Il nome di Wilson Chandler è uno dei più caldi in questa sessione di mercato. L’ala dei Nuggets è finita al centro di molti rumors di mercato e il suo destino è tuttora incerto. Per l’ex giocatore dei Knicks il momento è di quelli decisivi. Alla soglia dei trent’anni il ragazzo sta vivendo la sua migliore stagione in assoluto. Pur partendo appena 19 volte da titolare, Chandler sta viaggiando a 15.6 ppg con 7 rpg. Questi numeri, oltre alle ottime prestazioni, stanno guidando Denver verso degli insperati playoff. Tuttavia alcune franchigie si sono interessate al ragazzo e potrebbe essere il momento giusto per cambiare aria.
CHANDLER: CLIPPERS, OKC O ROCKETS?
Le franchigie interessate alle prestazioni di Wilson sono molte. Secondo Chris Mannix e Adrian Wojnarowski, Rockets Clippers e Thunder avrebbero chiesto informazioni in merito alla versatile ala dei Nuggets.
L’interesse dei Rockets è un fatto recente. La squadra di James Harden sarebbe a caccia di una valida alternativa a Trevor Ariza. Gli assets ai Rockets non mancano di certo, D’Antoni e soci potrebbero mettere sul piatto scelte ai prossimi draft e giocatori che potrebbero interessare ai Nuggets. L’affare non è semplicissimo ma di questo periodo guai a sottovalutare qualsiasi franchigia…
I Clippers sembrano la franchigia più interessata all’ala ex Knicks. I losangelini sono costantemente alla ricerca di un giocatore che possa portare qualità nello spot di SF. Dopo i tentativi a vuoto per PJ Tucker ora si tenterà l’assalto a Chandler. Wilson potrebbe inserirsi subito negli schemi di Doc Rivers e compagni aiutandoli,non poco,nel loro processo di miglioramento. Che sia proprio Chandler l’anello mancante della solida catena Clippers? Staremo a vedere.
I Thunder nel frattempo guardano e prendono appunti. Ai ragazzi di Donovan tornerebbe molto utile un giocatore con le caratteristiche di Chandler. Il suo acquisto permetterebbe di allungare le rotazioni garantendosi un atleta importante in uscita dalla panchina. L’ala ventinovenne è uno dei migliori sesti uomini di questa stagione e ai Thunder manca un tiratore costante per la second-unit. Sicuramente ad Oklahoma un pensierino l’avranno fatto, palla ora a Sam Presti per concretizzar i rumors.




Harden come direbbero negli USA 6-foot-5 (1.98 m) con una apertura alare di 6-foot-11 (2.10 m), in questo momento è uno dei play maggiormente dotati fisicamente della NBA. Il modo più facile per avere una buona difesa di squadra (in questo caso almeno accettabile) è sovrastare gli avversari per velocità e atletismo, e far giocare Harden accanto a un esterno sarebbe sicuramente un miglioramento rispetto a Patrick Beverly, che fisicamente fa fatica a stare dietro alle guardie più atletiche, nonostante sia un vero e proprio bulldog. Beverly infatti non brilla né per doti fisiche né per atletismo, perciò i Rockets non potrebbero sfruttare alcun mismatch nel caso in cui i team avversari decidessero di far marcare Harden da un esterno, cosa che invece avverrebbe nel caso in cui quest’ultimo giocasse accanto a una guardia pura.






Head Coach: J.B. Bickerstaff

A Chicago i tifosi cominciano a rimpiangere Thibodeau: bollato come un coah prettamente difensivo, Tom, aveva un record del 61% lo scorso anno, mentre il nuovo head coach, Fred Hoiberg, arrivato sulle ali dell’entusiasmo è precipitato al 50%, fuori dalla zona playoffs, lontano dal gioco offensivo arioso, lontano da una fase difensiva almeno accettabile e con le stesse variabili relative agli infortuni del suo predecessore.
