Mondiali FIBA 2019: ecco i 20 giocatori per il training camp di team USA

team usa

Il numero di giocatori che prenderanno parte al training camp di team USA è in continuo aggiornamento. Saranno infatti 6 i giocatori che vanno ad aggiungersi ai 14 già confermati a Las Vegas. La città del “peccato” ospiterà come di consueto il training camp del team allenato da Gregg Popovich dal 5 al 9 agosto.

Kyle Kuzma (Los Angeles Lakers), Brook Lopez (Milwaukee Bucks), Paul Millsap (Denver Nuggets), Donovan Mitchell (Utah Jazz), Jayson Tatum (Boston Celtics), P.J Tucker (Houston Rockets) sono i 6 giocatori recentemente invitati a prendere parte agli allenamenti in vista del mondiale FIBA 2019 che si terrà in Cina e avrà come ambasciatore Kobe Bryant.

Harrison Barnes (Sacramento Kings), Bradley Beal (Washington Wizards), Anthony Davis (New Orleans Pelicans), Andre Drummond (Detroit Pistons), Eric Gordon e James Harden (Houston Rockets), Tobias Harris (Philadelphia 76ers), Damian Lillard e CJ McCollum (Portland Trail Blazers), Kevin Love (Cleveland Cavaliers), Kyle Lowry (Toronto Raptors), Khris Middleton (Milwaukee Bucks), Myles Turner (Indiana Pacers) e Kemba Walker (Charlotte Hornets) sono invece i giocatori già confermati.

Jerry Colangelo su Team USA

Siamo veramente molto soddisfatti dei giocatori che prenderanno parte al prossimo training camp di Team USA. Siamo assolutamente certi che la squadra che stiamo costruendo, in vista dei mondiali FIBA 2019 sarà sicuramente molto forte e competitiva,” così Jerry Colangelo – consigliere delegato della nazionale statunitense – nel corso di una recente intervista. “La maggioranza di questi giocatori vanta esperienze di altissimo livello in ottica nazionale. Sono convinto che ogni singolo giocatore farà del proprio meglio per rappresentare il proprio paese” ha concluso Colangelo.

Il roster definitivo, composto da 12 giocatori, sarà annunciato il 17 agosto. I mondiali inizieranno invece il 31 agosto e termineranno il 15 settembre. Le squadre che si contenderanno la coppa del mondo saranno 32, Italia compresa.

La nazionale statunitense, vincitrice delle edizioni 2010 e 2014, andrà in Cina con la consapevolezza di dover confermare il titolo vinto contro la nazionale serba.

Kemba Walker e New York Knicks, niente interesse reciproco?

Il prossimo 30 giugno, alle ore 18.00 americane, prenderà il via quella che si prospetta essere una delle offseason più calde degli ultimi anni. Diverse franchigie, già da diverso tempo, hanno iniziato a sondare il terreno alla ricerca dei pezzi più pregiati nella lista dei futuri free-agents. Giocatori come Kevin Durant e Kawhi Leonard hanno monopolizzato quasi interamente l’attenzione della stampa, lasciandone altri in secondo piano, come Kemba Walker. Leader indiscusso degli Charlotte Hornets per qualità tecniche innate, Kemba non sembrerebbe particolarmente intenzionato a lasciare la franchigia della North Carolina.

Secondo quanto riportato da Ian Begley di SNY, Walker avrebbe escluso l’ipotesi di firmare per i New York Knicks. Ironia della sorte, la dirigenza dei Knicks, in cerca di un secondo violino da affiancare, eventualmente, a uno tra Kevin Durant o Kyrie Irving, non avrebbe nemmeno preso in considerazione l’idea di ingaggiarlo. Con l’improvviso e reciproco interesse tra Kyrie Irving e i Brooklyn Nets, dovuto anche al recente scambio proprio tra i Nets e gli Atlanta Hakws la squadra di Coach David Fizdale si trova in una situazione piuttosto complessa. Tuttavia, la pista Walker rimane ancora piuttosto lontana dai pensieri del front-office dei Knicks.

