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Euroleague preview: Barcellona-Crvena Zvezda

di Andrea Ranieri

Barcellona e Crvena Zvezda: situazioni diverse

Ventottesima giornata della regular season di Eurolega: il Barcellona ospita la Stella Rossa. Due situazioni diverse per due squadre che hanno vissuto una stagione agli antipodi. I catalani, partiti per arrivare in fondo alla competizione, sono già eliminati dalla competizione (record 10-17). I serbi, invece, dovevano essere la squadra più debole della lega e ora si trovano ad un passo dalla qualificazione ai playoff per il secondo anno consecutivo, con un record di 15-12. Il Barcellona gioca sostanzialmente per l’onore, cercando di evitare altri infortuni in una stagione già difficile da questo punto di vista; la Crvena Zvezda cerca invece la qualificazione matematica alla postseason: con una vittoria eliminerebbe definitivamente il Darussafaka dalla corsa. All’andata il Barcellona ebbe la peggio col punteggio di 76-65.

Barcellona: difendere l’onore davanti al proprio pubblico

Con Milano e il Maccabi, il Barcellona è stato sicuramente la grande delusione di questa edizione dell’Eurolega. Il mercato estivo aveva portato nomi importanti come quelli di Victor Claver e Tyrese Rice. In panchina era arrivato Georgios Bartzokas, che l’anno scorso condusse il Lokomotiv Kuban ad un passo dal titolo europeo. La stagione era cominciata malissimo, con la sconfitta netta in Supercoppa spagnola contro Gran Canaria, preludio del disastro. Poi gli infortuni:  Lawal, Ribas, Doellman, Navarro, Oleson si sono fermati e i primi tre sono tutt’ora indisponibili. Il feeling tra il coach greco e i giocatori, inoltre, non è mai scoppiato: il tutto è culminato nella sospensione di Perperoglou per motivi disciplinari. Bartzokas non è mai riuscito a mettere in piedi un efficace sistema di gioco, come dimostra il fatto che il Barcellona sia il peggior attacco del campionato. E non è bastato il talento di Rice, solista di altissimo livello (13.4 punti a partita), non in grado però di guidare una squadra da leader. Stasera, a verdetto già scritto, non rimane che offrire una buona prova davanti al proprio pubblico, onde evitare altre contestazioni.

Al Barcellona Victor Claver non è riuscito a ripetere la grande stagione fatta al Lokomotiv Kuban

Crvena Zvezda: battere il Barcellona per sigillare i playoff

La missione dei serbi in terra catalana è molto semplice: vincere. Sul campo però non c’è mai nulla di semplice, neanche contro una squadra già eliminata ed in piena emergenza. La Crvena Zvezda deve riprendersi dalla sconfitta ai supplementari contro l’Olympiakos, non facile da assimilare dal punto di vista psicologico. Ma soprattutto, i serbi dovranno nuovamente fare a meno del loro regista Stevan Jovic (7.9 punti e 5.8 assist). Da quando il playmaker è assente, la Stella Rossa ha vinto solamente a Milano contro i resti dell’Olimpia. Per una squadra che fa molta fatica in attacco è difficile fare a meno di un giocatore in grado di creare dal nulla. Si farà allora leva sulla leadership del capitano Marko Simonovic (12.9 punti) e sulla stazza di Ognjen Kuzmic (9.7 punti) per mettere in difficoltà il deludente Ante Tomic. D’altra parte, per togliere punti al Barcellona, sarà necessario fermare Rice e il compito sarà affidato soprattutto a Charles Jenkins, tra i migliori difensori perimetrali della competizione e rinato dopo la difficile stagione a Milano.

Stasera Jenkins sarà fondamentale er fermare Rice, principale fonte di punti del Barcellona

Barcellona-Crvena Zvezda: la deciderà la difesa dei serbi

Fermare Rice, ma non solo. La riuscita della missione per la Stella Rossa dipende prima di tutto dalla difesa. I serbi hanno uno dei peggiori attacchi dell’Eurolega e, senza Jovic, fanno ancora più fatica a fare canestro. D’altro canto possono contare sul fatto di avere la miglior difesa e di affrontare il peggior attacco in assoluto. Sarà sì importante per i serbi limitare Rice, ma prima di tutto bisogna isolarlo, impendendo agli altri di entrare in partita: risulta allora importante che Kuzmic sappia difendere l’area e che gli esterni mettano pressione sul perimetro. Il Barcellona, dal canto suo, si affiderà all’uno contro uno di Rice e all’entusiasmo di giovani come Vezenkov (7.3 punti). Si attendono segnali da parte di un Ante Tomic fin qui disastroso (8.6 punti col 49% dalla lunetta); ma se il croato deludesse ancora, è pronto a portare energia la giovane scoperta Moussa Diagne, che ha ben figurato negli ultimi turni. Col Barcellona spuntato e privo di Lawal, Ribas, Doellman e Faverani, la Crvena Zvezda, difendendo forte ed attaccando con pazienza, potrà espugnare senza troppi patemi il Palau Blaugrana.

Sarà Terese Rice a provare a portare il Barcellona a difendere il proprio onore contro la Crvena Zvezda

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