In quel di Portland la parola d’ordine è futuro. Guardare sempre avanti, passo dopo passo, per puntellare un progetto già interessante di suo. Nella passata stagione i Trail Blazers sono stati tra le compagini più sorprendenti di tutta la lega, arrivando a giocarsi le semifinali di conference dopo aver smantellato la squadra mesi prima. Preso atto del nucleo promettente formatosi dopo la diaspora, il front office non si è voluto fermare.
Negli anni a venire la maggior parte dell’economia del team girerà intorno al backcourt. Damian Lillard, franchise player del manipolo guidato da Terry Stotts, verrà affiancato ancora da CJ McCollum.

CJ McCollum.
Con la combo guard è stato infatti raggiunto un accordo per un’estensione quadriennale da 106 milioni di dollari totali. Una firma che sicuramente occuperà molto dello spazio salariale a disposizione, ma che permetterà ai Trail Blazers di usufruire di un reparto guardie dinamico ed offensivamente prolifico. In regular season entrambi sono stati firmatari di ben 3545 punti su 8622 messi a referto da tutti i giocatori. Non è il quantitativo che impressiona però. Isolamenti, giochi in pick and roll, tiri piazzati, conclusioni dal palleggio o in penetrazione: le soluzioni che regalano Lillard e McCollum sono molteplici e alquanto imprevedibili. La loro pericolosità costringe le difese avversarie ad allargarsi e a concedere così dei buchi, senza contare degli assist che vengono puntualmente serviti ai compagni. La coppia è un’autentica macchina d’assalto, che ha prodotto un offensive rating di 108.8 punti (sesto miglior attacco della NBA dell’annata scorsa).
Il leader è il numero 0, il classe 1991 il suo più caro compagno di merende. Tante responsabilità faranno peso sulle loro giovani spalle, tuttavia ad aiutarli ci saranno altri validi elementi, tra conferme piacevoli e volti nuovi.Dagli ottimi gregari Meyers Leonard e Allen Crabbe al solido Mason Plumlee, passando per il duttile Evan Turner e Festus Ezeli, che può regalare ulteriore atletismo nel pitturato. Il roster è giovane, flessibile ed intrigante. Viaggiare sulla spensieratezza apportando dei miglioramenti continui e senza porsi un obbiettivo preciso è la ricetta giusta per continuare a battere la strada intrapresa.
Futuro, ambizione, programmazione: la dirigenza ha puntato tutto sul backcourt, su Damian Lillard e CJ McCollum, chiamati a trascinare il gruppo verso una lunga scalata.