 La free agency di Kemba Walker

Nonostante il numero 15 degli Hornets, che sarà un free agent senza restrizioni, abbia promesso in più occasioni fedeltà alla franchigia che lo ha reso una tra le migliori point-guard della lega, sembrerebbe non aver abbandonato del tutto l’idea di iniziare una nuova avventura altrove. La nomina nel terzo quintetto NBA ha garantito a Walker il diritto ad una supermax extension” con la franchigia della Buzz City, del valore di 221 milioni di dollari spalmati in 5 anni. Elemento chiave in ottica free agency. Qualora Kemba firmasse con altre squadre, rinuncerebbe a circa 80 milioni di dollari. Tutte le altre franchigie, infatti, potrebbero offrirgli un contratto da “soli” 141 milioni di dollari dalla durata di 4 anni.

Il giocatore sembrerebbe così diviso tra l’assicurarsi un contratto a cifre stellari, rimanendo, e l’andarsi ad accasare presso una squadra con possibilità di competere. Ad oggi, sebbene Charlotte sia ancora lontana dal livello delle migliori squadre da playoff della lega, la North Carolina sarebbe ancora la “priorità” del giocatore. 

Finals NBA, scintille tra Beyonce e Nicole Curran

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Nicole Curran, moglie del co-proprietario dei Golden State Warriors Joe Lacob, ha riferito di aver ricevuto addirittura minacce di morte via social a seguito della reazione, definita da molti “tutt’altro che allegra” da parte della regina del pop, nonché moglie del rapper Jay-Z, Beyonce.

Minacce di morte arrivate al termine della vittoria dei Toronto Raptors contro Curry e compagni in gara 3 delle NBA Finals. Jay-Z e Beyoncè, presenti alla Oracle Arena in veste di ospiti d’onore, si sono resi protagonisti di un episodio apparentemente banale, che ha avuto notevoli ripercussioni sulla vita privata della signora Curran.

Nicole Curran sull’accaduto: “ho cercato solo di essere gentile”

A fare luce su quanto accaduto, ci ha pensato una breve sequenza filmata di ESPN. Nella quale si vede chiaramente la celebre coppia intenta a godersi lo spettacolo delle Finals. L’armonia che regna tra le due star della musica mondiale si rompe improvvisamente quando la moglie di Lacob, sporgendosi oltre la cantante, rivolge una domanda al rapper nativo di New York. Il sorriso di Beyonce, lascia il posto ad una smorfia di disappunto ripresa immediatamente dalle telecamere.

La Curran, parlando con la giornalista di ESPN Ramona Shelburne, afferma: “ho chiesto loro cosa volessero da bere, era un gesto gentile. Non è la prima volta che invitiamo Jay-Z e Beyonce alla Oracle Arena. Non ci sono mai stati problemi, così come ieri sera. Ho solo chiesto se volessero qualcosa da bere”.

Nicole Curran ha aggiunto poi: “Beyonce ha risposto che gradiva dell’acqua, mentre Jay-Z ha chiesto una Vodka Soda. A quel punto gli ho domandato se la gradisse con del lime. A causa del rumore della folla, ho dovuto sporgermi addosso a lei per riuscire a farmi sentire. Ironia della sorte, le telecamere hanno ripreso proprio quel momento. Non volevo essere scortese, cercavo solo di comportarmi come una buona padrona di casa”

La first lady degli Warriors ha concluso l’intervista schierandosi apertamente contro il cyber-bullisimo.

Questa è la prima volta che sperimento sulla mia pelle il cyber-bullismo. Non riesco ancora a capire come i giocatori riescano a convivere quotidianamente con insulti e minacce di ogni tipo. Purtroppo a questo fenomeno sono esposti non solo giocatori e celebrità, ma anche bambini e ragazzi”.

Dwyane Wade in libreria col suo secondo libro: “3 Dimensional”

dwyane wade 3 dimensional

Dwyane Wade, ritiratosi dal basket giocato al termine della stagione 2018\2019, ha annunciato la pubblicazione di “3 Dimensional” libro di memorie legato alla sua vita dentro e fuori dal parquet.

La casa editrice William Morrow ha infatti reso noto che il libro uscirà il 22 ottobre con il titolo “3 Dimensional. Wade ripercorrerà la sua leggendaria carriera focalizzandosi su alcuni momenti chiave come le 13 convocazioni all’All Star Game e i 3 titoli vinti con i Miami Heat, due dei quali condivisi con l’amico ed ex compagno di squadra LeBron James. 

The Flash ha inoltre affermato che all’interno del libro saranno presenti immagini e aneddoti inerenti alla sua carriera nella massima lega. Una carriera che Wade ha paragonato ad un “viaggio sulle montagne russe“.

