A 9 giornate dal termine della regular season di un campionato molto equilibrato si iniziano ad intravedere le prime vere spaccature, in particolare la fuga di Milano e Reggio Emilia che si giocheranno con ottime probabilità il primo posto, la lotta per la zona playoff che coinvolge le squadre fino all’undicesimo posto di Cantù. Sul fronte basso della classifica Torino inizia a rischiare parecchio ma la situazione non è delle più rosee anche per Pesaro e Bologna a una sola vittoria di distanza. Ogni partita da questo punto della stagione inizia ad avere un peso specifico non indifferente per tutti.
La ventunesima giornata si apre con l’interessante anticipo tra la Sidigas Avellino e l’Acqua Vitasnella Cantù. Lo stato di grazia di Avellino continua anche ai danni della Dinamo con una vittoria al photo finish di un solo punto. I ragazzi di coach Sacripanti, grande ex di giornata ma non in solo tra gli irpini a sentire la partita come anche Leunen e Ragland, avranno un bel da fare dato che la sfida non è delle più agevoli. Avellino non deve avere cali di concentrazione e deve continuare a giocare ad alti livelli come sta dimostrando da diverse partite a questa parte. Il migliore in casa Avellino è sicuramente Nunnally che da 14 partite finisce in doppia cifra e viaggia a medie importanti (18,3 ppg e 4 rpg). Discorso differente per Cantù che deve assolutamente portare a casa i due punti per non perdere il treno con destinazione playoff. Grande vittoria in casa con Pistoia ma la strada da fare è ancora lunga. Il giocatore da tenere d’occhio è Johnson che è in costante crescita ed è anche una spina nel fianco nelle difese avversarie (14,7 ppg 7,9 ppg).
La seconda partita è la sfida testa-coda tra l’EA7 Emporio Armani Milano e la Manital Torino. Al forum domenica si festeggiano ufficialmente gli 80 anni della società fresca di coppa Italia e di aver ipotecato il passaggio di turno in Eurocup in una gara complicata risolta solo nel finale. La sfida di domenica non è da sottovalutare in quanto il rischio di avere un atteggiamento troppo rilassato al match potrebbe anche comprometterne le sorti. Spaventose le ultime prestazioni di Simon uomo di punta di coach Repesa, micidiale tiratore e ottimo assist-man (14,5 ppg 4,5 rpg 3,5 apg). Torino arriva a questa partita con l’amaro in bocca e con la consapevolezza che il rischio di retrocessione è dietro l’angolo. Fallito lo scontro salvezza con Varese il morale non è sicuramente dei migliori ma nonostante l’Olimpia sia in questo momento sulla carta insormontabile, la squadra di coach Vitucci dovrà fare di tutto per cercare di vincere questa partita. Il giocatore su cui puntare è Dyson nonostante sia rientrato da poco (14,1 ppg 2,8 apg).
Alle 18,15 va in scena una partita carica di motivazioni tra l’Openjobmetis Varese e la Dolomiti Energia Trento. Con la vittoria su Torino la squadra lombarda ha aggiunto un mattoncino importante per la conquista della salvezza. È determinante continuare così per avere la certezza della non retrocessione anche se il match casalingo è carico di inside visto il talento e la condizione della squadra trentina. Il giocatore più pericoloso è Wayns il play di Philadelphia che è uno dei leader di Varese (12,7 ppg 2,6 apg). Trento ha vinto il difficile confronto europeo con Zaragoza e ha raggiunto i quarti di Eurocup che saranno una sfida tutta italiana con Milano sta dimostrando di avere un carattere forte e di poter contare anche nel basket europeo. L’ondata di entusiasmo si deve trasformare in energia positiva per riuscire a sbancare Varese. Da tenere d’occhio Wright che è diventato il nuovo idolo dei tifosi trentini (15,1 ppg 7,2 rpg).
Altra partita molto divertente quella che si prospetta tra il Banco di Sardegna Sassari e l’Obiettivo Lavoro Bologna. Non un grande periodo per Sassari che non ama particolarmente i finali di match combattuti vista la sconfitta di 1 ad Avellino che assomiglia molto alla partita di coppa Italia con Cremona. Nonostante questo passo falso l’ottavo posto può e deve essere l’obiettivo minimo stagionale migliorabile in caso di vittoria con Bologna e di sconfitta del trio a pari punti a quota 22 in classifica. Il giocatore determinante è Logan quinto realizzatore del campionato (17,4 ppg 4 apg). Bologna dal canto suo è alla ricerca di fondamentali punti salvezza che difficilmente avrebbe trovato contro Milano ma che con la Dinamo potrebbe tentare di prendere. Il giocatore chiave del gioco di Bologna è Pittman capace di andare in doppia-doppia per ben 6 volte in questa stagione (14,3 ppg 7,6 rpg).
