Undici mesi dopo l’operazione al ginocchio che l’ha costretto a non giocare neanche un minuto di questa stagione, Kawhi Leonard è tornato ad allenarsi in modo da essere pronto per la nuova. “Mi è sembrato di essere in palestra con MJ oggi,” ha scritto Clint Parks, l’allenatore personale di Leonard, sui social. La salute fisica dell’ex giocatore dei Raptors è il fulcro che tiene insieme le speranze dei Los Angeles Clippers di poter vincere il primo titolo della loro storia.
“La sua etica del lavoro è maniacale, è quasi divertente da vedere,” ha detto il president of basketball operations dei Clippers Lawrence Frank. “Sono contento che possiamo permetterci la bolletta della luce perché lui stia continuando a lavorare. Sta andando alla grande e continua a migliorare. È bello vederlo in campo. Penso che sia in quel periodo di transizione in cui sta migliorando a vista d’occhio ma il 5 contro 5 è ancora un qualcosa che non possa permettersi.”
Oltre il rientro di Kawhi Leonard, ecco quali sono gli obbiettivi dell’offseason dei Clippers
Mentre l’inizio della free agency si avvicina sempre di più, il principale obbiettivo dei Clippers sembra essere quello di rifirmare i free agent della squadra: Nicolas Batum, Amir Coffey, Isaiah Hartenstein e Jay Scrubb. Nonostante ciò, l’opportunità di migliorare il roster con qualche nuovo acquisto non è affatto da escludere. “Continuiamo a chiederci, ‘Ok, come possiamo continuare a migliorare?’ C’è però il rischio che alcune cose potresti doverle fare a svantaggio del gruppo,” ha spiegato Frank.
Uno dei più grandi punti interrogativi, se non il più grande, di questa offseason riguarda Kyrie Irving. Non si conoscono ancora le intenzioni del giocatore dei Brooklyn Nets e i Clippers, insieme a Lakers e Knicks, sembrano essere i più interessati a portarsi a casa il 7 volte All-Star. Per Frank, però, il carattere di un giocatore è molto importante quando si va a guardare chi bisogna aggiungere al roster. “Il carattere del giocatore potrebbe essere un po’ diverso dal carattere della persona. Per carattere del giocatore intendo quanto io possa contare su un giocatore nel fargli fare ciò che fa al massimo livello possibile e quanto possa impegnarsi per quella causa. In più c’è da considerare anche il rapporto che riesce a creare con compagni. Tipo: ‘Sei capace di essere lo stesso tipo di compagno sia quando le cose vanno male che quando vanno bene?'”
“Penso che tutte queste cose rientrino nella leadership di un giocatore. Indipendentemente dal tipo di giocatore, i tuoi migliori giocatori sono anche i tuoi leader in un modo o in un altro perché è a loro che gli altri giocatori guarderanno. Noi siamo molto molto fortunati in quanto i nostri migliori giocatori (Kawhi Leonard e Paul George) si piacciono molto. Hanno una grande chimica tra di loro che è, non vorrei dire unica, ma molto difficile da trovare.”