3 Dimensional andrà così ad aggiungersi nella bibliografia di Dwyane Wade a “A Father First: How My Life Became Bigger Than Basketball“, uscito nel 2012 e fortemente incentrato sulla vita privata dell’ex giocatore dei Miami Heat.

Warriors, Steph Curry e Steve Kerr su Drake: “Non è un problema”

steph curry drake

Contrariamente a quanto sostenuto dai Milwaukee Bucks e dal loro head coach Mike Budenholzer, la presenza in campo del rapper canadese Drake, ambasciatore a livello globale dell’universo Raptors, non rappresenterebbe un problema per Steph Curry ed i Golden State Warriors.

Tra pochi giorni infatti, Steph Curry e compagni saranno impegnati ad affrontare la prima partita delle NBA Finals alla Scotiabank Arena, casa dei Toronto Raptors.

Secondo quanto riportato da Nick Friedell di ESPN, coach Steve Kerr ha affermato di non essere minimamente preoccupato dell’impatto del rapper sulle partite in campo nemico. Anche Steph Curry, da sempre in ottimi rapporti con Drake, ha minimizzato le numerose polemiche riguardo il tifo “sopra le righe” del rapper di Toronto durante le Eastern Conference Finals contro i Milwaukee Bucks.

“Vedere Drake tifare è sempre molto divertente. Essere in campo in situazioni del genere è davvero molto complicato per lui, che interpreta il tifo alla sua maniera. Alla fine si sta solo godendo il momento. Non posso provare rancore se qualcuno si diverte guardandoci. In questa vita, in troppi se la prendono con le persone solo perchè queste si divertono a fare ciò che amano” Ha aggiunto il giocatore degli Warriors.

Appuntamento per gara 1 fissato questo venerdì alle 3.00 ora italiana.

Raptors, Nick Nurse su gara 6: “sarà una sfida durissima”

nick nurse-team canada

Nick Nurse, head coach dei Toronto Raptors, è consapevole che gara 6 delle Eastern Conference Finals contro i Milwaukee Bucks sarà una vera e propria guerra senza esclusioni di colpi.

I Raptors hanno vinto le ultime tre gare contro i Bucks, ribaltando completamente  la serie dallo 0-2 iniziale al 3-2 attuale. Tuttavia, coach Nick Nurse conosce molto bene le insidie che gara 6 riserverà alla sua squadra. Insidie che aumentano esponenzialmente quando la squadra che devi affrontare vanta il miglior record dell’intera lega, come riportato da Tim Bontemps:

“Sarà la sfida più dura che affronteremo in questa serie. Se lotteranno (i Bucks ndr) come hanno sempre fatto finora, e credetemi lo faranno, sarà una sfida durissima”.

Dopo le sconfitte subite in gara 1 e 2Kawhi e compagni hanno hanno trovato il modo per limitare la potenza offensiva dei Bucks. In occasione di gara 5 infatti, la squadra allenata da Mike Budenholzer non è riuscita a superare il muro dei 100 punti segnati.

Una delle cause principali delle difficoltà realizzative di Milwaukee riscontrate nelle ultime gare è la marcatura asfissiante di Leonard su Giannis Antetokounmpo. Il “Greek Freak” ha infatti registrato solamente 20.3 punti nelle ultime tre sfide perse contro i Raptors, risultando spesso inefficace sia nel servire assist ai compagni liberi, sia nelle situazioni di contropiede.

Nonostante siano ad un passo dalle NBA Finals, I Toronto Raptors non possono concedersi improvvisi cali di concentrazione dovuti alla consapevolezza di aver invertito il corso di una serie, per molti, già conclusa dopo le vittorie casalinghe dei Bucks. Dopotutto, Antetokounmpo ha affermato con decisione che i Bucks non sono ancora pronti a dire addio ai playoffs.

Gara 6, in programma questa notte alle 2.30, sarà una sfida cruciale per entrambe le squadre. In caso di vittoria, Toronto vivrebbe una esperienza mai provata prima, l’accesso alle Finals NBA. Qualora Antetokounmpo e compagni riuscissero nell’impresa di vincere alla Scotiabank Arena, avrebbero una chance per chiudere la serie in casa.