La terza partita delle 18,15 è tra la Pasta Reggia Caserta e la Giorgio Tesi Group Pistoia. Campionato da 6,5 per Caserta che da un lato si è tolta qualche soddisfazione soprattutto rispetto all’anno scorso ma dall’altra parte deve cercare di fare di più per agguantare l’ottavo posto che dista 4 punti. Una delle chiavi per questa stagione è sicuramente Siva che ha in mano le chiavi del gioco casertano e non per caso è il miglior passatore del campionato (13,3 ppg 7,1 apg). Dall’altro lato Pistoia che sta facendo una stagione estremamente positiva è a caccia dei punti necessari per consolidare l’obiettivo playoff. Qualche infortunio di troppo ha limitato le ultime prestazioni ma la volontà e la grinta della squadra passa sia da coach Esposito sia dal suo centro Kirk che è uno dei dominatori del nostro campionato nel ruolo di 5 (16,2 ppg 8,5 rpg)
Gara non semplice quella delle 18,15 tra la Vanoli Cremona e la Betaland Capo d’Orlando. La squadra lombarda si trova saldamente al terzo posto in classifica disputando un signor campionato, merito dello staff societario che da un lato ha confermato il blocco italiano e che ha pescato bene dal mercato i tasselli giusti per regalare ai suoi tifosi una stagione importante. Il fattore casa fa molto ma sottovalutare l’avversario che si trova in piena lotta per salvarsi è estremamente rischioso. L’innesto giusto è stato McGee (13,9 ppg 3,5 rpg) giocatore molto intelligente con tanti punti nelle mani. Si gioca molto della sua stagione l’orlandina che con il cuore è riuscita a portare a casa oltre la partita con Caserta anche due punti d’oro. L’idolo di casa del momento è Boatright che con i 28 punti e soprattutto con la tripla finale ha fatto esplodere di gioia il pubblico di casa nella vittoria della scorsa giornata.
L’ultimo match delle 18,15 è tra l’Enel Brindisi e la Consultinvest Pesaro. Stagione non semplicissima per Brindisi che deve vincere per mantenere l’ottavo posto in classifica. I ragazzi di coach Bucchi non riescono ad esprimere quella fluidità di gioco e quella continuità tanto attesa in questa stagione ma mai realmente dimostrata nonostante il talento dei singoli sia elevato. Il leader della squadra è Banks giocatore in grado di spaccare la partita (17,9 ppg 3,5 rpg). Anche Pesaro ha assolutamente bisogno di questi due punti per non rischiare la retrocessione dato che una sola vittoria di scarto non garantisce molte sicurezze. La squadra deve migliorare soprattutto dal punto di vista mentale per trovare risultati positivi. Il miglior giocatore è Daye (21,8 ppg 9,5 rpg).
La sfida top di giornata è non a caso il posticipo del lunedì tra la Grissin Bon Reggio Emilia e l’Umana Reyer Venezia. La reggiana si va a riprendere il primo posto in classifica assieme a Milano dopo la vittoria su Cremona. La squadra di coach Menetti nonostante non sia al completo sta esprimendo un gioco di alto livello e ha tutte le carte in regola per arrivare in fondo nei playoff. Il giocatore più in forma è Aradori che sta dando quel qualcosa in più al gioco di Reggio (11,8 ppg 6,2 rpg) Dall’altra parte Venezia sembra aver dato un cambio di marcia alla sua stagione così e così. La vittoria convincente su Brindisi ha dato morale e fiducia al gruppo. Ora la partita con Reggio è delicata soprattutto in ottica classifica ma se il piglio è quello giusto il risultato finale è tutt’altro che scontato. Il gioco passa parecchio dalle mani esperte di Green (9,5 ppg 5,1 apg) faro di Venezia che con le sue giocate ha ridato motivazione ed entusiasmo alla squadra.
Per Nba Passion
Maurizio Maesani
Logan
Per le squadre italiane quest’anno l’Eurolega è fortemente compromessa in quanto sia Milano che Sassari occupano l’ultimo posto nei rispettivi gironi. Le motivazioni che si possono dare sono diverse sia risultati al di sotto delle aspettative, gironi tosti, un inizio di stagione molto altalenante per entrambe le squadre che hanno portato tanta amarezza visto che entrambi i roster hanno nomi di livello che avrebbero dovuto permettere di fare il salto di qualità tanto sperato.
La situazione del gruppo A dopo il giro di boa vede il Fenerbache del nostro capitano azzurro Gigi Datome in testa saldamente (5-1) ed una sola vittoria dalla matematica qualificazione, segue il Khimki Mosca (4-2), al terzo posto c’è il sorprendente Strasburg (3-3) e si giocano l’ultimo posto per le top 16 un fin qui deludente Real Madrid, il Bayer Monaco e il Crevena (2-4). Sarà battaglia vera tra le ultime quattro per portarsi a casa gli ultimi due posti delle top 16. La giornata 7 prevede interessanti scontri molto determinanti per strappare il pass della qualificazione: khimki-bayer, Fenerbache-Strasburgo; Crevena-Real Madrid.
Nel Gruppo B invece la classifica vede al comando e ad un passo dalla certa qualficazione alla fase successiva l’Olympiacos (5-1), subito seguito dal Laboral Kutxa (4-2), al terzo posto la coppia Efes-Cedevita (3-3), al quinto il Limoges (2-4), chiude il girone la nostra Olimpia Milano (1-5).
La squadra di coach Repesa quest’anno sta davvero faticando in Eurolega nonostante un super Alessandro Gentile top scorer di tutta l’eurolega con 20 punti di media. L’olimpia non sta riuscendo a trovare quella continuità e quell’intensità che la contraddistingue. C’è da dire che putroppo Milano ha sbagliato partite chiave per la qualificazione (vs Cedevita al Forum e vs Limoge in trasferta) che se le avesse portate a casa la sua situazione sarebbe molto più rosea. Putroppo ora l‘Olimpia dovrebbe vincere praticamente tutte le prossime partite e sperare in risultati negativi delle squadre immediatamente avanti in classifica.
La prossima giornata vede questi match: Cedevita-Limoges, Milano-Efes, Olympiacos-Laboral Kutxa
Nel gruppo C la situazione è quasi praticamente definita: ci sono due squadre in fuga: Barcellona e Locomotiv Kuban (5-1), lo Zalgiris in solitaria al terzo posto (3-3), un deludenta Panathinaikos e il Pinar al 4 posto (2-4) e lo Zielona Gora a chiudere la classifica (1-5). Le prossime 4 partite saranno determinanti per capire chi tra le ultime riuscirà a qualificarsi.
