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Lakers: perchè non aspettare Phil Jackson per la scelta del nuovo coach

di Olivio Daniele Maggio

Phil Jackson, nonostante il tempo passi inesorabilmente, esercita ancora un grande appeal visti i successi ottenuti alla guida dei Chicago Bulls e dei Los Angeles Lakers. E proprio in casa gialloviola qualcuno sogna di rivederlo allo Staples Center, ma nelle vesti di dirigente: come riportato da Howard Beck infatti, il front office potrebbe decidere di confermare il capo allenatore Byron Scott per un’altra stagione, prima dell’arrivo di Coach Zen che in tutto questo dovrebbe avere il compito di scegliere la nuova guida tecnica.

 Byron Scott

Byron Scott, attuale head coach dei Los Angeles Lakers.

Quanto conviene ai Lakers optare per questa strada? Tra i’ pro‘ c’è sicuramente l’esperienza e la lungimiranza di Jackson, senza contare che un suo ritorno sarebbe caldeggiato dalla piazza. Ma i ‘contro‘ non mancano, eccome. In primis il fatto di buttare un altro anno dopo l’ultimo praticamente passato a subire in malomodo sconfitte a destra e manca: non ci si poteva aspettare l’accesso ai playoff, ma senz’altro si poteva creare un contesto un pochino più decente per far crescere meglio i giovani. L’operato di Scott in tal senso è stato costantemente in discussione, con la gestione di D’Angelo Russell, Julius Randle e Jordan Clarkson risultata rivedibile sia in termini di psicologici che tattici. La manovra offensiva è la peggiore della lega numericamente parlando e probabilmente non adatta agli elementi presenti nel roster; da non tralasciare la difesa molle come un budino. Insomma, l’head coach non è riuscito a mettere in piedi un sistema che possa insegnare qualcosa ai ragazzi (e che non risulta efficace per raggiungere determinati obiettivi). Trascorrere la regular season 2016/17 in questa maniera significherebbe rallentare ulteriormente i piani di rebuilding, già avviati in maniera confusionaria e senza delle linee di guida precise. Inoltre non è detto che Jackson possa fare la scelta giusta: il suo lavoro coi New York Knicks non è stato proprio ottimale, se si esclude la scelta di puntare su Kristaps Porzingis allo scorso draft. Questo non vuol dire discutere la sua sapienza, ma i frutti sperati non sempre arrivano perchè la certezza di azzeccare tutto non c’è.

In poche parole, meglio rifondare subito perchè perdere altro tempo potrebbe essere fatale per una franchigia prestigiosa come quella dei Lakers. Qualche base solida su cui lavorare c’è, il salary cap sarà abbastanza sgombro da poter aggiungere qualche giocatore interessante e la scelta del draft (se ottenuta) può dare una mano. Urge dunque da subito un nuovo condottiero, con idee fresche e il carattere giusto: attendere l’estate 2017 è un rischio troppo alto, con buona pace degli inguaribili nostalgici amanti dei ritorni in grande stile.

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