Zach Lowe di Grantland ha voluto classificare tutti i loghi delle franchigie NBA, dal peggiore al migliore. Al ventunesimo posto c’è quello dei Washington Wizards, che hanno deciso di rivoluzionare la propria immagine spedendo in soffitta il mago bidimensionale dei tempi di Micheal Jordan.
21. WASHINGTON WIZARDS
Washington ha scelto di riporre in un cassetto il logo con lo stregone bidimensionale, anche se per loro questo non significa avere la possibilità di rivisitare uno di quelli vecchi, quando la squadra si chiamava ancora Bullets: la scelta così è stata quella di evitare qualunque riferimento sia ai Bullets, sia ai Wizards.
Il nuovo logo primario (comparso per la prima volta questa stagione) è un inizio interessante, anche se non sorprenderebbe una nuova modifica da parte della dirigenza prima del 2020. Questo perché la franchigia ha deciso di spremere tutti i riferimenti locali all’interno del disegno, con le strisce, le stelle e i monumenti. Tuttavia questo insieme distoglie l’attenzione dall’elemento principale, che è la palla da basket: i dettagli che ci sono sia all’interno che all’esterno del logo possono essere anche molto belli, ma in un logo circolare potrebbero essere troppi (basti pensare al Monumento di Qshington che c’è nel mezzo, che assomiglia più a una scanalatura troppo spessa di una palla).

Il logo secondario dei Washington Wizards
Nel complesso, il logo secondario è meglio, anche se non posso negare che quel mago in salto mi manca un pò: i Wizards lo hanno eliminato da qualsiasi riproduzione e questo è un duro colpo per quella minoranza di tifosi che ne erano affezionati.



