La prossima giornata ci propone queste partite: Zielona-Barcellona, locomotiv Kuban- Zalgiris Kaunas e Pinar-Panathinaikos.
Il girone D è quello già sulla carta maggiormente delineato: due squadre al comando: Cska Mosca e Unicaja Malaga (5-1), il Brose del nostro Niccolò Melli sempre più protagonista di questa Eurolega essendo stato nominato MVP della scorsa giornata (4-2), il Darussafaka al quarto posto (3-3), seguono a distanza siderale il Maccabi (1-5) e la nostra Dinamo Sassari (0-6). La Dinamo ormai è quasi matematicamente fuori dall’Eurolega e dopo l’esonero quasi inspiegabile di Coach Sacchetti che ha salutato tifosi e Sardegna con una lettera aperta molto emozionante è chiamata ad onorare al meglio le restanti 4 partite che restano al termine della regular season. Coach Calvani è chiamato a rimotivare una squadra che ha molte potenzialità ma che quest’anno stenta ancora a decollare. La strategia della Dinamo sarà di puntare tutto sulla riconferma in campionato e disputare una buona Eurocup visto che la situazione in Eurolega è ormai fortemente compromessa. La settima giornata del girone D vede le sfide tra Malaga-Maccabi, Cska-Dinamo Sassari, Darussafaka-Brose.
Per nba Passion
Maurizio Maesani
LegaBasket Serie A: Un’ottima Sassari dilaga nel secondo tempo in casa contro Pesaro
Nel primo posticipo di lunedì va in scena il Banco di Sardegna Sassari, priva però ancora del fresco nome di Marco Calvani in panchina, e la Consultinvest Pesaro. Per Sassari prima partita senza Meo Sacchetti alla guida, e match fondamentale per dare una svolta al proprio cammino dopo l’ennesima sconfitta in Europa e il sorpreso licenziamento dell’appena citato. Dall’altra parte un avversario sulla carta non troppo ostico per i sardi, reduce sino a questo momento da 2 sole vittorie delle 7 partite disputate, sebbene una di queste due arrivata proprio nell’ultima giornata al cospetto di una grande rivale in campionato del Banco di Sardegna, Brindisi.
Parte subito fortissima Sassari con la tripla di Logan ed Eyenga che lo segue a ruota per il 5 a 0. Risposta abbastanza immediata anche per Pesaro che riaccorcia le distanze in un batter d’occhio e mette addirittura la testa avanti per il 8-9 firmato Walker. Inizia così un quarto equilibratissimo che si conclude 23-24 per gli ospiti. Grande protagonista Walker con i due rimbalzi per l’extra possesso e un ottimo Lacely in funzione realizzativa. Haynes invece guida Sassari con 5 punti e 2 rimbalzi. Secondo quarto che segue l’andamento del primo, la partita rimane equilibrata, Logan ed Eyenga da una parte e Mckissic dall’altra finiscono spesso sul referto.Sebbene le percentuali da 2 siano ottime, le due squadre cercano la fortuna con il tiro dalla lunga distanza, e nonostante le già 7 palle perse per Sassari a metà secondo quarto, il Banco di Sardegna riesce ad allungare sul +5 con Varnado. Ceron e il solito Lacely impediscono la fuga ai sardi riportandosi sul -2 ma è ancora Eyenga ad evitare il recupero di Pesaro. Logan allunga per il +6, sul 52-46 a 2 minuti dalla sirena della pausa lunga. Prima Sacchetti e poi Stipcevic dilagano ancora, e solo Christon accorcia sul finale di quarto, ma nel frattempo Sassari può già vantare un vantaggio di 9 lunghezze per il 57-48. Squadre negli spogliatoi.
Rientrati in campo Logan e compagni solcano ancor più un divario con gli ospiti che si aggrappano alle giocate di Lacely e Mckissic, ma Sassari è quasi infallibile da 2 e Logan dai 6,25 con 4/4. I padroni di casa agguantano così la doppia cifra di vantaggio e impongono il proprio ritmo. Netta la differenza di tiri dalla lunetta per le due squadre. Pesaro continua a concedere viaggi facili in lunetta a Sassari che ringrazia e realizza senza troppe difficoltà. Nuovamente Eyenga supportato da Stipcevic allungano sul finale di quarto portando a +17 il divario tra le due squadre che iniziano l’ultima frazione sul punteggio di 81-64. Parziale vinto dai padroni di casa per 24-16. Ultimo quarto tutto in discesa per Sassari che incanala la partita a proprio favore. Pesaro molla del tutto la presa e scivola lentamente verso la sesta sconfitta. Finisce 106-80. Impressionante la percentuale al tiro da 2 e da 3 della squadra sarda che chiude con 18/24 dal campo e sopra il 50% da tre, con 17/33, merito sopratutto di uno strabiliante 5/5 di Logan. Ottimi messaggi e risposta da parte di Sassari che inizia bene l’avventura dopo il cambio di coach.
Appuntamento quindi alla prossima giornata.
