Gara uno tra Clippers e Rockets si chiude con il punteggio di 117 a 101. I californiani devono fare a meno di Chris Paul, lasciato a riposo a causa del problema muscolare riscontrato in gara 7 con gli Spurs. Dopo una serie così intensa e brutale come quella contro San Antonio, i Clips partivano sfavoriti, e sembrava essere un’occasione d’oro per James Harden e compagni di affondare il colpo e portarsi a casa la prima. Ma i Rockets devono, e dovranno nel corso della serie tener conto di un grosso problema: Blake Griffin.
Le statistiche rispecchiano la maturazione del prodotto di UCLA, il quale sembra aver raggiunto una completezza di gioco dominante e indispensabile per coach Doc Rivers. La sua imponente struttura fisica gli permette di essere prestante offensivamente e altrettanto nella propria metà campo, medicina per Lob City. Unico nel suo genere, sicuramente parliamo di una delle ali grandi più dominanti della lega, giovanissimo e già tra i numeri uno, Griffin ha dimostrato di essere un ottimo uomo assist, e di avere un completo controllo del gioco, degno di un veterano. Tutto questo fa di lui un’arma vincente, e un grave problema per che deve marcarlo. Capace di colpire la difesa avversaria ad ogni piccola distrazione, e di prendere decisioni importanti, sangue freddissimo il suo.
Per NBA Passion, Vincenzo Marchitto

con un Dunleavy da 13 punti e 3 triple in dieci minuti, Chicago difende precisa e chiude in vantaggio di ben 12 punti (27-15), grazie anche a qualche errore di troppo di Irving. Nel secondo quarto Cleveland risponde proprio con Irving, ma non riesce a ricucire del tutto lo strappo e si va all’intervallo lungo sul 49-44 per Chicago. Al rientro, i Cavs acchiappano il pareggio ma si illudono solamente di aver riaperto i giochi, perchè i Bulls rispondono con un letale break da 15-0 firmato 













Mai nessuno, o forse uno si… Uno che portava la maglia dell’altra squadra in campo, appunto, i Chicago Bulls. E’ soprattutto questa la rivalità che pervade questa sfida di Natale, quella tra un mito di oggi e il mito di ieri, rivalità che mai si placherà tra i fan dei due, ma che non farà altro che alimentare sempre più la loro leggenda.



