I risultati ottenuti da Scott Perry durante la sua prima stagione da GM dei Sacramento Kings non sono stati incoraggianti.
La squadra detiene il secondo peggior record della Western Conference, pari a 8 vittorie e 25 sconfitte. E diversi veterani che possono interessare alle altre squadre, quali DeMar DeRozan, Zach LaVine, Malik Monk, Russell Westbrook e Dennis Schröder.
Perry, assunto ad aprile, di recente ha parlato del suo approccio in vista della trade deadline 2025. In particolare, ha dichiarato che ha intenzione di ascoltare le offerte nelle prossime settimane, ma non ha ancora deciso se alcuni giocatori verrano ceduti per certo.
Quando ha accettato la proposta di lavoro dei Kings, Perry sapeva che non sarebbe stato facile raddrizzare una franchigia che dal 2007 ha partecipato solo una volta ai playoff NBA. Ciò è avvenuto nel 2023, ma da allora i Kings hanno continuato a registrare un trend negativo. Attualmente sono sulla buona strada per ottenere il peggior record nella storia della franchigia, ma Perry ha chiarito che non sta cercando una “soluzione rapida” per salvare questa stagione a scapito del futuro.
“Sono stato assunto per costruire una squadra vincente e sostenibile” ha detto. “Quindi, sono sicuro che ci sia un’anomalia da qualche parte, ma non conosco molte soluzioni rapide che si trasformino in soluzioni sostenibili. E la mia visione, condivisa da tutti i proprietari e da tutti i membri della società, è quella di costruire una squadra vincente e sostenibile a lungo termine. Penso che questo richieda un po’ più di tempo rispetto alle soluzioni rapide. Bisogna prendere decisioni appropriate, che ci diano la migliore possibilità di gettare le basi per crescere. Ed è proprio quello che stiamo facendo. Una soluzione rapida probabilmente è valida per questa stagione, al massimo anche per la prossima. Io invece spero che il mio obiettivo e la mia visione permettano di arrivare al punto in cui, una volta diventata una squadra da playoff, si possa rimanere lì per un po’ di tempo”.
Perry ammette di essere ancora in una “fase di valutazione” della franchigia, e che nel mentre cerca di decidere quali giocatori tenere. Nonostante le sconfitte, un aspetto positivo è rappresentato dai rookie della squadra. Maxime Raynaud è stato una piacevole sorpresa, soprattutto da quando è diventato titolare dopo che Domantas Sabonis ha subito un infortunio al menisco. Anche Nique Clifford sta ottenendo sempre più minuti e Dylan Cardwell è stato un prezioso giocatore in partenza dalla panchina.
Perry definisce tutti e tre come “grandi lavoratori” con “un ottimo QI cestistico”. Ha anche dichiarato che sono il tipo di giocatori su cui vuole costruire la squadra.
In più, ha sollevato la possibilità di offrire a Keegan Murray un prolungamento del contratto (140 milioni di dollari in 5 anni) a ottobre. Murray non ha registrato statistiche eccezionali durante le sue prime tre stagioni in NBA, ma Perry lo considera un altro tassello fondamentale per il futuro dei Kings.
“Un altro giocatore estremamente diligente e di grande carattere” ha affermato il GM. “In questo campionato non si trovano troppi giocatori versatili e così alti. Da quando è entrato nel campionato, ha realizzato un numero elevato di tiri da tre punti, anche se quest’anno le sue statistiche sono in calo. Ha saltato il primo mese della stagione e sta impiegando un po’ di tempo per ritrovare il ritmo. Ma lo possiamo mettere a marcare chiunque. E questo è un tributo alla sua versatilità difensiva. Lui non batte mai ciglio. Accetta sempre questi incarichi. Questo è inestimabile. Poi è giovane, ha 25 anni. Quindi stiamo entrando in quello che speriamo sia il periodo di massimo splendore della sua carriera. C’è bisogno di giocatori di alto livello, versatili in entrambi i lati del campo. Lui era già qui quando sono arrivato, e si trova bene. È bello lavorare con lui. Lo considero una parte molto importante per stabilire una vittoria sostenibile”.
Perché, gira che ti rigira, la priorità rimane sempre la stessa. Come il GM ha dichiarato in una recente intervista rilasciata a Marc J. Spears (Andscape), è concentrato sulla costruzione di un successo a lungo termine.
“Continuerò a lavorare” ha detto. “Cercherò sempre di capire come possiamo migliorare la squadra, sia a breve che a lungo termine, se possibile. Ma voglio essere prudente nel farlo. Non sono una persona che agisce in preda al panico. Quindi, tutto ciò che facciamo deve avere senso per noi. Vedremo. Ovviamente sappiamo di essere lontani dal prodotto finito, quindi dobbiamo essere aperti al miglioramento. E questo è uno dei mezzi a nostra disposizione per cercare di migliorare. Bisogna vedere se una trade ha senso e va bene non solo per noi, ma anche per l’altra squadra o le altre squadre coinvolte”.