La vittoria sul parquet della Scandone Avellino ha messo in luce il noto potenziale offensivo della Dinamo Sassari, nonché la sua capacità nell’andare a segno da ogni zona d’attacco. Il talento degli esterni è corrisposto da quello di una front line completa e dotata di forza fisica, con Varnado in fase di crescente consapevolezza nel gioco in post basso, e il poliedrico Alexander perfettamente capace di giocare spalle a canestro così come di tirare in sospensione dal mezzo angolo e attaccare in palleggio come una guardia. Segnali di crescita e fiducia nei propri mezzi per un redivivo Petway, il cui percorso di ambientamento pare aver finalmente cominciato il suo corso. Tra luci e ombre la prova di un David Logan al momento poco brillante sul piano atletico, apparso parecchio appannato anche durante le ultime uscite contro Venezia e Malaga. Conoscendo le qualità dell’esterno statunitense c’è da scommettere che si tratti solo di una breve parentesi.
Haynes si conferma un giocatore di striscia, potrebbe mandare a segno tre o quattro triple in un amen, restare in ombra per interi periodi, e tornare nuovamente a colpire quando meno te lo aspetti; il talento non si discute, ma non è certo un play in grado di levare pressione ai compagni e gestire i possessi più caldi di una partita. Tornando a Logan, lui e Stipcevic hanno sparacchiato a salve da tre punti (1/8 per il “Professore”, 1/5 per Rok), ma il croato ha avuto il merito di trovare il fondo della retina nel momento clou, dopo aver peraltro subito uno sfondamento determinante per l’economia della gara. In questo momento il giocatore più continuo del roster isolano è senza dubbio Christian Eyenga. L’ex Varese ci mette l’anima, corre in contropiede, attacca il ferro e vola negli aiuti difensivi; per lui un’ottima prestazione da 14 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, il tutto condito da una prodigiosa stoppata nel primo tempo.
Il vero rovescio della medaglia riguarda ancora una volta la tenuta mentale di Jarvis Varnado. All’inizio del secondo tempo spende il terzo fallo allacciandosi ai pantaloncini del difensore, per poi farsi pescare dagli arbitri a battibeccare col pubblico. Risultato? Tecnico, panchina obbligata e Buva ad approfittare della sua assenza per banchettare nel pitturato (29 punti per il croato di Avellino). Per il bene di Sassari lo psicologo Meo dovrà lavorare sulla testa del centro americano, troppo importante il suo apporto per permettersi di lasciarlo in panchina tutti quei minuti.
La difficoltà nella gestione si è palesata in tutto il suo aspetto anche nella partita del PalaDelMauro. Il parziale di 21-5 col quale i ragazzi di Sacchetti avevano aperto le danze lasciava ben sperare, prima che successivo 15-2 della formazione di casa facesse riporre frettolosamente nel cassetto ogni forma di entusiasmo. Impossibile vivere sul lungo periodo affidandosi a folate e trans agonistiche dei singoli, urgono basi solide è un’integrità di squadra che faccia da scudo anche quando le cose non sembrano mettersi per il verso giusto. Il messaggio è sempre lo stesso: lavorare sull’empatia, trasformare il tanto materiale a disposizione in un unico organismo capace di elevare la squadra sassarese al livello che le compete.
Per NBA Passion,
Mauro Manca
La Reyer Venezia non era di certo tra i clienti più facili per ripartire, anzi. La squadra di Recalcati ora come ora è tra le più serie candidate allo scudetto, gioca bene e ha mantenuto il nucleo che nella passata stagione arrivò ad un passo dalla finale per il tricolore.
Vero, l’Umana ha sicuramente cambiato meno rispetto alla Dinamo Sassari, che al contrario ha confermato solo 4 elementi rispetto alla squadra campione di tutto dello scorso anno, vedendosi costretta a ricominciare da capo in termini di intesa, amalgama e compatibilità. E’ come aver appena terminato di costruire un palazzo e ritrovarsi in un attimo a dover ricominciare dalle fondamenta. E sembra che a Sassari siano proprio le basi a mancare, quella coesione che si costruisce giorno dopo giorno in spogliatoio e in allenamento, quella voglia di giocare di squadra che ancora in questa Dinamo non traspare, ma che lascia posto ad un collettivo di talentuosi troppo spesso avidi nel brillare di luce propria, ma che finiscono col perdersi in un mare magnum di forzature, palle perse e brutte transizioni difensive.
Vediamo dunque cosa ha funzionato e cosa no nella squadra campione d’Italia al termine della sconfitta contro l’Umana Venezia (70-82 il finale ndr).
COSA HA FUNZIONATO:
- L’impatto iniziale. Un buon approccio alla gara, certificato dal 13-4 dei primi minuti e dai tanti canestri realizzati in contropiede e in transizione. Quando messa in condizione di giocare ad alti ritmi, questa squadra è in grado di far male a chiunque.
- Varnado e Petway. Il primo si conferma un fattore importante nel pitturato, mentre il secondo manda segnali di ripresa con due triple, una schiacciata nel traffico e una buona attitudine difensiva. Nel secondo tempo Sacchetti lo ripropone poco anche perchè penalizzato dai tre falli commessi in avvio, ma se non altro dall’ala americana traspare una concreta voglia di rivalsa.
COSA NON HA FUNZIONATO:
- Il gioco di squadra. I 20 assist distribuiti tutto sommato non rappresentano un cattivo bottino, ma le 19 palle perse sono la fotografia perfetta di una squadra che ancora si cerca ma non si trova.
- Haynes e Logan. 5 punti con 1/5 da tre per Marquez, sebbene conditi da 4 assist, 3 rimbalzi e 2 recuperi. Troppo poco per uno chiamato a gestire le responsabilità e i momenti caldi delle partite, ma che contro Venezia non a caso è partito dalla panchina. David Logan fa ancora peggio dell’ex Milano e Siena; il “Professore” in 17 minuti di impiego chiude con zero punti, 0/5 dall’arco e 5 palle palle perse, probabilmente la sua peggior prova in maglia Dinamo. Ma su questo fronte niente di cui preoccuparsi, solo una serata storta. Logan a Sassari rappresenta ancora una certezza.
