere (lo stesso LeBron ha dichiarato che il suo minutaggio è troppo alto). Meriterebbe un capitolo a parte Dion Waiters, che è veramente un giocatore irritante da vedere e deleterio per la sua squadra. Di seguito un video riassuntivo della sua selezione di tiro:
E pensare che in difesa è anche peggio.
Per le sole statistiche: 9,1 punti, 1,3 rimbalzi, 1,7 assists, 37,7% al tiro, 29% da 3, 68% ai liberi, 22% da catch and shoot (…).
La colpa, come accennato nell’introduzione, ricade per forza di cose sul front office, che per ora ha messo nelle mani di Blatt dei giocatori difficilmente compatibili e pochi cambi affidabili. A meno di grossi interventi sul mercato (ma il materiale da trade non è così appetibile), sarà una lunga stagione a Cleveland.
The Mistake On The Lake
Leonardo Zeppieri
Cavs, LeBron: “Gioco troppo passivamente”, Dellavedova salta 17 gare?
di Luca Fazzini
Scritto da Luca Fazzini
Dopo un inizio non brillantissimo, con una sola vittoria al fronte di 3 sconfitte, in casa Cavs è ancora tempo di assemblaggio. In particolare per LeBron James, che nonostante i 31 punti di questa notte, fa autocritica.
“Rispetto alla gara in cui abbiamo vinto, in due partite ho giocato in maniera troppo passiva. Quando invece sono stato molto aggressivo abbiamo vinto. Sicuramente devo fare di più”. Nella sfida vinta contro i Bulls, il tabellino di LBJ recitava 36 con 30 tiri, mentre nelle sconfitte contro Portland e New York ha tenuto una media di 14 punti con 13 tiri. Lo stesso coach Blatt ha dichiarato che è la squadra a dover aiutare LeBron, ma che effettivamente il giocatore che serve alla franchigia dell’Ohio è quello visto contro Gasol&compagni. The King sta cercando di avere un atteggiamento da superstar anche in spogliatoio, oltre che in campo. “E’ come un padre con un figlio” ha risposto l’ex allenatore del Maccabi ad un giornalista. “Quando ci sono molti giocatori, soprattutto talentuosi e nuovi, è difficilissimo assemblarli”.
Brutte notizie arrivano però per David Blatt. Infatti, Matthew Dellavedova ha riportato una distorsione di II grado al ginocchio sinistro, che lo terrà lontano sei settimane (17 partite). A questo punto, diverse sono le opzioni: con Irving che a Utah ha giocato 45 minuti, o si prova Waiters playmaker o si punta sul neo-arrivato Cherry.
Quando a parlare è Lebron James, tutti stanno ad ascoltare. E’ così. Ieri, come ogni anno, la stagione è iniziata con il cosiddetto “Media Day”. Tantissimi flash, un sacco di microfoni, orecchie ben aperte ma soprattutto “nessun parcheggio libero” dice con tono ironico David Blatt, nuovo Head Coach dei Cavaliers dalla comprovata esperienza internazionale.I Cavs che lo aspettavano a giugno erano diversi da quelli che può vedere oggi. Spogliatoio spaccato e quarto anno consecutivo (che coincidenza) fuori dai Playoffs.
Come può allora cambiare tutto in soli 3 mesi? Una squadra con record 33-49 come può diventare all’improvviso una contender al titolo? Semplice, la risposta ha una spiegazione: LeBron James. Ma anche l’arrivo di Kevin Love.
Lo sa bene Blatt, il compito che spetta a lui e il suo staff è ben più arduo di quello che si può pensare. Vincere il titolo, dopo il ritorno di LeBron James in Ohio, non è un obbiettivo ma un dovere quasi. Blatt predica calma, ma allo stesso tempo sa di avere una Ferrari tra le mani: “E’ un enorme vantaggio avere in roster forse il giocatore più forte al mondo, che è anche il tuo primo esempio. Quando arriva ogni giorno in palestra per lavorare, sai che darà sempre il suo massimo impegno e che porterà ad un livello superiore anche i suoi compagni”. A proposito di LeBron James, come già dichiarato il suo ritorno a casa, a Cleveland, è stato come una nuova ondata di emozioni, sentimenti e interrogativi, molto simile alla famosa “Decision” del 2010. Ma oggi è un giorno diverso, LeBron è tornato, vive la situazione in modo diverso: è più maturo, più paziente, più consapevole. Ora sa vincere, ma ciò non toglie che per lui ogni vittoria è come la prima, un po’ come il primo giorno di scuola: “Chiedo a me stesso molto più di ciò che chiunque altro potrebbe chiedermi. Le mie aspettative sono
ancora alte, ma sono più paziente ora rispetto a 4 anni fa. So cosa serve per vincere un titolo. L’ho vinto due volte e perso altrettante. Ho pianto lacrime di gioia ma anche di frustrazione. So tutto questo. So cosa serve”. Parole responsabili, di un uomo pronto a portare Cleveland a vincere il suo primo titolo Nba. In ogni caso ieri era un giorno di festa, e quindi c’è stato anche il tempo di scherzare sulle motivazione del suo ritorno. Mancanza di casa? Malumori a Miami? Niente di tutto questo ci rivela LeBron James. L’ago della bilancia sono stati i figli: “Ho chiesto a loro innanzitutto, ma non gli ho dovuto spiegare nulla, anzi, sono stati loro a spiegarmi tutto. Gli ho chiesto ‘Cosa ne pensate se papà tornasse a giocare a casa?’ e loro mi hanno risposto ‘Casa? Intendi Cleveland?’ ed io ‘Si.’ Loro mi hanno detto ‘Ok, giocherai con Kyrie Irving?’ ed io ho risposto di ‘Si.’ Loro allora mi hanno detto‘Torneremo nella nostra vecchia casa, nella nostra vecchia scuola, con i nostri vecchi amici?’ La mia risposta è stata ‘Si.’ E loro: ‘Ok, puoi farlo!’ Ed è così che è andata”.
Ci siamo, manca un mese oramai. I tifosi non stanno nella pelle, sanno che questa è una grossa occasione da sfruttare, le premesse sono ottime. Non sarà facile però con una piazza così carica di aspettative, oggi più che mai. Lo sa Blatt, come Love e come Irving. Lo sa James, che con tutta questa pressione addosso, sembra non essersi ancora liberato del caldo infernale della Florida…
Per Nba Passion,
Mario Tomaino
Andrew Wiggins VS Nerlens Noel a confronto: a voi!



