Il mercato estivo sarà utile al front office dei Los Angeles Lakers per colmare delle lacune che da tempo affliggono il roster, come quella relativa al ruolo di centro.Da qualche anno a questa parte infatti quella posizione non è stata coperta adeguatamente da chi ci ha giocato negli ultimi tempi. Dwight Howard doveva essere l’uomo designato a lottare sotto le plance per anni, ma dopo una stagione controversa l’ex Orlando Magic ha preferito cambiare aria; il suo posto poi è stato preso da Jordan Hill, ala grande di ruolo, con risultati rivedibili; e che dire di Roy Hibbert, ormai divenuto la scialba copia del giocatore che tanto bene ha fatto con la casacca degli Indiana Pacers? La mancanza di un buon 5 ha creato diversi problemi ai gialloviola, sia in attacco che in difesa, per questo nella prossima offseason si dovrà cercare di acquisire un elemento capace di offrire un rendimento costante.

Hassan Whiteside, possibile opzione per i Los Angeles Lakers.
Il rinforzo tanto agognato potrebbe venire dal parco dei free agent, dove saranno disponibili diverse opzioni. Scartati i nomi di Andre Drummond (in quanto restricted free agent i Detroit Pistons pareggeranno tutte le offerte) e di Howard, tra i più appetibili ci sarebbe Al Horford, attualmente in forza agli Atlanta Hawks. Lungo versatile dotato di un discreto range di tiro e difensivamente affidabile, farebbe comodo alla causa, anche se alla soglia dei 30 il dominicano potrebbe scegliere di sposare un progetto già avviato, dove ci sono possibilità di lottare per il titolo. Sarà disponibile anche Hassan Whiteside dei Miami Heat: il classe 1989 però cercherà di ottenere un contratto al massimo salariale, che probabilmente sarebbe eccessivo visti alcuni limiti caratteriali e alcune lacune mostrate in Florida (al di là delle sue statistiche). Bisognerà in ogni caso stare attenti a dosare il denaro da offrire, perchè ci saranno altri buchi da tappare.
In ogni caso si potrebbe virare su gregari che possono dare sempre una mano, come Ian Mahinmi, Timofey Mozgov o Zaza Pachulia. Ci sarebbe anche Al Jefferson, abile in low-post e dotato di un buon repertorio offensivo, ma che in difesa non si accoppierebbe bene con Julius Randle, sofferente sotto quell’aspetto. Joakim Noah e Festus Ezeli rappresenterebbero invece delle scommesse: il francese, se tornerà bene dall’infortunio che gli ha fatto terminare in anticipo la stagione coi Chicago Bulls, può garantire intensità e carisma, mentre il nigeriano dei Golden State Warriors si è dimostrato una pedina utile dalla panca e potrebbe farlo anche da starter.
Un’altra strada potrebbe essere intavolare una trade con altre squadre, anche se gli asset in possesso dei Lakers non sono granché. Occorrerebbe sacrificare qualche giovane e ad esclusione il prescelto potrebbe essere Jordan Clarkson, che comunque dovrebbe essere rifirmato perchè diverrà restricted free agent. L’ideale sarebbe mettere in piedi uno scambio coi Philadelphia Sixers per Nerlens Noel, profilo giusto per carta d’identità e qualità tecniche. Difficilmente però la franchigia della Pennsylvania lascerà andare il classe 1994.
Insomma, quella del centro deve diventare una priorità assoluta: se non arriverà un nome di grosso calibro, l’importante sarà prendere un giocatore congeniale al sistema di gioco, perchè il rischio di un nuovo flop è sempre dietro l’angolo.