- L’assenza di un “regolatore”. Nel gruppo dell’anno scorso lo straripante talento offensivo era bilanciato magistralmente dal ruolo di Jeff Brooks, il collante perfetto in grado di accoppiarsi in difesa pressochè con chiunque e sempre determinante nella lotta a rimbalzo. Un giocatore di rara intelligenza tattica che sembra non esserci nella Dinamo odierna, specie se si considera la dinamicità richiesta dal gioco di Sacchetti con un numero quattro versatile e che spazi a tutto campo.
- Gli italiani. Ancora poco incisivi e poco coinvolti gli italiani presenti nel roster. Brian Sacchetti, Marconato e Formenti rimangono out, mentre Devecchi e D’Ercole giocano poco e senza riuscire a lasciare il segno. Il salto di qualità della Dinamo dipenderà anche dalla loro crescita nell’economia della squadra.
CONCLUSIONE:
Il talento e la forza della Dinamo verranno sicuramente fuori alla distanza. Il roster di Sacchetti pare progettato per dare il meglio di sé nella seconda parte di stagione e poter quindi dire ancora la sua nella lotta al titolo, ma sconfitte come quella di ieri lasciano inevitabilmente il segno a livello psicologico. Mostrarsi vulnerabili al cospetto di una diretta concorrente è come sanguinare davanti a uno squalo, ragion per cui a Sassari urge tirare una riga, chinare la testa e lavorare uniti per colmare le lacune palesate in questo tormentato inizio d’annata.
Per NBA Passion,
Mauro Manca
Parafrasando il celebre film “una poltrona per due” che viene trasmesso ogni Natale con Eddy Murphy, dopo la terza giornata si contendono la poltrona del primato Reggio Emilia e la sorprendente Pistoia entrambe a punteggio pieno.
La quarta giornata si apre sabato sera alle 20,30 con la super sfida tra Brindisi e Trento. La squadra di coach Bucchi reduce dall’imporante vittoria sul campo di Sassari trascinata dal grande ex di giornata Kadji (25 punti+14 rimbalzi) e da uno Scott da doppia doppia (21 punti+10 rimbalzi) è in un buon stato di forma e sul parquet riesce ad esprimere un gioco di assoluto livello. Sul campo dell’Enel arriva la Dolomiti Energia Trento che ha interrotto la sua striscia di vittorie contro Pistoia trascinata dal solo Wright (17 punti+4 assist) deve assolutamente fare risultato per restare in scia delle migliori.
Il secondo anticipo in programma vede di fronte l’AcquaVitasnella Cantù e la Manital Torino, un match che mette in palio non solo i 2 punti ma anche un’ondata di entusiasmo in caso di vittoria. Cantù è ancora a 0 punti ma ha sfiorato la vittoria contro Reggio arrivando ai supplementari. In grande spolvero Helsip (30 punti in 36′) e il solito Ross (18 punti+7 rimbalzi) deve puntare molto sul favore campo e sui suoi gioiellini per portare a casa il risultato. Di fronte avrà Torino che con le grandi fa ancora molta fatica. Contro Venezia infatti è crollata in casa: buone prestazioni di Ivanov (16 punti+5 rimbalzi) e il cecchino Dawkins (14 punti con 4/6 da 3).
La domenica all’ ora di pranzo vede il match tra la Betaland Capo d’Orlando e la Grissinbon Reggio Emilia. Entrambe le squadre sono partite forte in questo campionato con convincenti prestazioni. L’orlandina guidata dai suoi pupilli Perl (12 punti+7 rimbalzi) e Jasaitis (18 punti+5 rimbalzi) è riuscita a strappare i 2 punti in casa di Bologna grazie ad una difesa molto attenta e a buone % di tiro. Di fronte ha la corazzata Reggiana che prosegue la sua striscia di vittorie ai danni di Cantù risolvendo la partita solo dopo l’overtime grazie alla doppia-doppia anomala di Lavrinovic (24 punti e 12 falli subiti) e Aradori (17 punti+6 rimbalzi). Sarà un match tirato dove le difese e la circolazione di palla faranno la differenza.
Alle 18,15 si sfideranno la Giorgio Tesi Group Pistoia e la Sidigas Avellino. La squadra di coach Esposito che è la squadra rivelazione di questo primo scorcio di campionato ha sconfitto anche Trento grazie a Kirk (18 punti+9 rimbalzi) e Moore (10 punti+7 assist) si trova di fronte Avellino crollata in casa sotto i colpi di Milano con i soli Blums (12 punti +6 assist) e Nunnally (15 punti+3 rimbalzi) in doppia cifra . Per gli irpini è la seconda sconfitta in stagione e dovranno preparare al meglio la partita per battere una Pistoia on fire.
Sempre alle 18,15 si contenderanno 2 punti importanti la Consultinvest Pesaro e l’Obiettivo Lavoro Bologna. Ancora a quota 0 Pesaro è alla ricerca dei primi punti per smuovere classifica e il morale, la sconfitta con Varese, nonostante le buone prestazione di Lacey (17 punti+5 assist) e di Shelton (13 punti+5 rimbalzi) confina Pesaro sul fondo della classifica. Anche Bologna è alla ricerca di punti importanti per raggiungere una zona di classifica più tranquilla. Ha subito una brutta sconfitta tra le mura amiche contro l’orlandina la scorsa giornata con buone prestazioni di Pittman (15 punti+9 rimbalzi) e Williams (14 punti+3 recuperi) e con capitan Ray ancora ai box.
