Crvena Zvezda-Unics Kazan: altro che amichevole di lusso
Siamo ormai giunti al penultimo turno della regular season di Eurolega. Si affrontano a Belgrado la Crvena Zvezda e l’Unics Kazan, con obiettivi decisamente diversi. Gli ospiti, che arrivano a Belgrado con un record di 7-21, hanno come unico scopo quello di evitare l’ultimo posto. Certamente i russi dovranno adempiere questo loro compito nell’ultima giornata sul parquet dell’Olimpia Milano, che fa loro compagnia in fondo alla graduatoria. Non per questo Kazan farà a meno di dare del filo da torcere alla Stella Rossa. I serbi (record 15-14), con le ultime due sconfitte, si sono inguaiati e hanno l’obbligo di vincere contro la squadra di Langford per poi giocarsi il passaggio del turno all’ultimo giornata sul parquet dei diretti concorrenti del Darussafaka. Tutt’altro che una partita insensata, che potrebbe diventare ancora più interessante se l’Unics decidesse di difendere il proprio onore a spada tratta.
Crvena Zvezda: imperativo vincere, con o senza Jovic
L’impresa solo sfiorata contro l’Olympiakos, l’inopinata sconfitta contro un Barcellona in difficoltà: la Crvena Zvezda sta conoscendo i propri limiti proprio a pochi metri dal traguardo. Vincere contro l’Unics è necessario, benché non sufficiente per archiviare la pratica playoff. Ancora incerta la presenza di Stefan Jovic (7.9 punti e 5.8 assist), che a Barcellona si è fermato dopo soli tre minuti di gioco. Senza il suo playmaker, la Crvena Zvezda ha dimostrato i suoi limiti, soprattutto offensivi, trovando difficoltà nel muovere il pallone e nel costruire tiri aperti. I serbi si trovano davanti degli avversari che giocano ormai solo per l’orgoglio e potranno affrontarli davanti al pubblico amico, vero sesto uomo in campo per la squadra di Radonjc. Altro che necessario, vincere questa volta è imperativo.

Con o senza Jovic, la Crvena Zvezda non può prescindere da una vittoria contro l’Unics
L’orgoglio dell’Unics Kazan sulle spalle di Langford
Evitare la vergogna dell’ultimo posto in classifica, questo l’obiettivo dell’Unics Kazan nelle ultime due giornate della stagione. Proprio all’ultima giornata ci sarà lo “scontro diretto” con Milano, ma perché non provarci già a Belgrado? E certo che contro una Crvena Zvezda determinata e a caccia dei playoff non sarà semplice, ma i russi hanno un motivo per crederci, un motivo che ha nome e cognome: Keith Langford. Il texano ex Milano sta giocando una regular season da MVP: viaggia a 22.3 punti, 3.6 rimbalzi e 3.7 assist. Dominante. Peccato che a pallacanestro si giochi in cinque e il record di Kazan ci dimostra che troppo spesso la squadra di coach Pashutin non ha saputo appoggiare adeguatamente la propria guardia americana. Non si può comunque prescindere da un’altra grande prova di Langford per tentare l’impresa a Belgrado, riuscita a sole cinque squadre in questa stagione.

L’Unics cercherà l’impresa contro la Crvena Zvezda appoggiandosi al proprio leader Keith Langford
Crvena Zvezda: isolare Langford e ritrovare fluidità in attacco
L’abbiamo detto: la chiave di volta per l’Unics sarà Keith Langford, in mancanza di altri grandi talenti nel roster. La Crvena Zvezda avrà un obiettivo principale: isolare l’ex Milano. Attenzione, isolarlo, non fermarlo, cosa che quest’anno non è riuscita praticamente a nessuno. I padroni di casa faranno affidamento sula loro solidissima difesa (73.6 punti concessi) per impedire ai compagni di Langford di entrare in partita e far girare al meglio l’attacco russo. Dall’altra parte del campo, la Crvena Zvezda potrà far leva sul fatto che gli ospiti abbiano la quinta peggior difesa (81.21 punti subiti), ma dovranno elevare il livello del loro attacco, penultimo della competizione con 73.7 punti segnati di media. L’eventuale assenza di Jovic peserebbe ulteriormente da questo punto di vista, dato che gli altri giocatori del roster hanno perlopiù bisogno di essere innescati coi passaggi per trovare ritmo offensivo. Vero che le partite si vincono in difesa, come la Stella Rossa insegna, ma per fare il salto di qualità ora serve una rinnovata vena offensiva. I serbi stavolta vinceranno o perderanno in attacco.

In assenza di Jovic, starà a Simonovic guidare lo sterile attacco della Crvena Zvezda