La sfida delle 19,00 vede di fronte l’Umana Reyer Venezia e la Vanoli Cremona. Dopo un avvio in sordina finalmente una vittoria convincente della Reyer che spazza via Torino con i ritrovati Ortner (21 punti+5 rimbalzi) e Peric (13 punti+10 rimbalzi). Dovrà fronteggiare la tenacia di Cremona che si è sbloccata sia mentalmente che in classifica grazie la vittoria con Caserta guidata da McGee (18 punti+5 rimbalzi) e Adegboye (9 punti+5 rimbalzi).
Il posticipo domenicale delle 20,45 vede la sfida tra la Pasta Reggia Caserta e l’EA7 Olimpia Milano. La squadra Campana con 2 punti in classifica non è riuscita a fare lo sgambetto esterno a Cremona nonostante le buone prestazioni di Jones (11 punti +8 rimbalzi) e Amoroso (11 punti+7 rimbalzi). Dovrà giocare e sfruttare la stanchezza delle numerose partite giocate dell’Olimpia per portare a casa la partita. Milano che ha espugnato agevolmente Avellino grazie a un ottimo Simon (21 punti+10 rimbalzi) e Macvan (10 punti+6 rimbalzi) e ad un ottimo gioco collettivo cerca il secondo colpo esterno consecutivo.
L’ultimo match della 4 giornata sarà lunedì sera alle 20,45 tra l’Openjobmetis Varese e il Banco di Sardegna Sassari. La squadra lombarda reduce dalla prima vittoria stagionale grazie ad un grande Faye (19 punti+14 rimbalzi) e Campani (16 punti+6 rimbalzi) sta cercando di allontanare le critiche per il gioco fin ora espresso. A contendersi la vittoria ci sarà la Dinamo caduta in casa con Brindisi nonostante le buone prestazioni di Logan (21 punti+7 rimbalzi) e Haynes (24 punti +4 rimbalzi).
Questa quarta giornata ricca di partite molto interessanti potrebbe vedere alcune partite molto tirate dall’esito poco scontato (Brindisi-Trento; Pesaro-Bologna) e alcune vittorie esterne importanti (Milano, Sassari e Reggio Emilia).
Per Nba Passion
Maesani Maurizio
Finale Scudetto, GARA 3
Sassari #5 (1) – Reggio Emilia #3 (2) 80-77
Parziali: 26-22; 17-15; 4-19; 33-21
Banco di Sardegna Sassari: Logan 25, Sosa 13, Formenti, Sanders 13, De Vecchi, Lawal 7, Chessa, Dyson 16, Sacchetti 4, Vannuzzo, Brooks 2, Kadji. All. Sacchetti.
Grissin Bon Reggio Emilia: Chikoko 8, Polonara 14, Lavrinovic 9, Della Valle 18, Pechacek, Pini, Kaukenas 16, Cervi, Silins 3, Casu, Lavacchielli, Cinciarini 9. All. Menetti.
Al Palaserradimigni di Sassari, squadre in campo per il terzo episodio di questa sfida tra due società debuttanti in finale che, oltre al tricolore, si giocano l’accesso alla prossima Eurolega. Reggio Emilia è arrivata in Sardegna col morale ovviamente alle stelle dopo le prime due vittorie della serie, ma tutto il popolo isolano è in trepida attesa per dare l’energia giusta alla Dinamo, necessaria ed indispensabile per riaprire la serie scudetto. Tifoserie gemellate, per una vera e propria festa dello sport, comunque vada. Novità nel quintetto iniziale del Banco di Sardegna: Logan, Dyson, Sanders, Brooks e Lawal; per la Grissin Bon i primi cinque sono pressoché obbligati: Cinciarini, Kaukenas, Silins, Polonara e Chikoko.
Cinciarini in apertura col “dai e vai” per i primi due punti della gara, ma la tripla di Logan e la penetrazione di Dyson fanno capire che oggi sarà tutta un’altra storia (5-2). Contro break reggiano di 0-9 con la schiacciata di Chikoko, la tripla di Kaukenas, l’affondata in transizione di Polonara e ancora col contropiede di Kaukenas (5-11). La schiacciata in campo aperto dopo il recupero di Lawal chiude il parziale, ma la Grissin Bon continua a segnare facilmente da sotto canestro (5/5 da 2) con il migliore giocatore di questa serie fino a questo momento (Polonara): sono 6 assist per i primi 13 punti di Reggio Emilia (Cinciarini è già a quota 4). Dyson con la tripla per il 10-13; il ritmo è a dir poco indemoniato quando entrano in campo anche Della Valle e Lavrinovic. Sanders per il -1 in penetrazione prima del time-out di coach Menetti quando la sua squadra colleziona la settima palla persa della gara dopo solo 6 minuti di gioco nei quali non si sono sentiti fischi degli arbitri per falli. Al rientro dal minuto di sospensione, ancora Sanders trova Lawal che segna aggiungendo il tiro libero per il fallo subito e per il nuovo sorpasso Sassari (15-13), ma Polonara mette con un po’ di fortuna la tripla del 15-16 (7 punti senza errori al tiro con 6 rimbalzi). Ancora il 7 in maglia biancoblu non smette di attaccare il canestro reggiano segnando dopo un nuovo recupero della difesa della Dinamo, intensa ed allungata, e con la tripla del 20-16 per il suo nono punto. Della Valle allo scadere dei 24” insacca una tripla fondamentale per tenere i suoi aggrappati al match, ma la decima palla persa di squadra della Grissin Bon permette a Lawal di arrivare ancora al ferro per un’affondata devastante. Piove sul bagnato per coach Menetti che deve richiamare Big Darius per il terzo fallo personale; Dyson con due tiri liberi arriva a quota 7, già meglio delle prime due gare messe insieme (6+0), mentre dall’altra parte Cinciarini in penetrazione segna e si prende il fallo convertendo il gioco da tre punti per ri-cucire il primo strappo interno (24-22). A referto s’iscrive anche Sosa con la penetrazione che chiude il quarto sul 26-22. Percentuali assurde di Reggio (6/7 da 2, 3/5 da 3, 1/1 ai liberi), ma l’infinità di palle perse e l’agonismo di Sassari hanno fatto tutta la differenza del mondo a favore dei padroni di casa.
Edgar Sosa segna anche in apertura del secondo quarto, per il massimo vantaggio Sassari (+6), ma è la tripla dall’angolo di Logan che lo aggiusta ancora un po’ (+9 sul 31-22). Time-out Grissin Bon, che rientra in campo con la “lacrima” di Kaukenas ben assistito dal solito capitano reggiano ed un 1/2 dalla lunetta di Della Valle. Tripla siderale di un ottimo Sosa (9 punti), che segna anche immediatamente dopo in schiacciata per il primo vantaggio in doppia cifra del Banco (36-25) prima della “quasi tripla” di Kaukenas (10 punti) che segna la strada della rimonta per i suoi. Ancora il “dai e vai” tra le guardie biancorosse, per il canestro in appoggio di Cinciarini, prima di un canestro impossibile di Lawal con le braccia tese di Cervi in faccia. Sanders dalla lunetta fa 1/2, arrotonda così il suo personale tabellino e il vantaggio degli uomini di casa alla doppia cifra (39-29); anche Dyson approfitta della beneficiata sassarese con il canestro in step-back ma dopo il time-out di casa, è la tripla di Silins che regala ossigeno alla Grissin Bon. Sanders, imperterrito, affonda ancora una volta il canestro degli ospiti, ma un 1/2 dalla lunetta di Kaukenas e due canestri consecutivi di Chikoko nel finale di tempo che in lay-up realizza la settima assistenza di Cinciarini e appoggia sulla sirena un pallone raccolto direttamente dalla spazzatura; parziale all’intervallo 43-37.
Reggio Emilia dopo un deciso appannamento, è ancora viva tenuta in piedi da un mostruoso Cinciarini, vera anima di questa squadra (7 per punti e assist a metà gara); Sassari mostra di non essere effettivamente il gruppo delle prime due partite: intensità difensiva che produce il gioco tipico di Sacchetti (contropiede e canestri veloci) con Sanders su tutti con 12 punti e 6 rimbalzi. La squadra di Max Menetti tiene bene sotto le plance dove è addirittura in vantaggio nel conto dei rimbalzi (17-19), tira con ottime percentuali al tiro, ma le 14 palle perse condizionano il risultato del primo tempo.
Si riparte; la faccia tosta di Della Valle per la tripla che si arrampica sul ferro prima di entrare dolcemente nella retina; Lawal, col terzo fallo in apertura di tempo prende la strada della panchina. Si segna davvero poco in questa fase (1/10 complessivo al tiro nei primi 3 minuti per le due squadre), l’unico che trova ancora il canestro è Della Valle con l’arresto in contropiede sempre da tre punti: è ancora parità a quota 43. L’assist numero 9 del Cincia mette in partita anche Lavrinovic che segna in lay-up aggiungendo anche il tiro libero aggiuntivo; parziale 0-9 che sommato al break di fine primo tempo dice 0-14. Zona reggiana, Sassari in totale confusione. Tripla di Della Valle (terza nel quarto per 13 punti) e lay-up di Polonara per il massimo vantaggio Reggio sul 43-51, la Dinamo non ha ancora segnato in questo periodo, time-out obbligato per Sacchetti. La zona di Menetti è un muro invalicabile, Lavrinovic segna dopo lo 0/2 dalla lunetta di Polonara, il parziale si allunga a 0-23 (45-55). A 2’ dalla fine del quarto arriva il primo canestro di Sassari con l’appoggio di Dyson seguito immediatamente dalla rabbiosa schiacciate di Sosa. L’asse lituano della Grissin Bon porta ancora in lunetta Kaukenas per il 2/2 così come un fischio degli arbitri piuttosto contestato dal pubblico regala l’1/2 di Della Valle che fissa il punteggio sul 47-56 di fine parziale.
Reggio Emilia non abbandona la zona, che continua a fruttare e l’ennesimo rimbalzo offensivo di Chikoko per il canestro in semi-gancio (8 per punti e rimbalzi) a realizzare il massimo vantaggio reggiano (47-58). Aumenta il nervosismo col fallo di Della Valle su Brooks che genera due tiri liberi del sassarese ma il fallo antisportivo di Lawal (4 fallo) su Cinciarini che dall’altra parte non sbaglia dalla lunetta e trova il decimo assist della sua incredibile gara senza pausa per il tiro che Lavrinovic proprio non può sbagliare (in 8 minuti, 7 punti, 5 rimbalzi e 4 falli subiti) per il nuovo massimo vantaggio esterno (+13). Un redivivo Logan insacca due triple consecutive che riaccendono tutte le speranze del Banco di Sardegna (55-62), per il time-out obbligato di Menetti a 6’31” dalla sirena conclusiva del match. Cinciarini realizza le idee del coach, regalando l’ennesima perla ancora per Lavrinovic che segna in appoggio, ma dall’altra parte commette il suo quarto fallo personale. Logan in trans agonista segna ancora da tre punti per due volte (61-64), ma sbaglia la tripla del pareggio. Polonara e ancora Logan (20 punti) per il nuovo +3 esterno. Cinciarini si trova in lunetta dopo un pallone caduto quasi per caso nelle sue mani, ma è 0/2 dalla lunetta. Ancora Logan da tre punti dopo il time-out per il pareggio a quota 64, ma Kaukenas di tabella riporta avanti i suoi (66-68). Il quarto fallo del capitano reggiano portano in lunetta Dyson per il 2/2 del nuovo pareggio. Sosa realizza in contropiede il vantaggio sassarese dopo la persa di Lavrinovic e sembra infortunarsi alla caviglia, ma nell’azione successiva Cinciarini perde lucidità e trova il suo quinto fallo con uno sfondamento scriteriato. Tecnico di Lavrinovic su un fallo contestato, che alla fine risulterà decisivo, 1/2 Dyson e 1/1 Logan per il +4 Sassari. Ancora Dyson con la magia più fallo per il 74-68, ma sul tiro libero sbagliato Polonara subisce fallo e segna 1/2 dalla lunetta. Inizia la lotteria dalla lunetta, nell’ordine: Sanders 1/2, Kaukenas 2/2, Logan 1/2, Polonara 2/2, Sacchetti 2/2. Della Valle in arcobaleno tiene vive le speranze reggiane per il 78-75 soprattutto quando Formenti sbaglia la rimessa successiva. Ancora Della Valle subisce fallo ad una manciata di secondi dallo scadere e trova il 2/2 nonostante il tentativo di sbagliare il secondo personale. Sacchetti dall’altra parte segue le indicazioni del papà coach e infila 2/2 ancora dalla lunetta. La tripla della speranza di Della Valle infrange i sogni di Reggio Emilia sul tabellone. Finale 80-77.
MVP della gara senza discussione Logan, autore di 19 punti con 5/7 da tre punti nell’ultimo quarto contro la difesa asfissiante di Reggio Emilia. Tiene viva Sassari e riapre la serie. Per la Grissin Bon serve dimenticare in fretta questa gara ma soprattuto l’idea che a 2 minuti dalla fine di questa gara era a 4 match-ball dal tricolore.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (@dirkpeja)
Andiamo ad analizzare i migliori cinque dell’ultima settimana di Lega Basket Serie A: ecco il quintetto ideale, ruolo per ruolo!
Play: David Logan (Sassari) L’MVP dell’ultima finale di Coppa Italia è stato il trascinatore assoluto della compagine sarda mettendo a referto 26 punti e 28 di valutazione nella trasferta di Avellino, confermandosi uno dei migliori esterni dell’intera serie a, l’asso nella manica dell’attacco di coach Meo Sacchetti. Le statistiche dell’ex Panathinaikos sono ottime, mostrando di essere davvero un killer, quando ha la mano calda, (11 su 16 al tiro) e la Dinamo, così, è riuscita a respingere qualsiasi assalto degli irpini, consolidando la terza piazza in classifica.
Guardia: Daniele Cinciarini (Pistoia) Il Cincia, fratello maggiore di Andrea, play della Reggiana ,è stata la vera sorpresa di questa giornata, una prova da MVP nonostante la sconfitta dei suoi, mettendo a referto solo nel primo quarto, 12 punti. L’ex Montegranaro cala alla distanza, a causa soprattutto di una difesa asfissiante della Reyer che concede davvero poco. A fine partita, comunque, il tabellino recita: 20 punti (5 su 11 al tiro e 7 su 7 dalla lunetta) e 6 rimbalzi, per una valutazione di 24. Prova di notevole carattere.
Ala piccola: Laquinton Ross (Pesaro)
Il rookie da Ohio State, una delle più belle realtà del nostro campionato, colpaccio di Pesaro, è l’eroe dell’impresa della Consultinvest che espugna Capo d’Orlando all’ultimo secondo. Sono suoi, infatti, i due tiri liberi, contestatissimi, del sorpasso quando mancavano davvero pochi decimi al fischio finale. Il nativo di Jackson chiuderà la sfida con 19 punti (3 su 3 dai 6,75) e 5 rimbalzi. Se Pesaro è vicinissima alla salvezza, gran parte lo deve alla freddezza del suo numero “0”, in un PalaFantozzi infuocato e ammaliato da così tanto talento, TRASCINATORE.
Ala grande: Hrvoje Peric (Venezia)
L’ex Vanoli Cremona è il protagonista indiscusso della vittoria esterna della Reyer in quel di Pistoia, nella quale sfiora la doppia doppia. Il croato, infatti, cattura 9 rimbalzi e nella metà campo offensivo è una macchina, è il destinatario principale degli assist di Stone e Goss coi suoi 25 punti, frutto di un ottimo 50% al tiro. Anche dal perimetro l’ala colpisce la fragile difesa di Paolo Moretti e Venezia si conferma prima antagonista di Milano.
Centro: O.D. Anosike (Avellino)
L’ex Pesaro è forse l’unica nota positiva in questo momento davvero buio per la Sidigas. Nella sconfitta interna con la Dinamo, il centro di casa è l’ultimo ad arrendersi, vincendo la personale sfida contro Lawal, sfiorando la doppia-doppia con una prestazione da 24 punti, 8 rimbalzi e una valutazione di 26. Leader per punti: David Logan con 26 Leader per rimbalzi: Jeff Brooks con 16 Leader per assist: Hanga, Moore, Hackett, Luca Vitali e Andrea Cinciarini con 7 Leader per valutazione: Logan e Peric con 28