Bucks, infortunio alla caviglia destra per Giannis Antetokounmpo

L’infortunio alla caviglia destra di Giannis Antetokounmpo ha contribuito a rendere la sconfitta subita dai suoi Milwaukee Bucks in gara 5 contro i Toronto Raptors, se possibile, ancora più amara. Il Greek Freak, sostituito da George Hill a 1 minuto e 12 secondi dalla sirena finale, era poi rientrato in campo per mantenere viva l’inerzia della gara a 34 secondi dalla fine, sotto per 100-97. Giannis ha concluso gara 5 mettendo a referto 24 punti, 6 rimbalzi, 6 assist e 1 stoppata in 39 minuti giocati. 

Coach Mike Budenholzer, al termine della partita vinta da Kawhi Leonard e compagni con un punteggio di 105-99, ha chiarito i dubbi riguardo l’infortunio e la sostituzione del numero 34 dei Bucks, come riportato da Ben Golliver:

“Ha subito una distorsione alla caviglia a fondo campo. Semplicemente sembrava stesse soffrendo molto e non riuscisse a muoversi”

Abbiamo avuto una grande chance per vincere questa partita, sfortunatamente non abbiamo saputo coglierla. Ovviamente sono molto deluso. Dirvi il contrario non sarebbe coretto. Dobbiamo solo alzare la testa e continuare a credere in noi stessi e nelle nostre potenzialità. Solo così riusciremo a passare il turno.”

Così Giannis ha commentato la sconfitta dei suoi Bucks, senza soffermarsi troppo sui problemi fisici che sembrerebbero averlo coinvolto.

Gara 6, in programma questo sabato presso la Scotiabank Arena, casa dei Toronto Raptors, sarà una sfida da dentro o fuori per la franchigia di Milwaukee. I Bucks dovranno sperare di ritrovare, perciò, il miglior Antetokounmpo possibile in vista di una partita così delicata.

Mike Budenholzer su Antetokounmpo: “Che fortuna averlo trovato”

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NBA Finals sempre più vicine per i Milwaukee Bucks, solo 2 vittorie separano Giannis Antetokounmpo e compagni dalla possibilità di lottare per il Larry O’Brien Trophy.

Gran parte del successo dei Bucks va accreditato a Giannis Antetokounmpo che, a soli 24 anni, ha tutte le carte in regola per reclamare lo scettro di miglior giocatore della lega, al pari di mostri sacri come Kawhi Leonard, LeBron James e Kevin Durant.

Mike Budenholzer, coach dei Milwaukee Bucks, recentemente intervistato da Michael Lee per The Athletic, si è detto “onorato” di avere l’opportunità di allenare un giocatore come il greco.

“Mi sento incredibilmente fortunato ad avere in squadra un giocatore come Giannis (Antetokounmpo, ndr). Può ancora migliorare e ne è consapevole. Una cosa che ammiro di Giannis è la sua voglia di continuare ad alzare l’asticella, ad elevare il suo gioco fino alla perfezione. É un giocatore unico nel suo genere, può solo che migliorare”

Giannis Antetokounmpo: un giocatore determinante sia nella regular-season che nei playoffs

Le parole di coach Budenholzer su Giannis Antetokounmpo trovano un prezioso alleato nelle statistiche stagionali messe a referto dal numero 34 dei Bucks. 27.7 punti, 12.5 rimbalzi e 5.9 assist che hanno permesso alla franchigia di Milwaukee di ottenere il miglior record della lega. Il tutto tirando con percentuali vicine al 57% dal campo. La stagione “freak” del Dio greco è continuata anche durante i playoffs. Grazie alle prestazioni di Giannis, I Bucks sono avanti per un parziale di 2-0 nelle Eastern Conference Finals contro i Toronto Raptors.

In soli 6 anni di carriera nella massima lega, Antetokounmpo sembra aver già raggiunto l’apice della sua forma fisica e mentale. Il che avrebbe dello straordinario visti i suoi appena 24 anni.

Non sarebbe dunque una sorpresa se entro una decina d’anni, assoceremo il titolo di “migliore giocatore del mondo” proprio ad Antetokounmpo.

Rockets, Tilman Fertitta su Mike D’Antoni: “Rimarrà con noi a lungo”

mike d'antoni rockets

Tilman Fertitta, proprietario degli Houston Rockets, ha confermato le voci circa la possibile permanenza di coach Mike D’Antoni sulla panchina della franchigia di Houston, come riportato da Jonathan Feigen del Houston Circle.

Nonostante l’eliminazione precoce dalla corsa playoffs per il secondo anno di fila contro i Golden State Warriors (la quarta negli ultimi cinque anni), Fertitta non ha perso la fiducia nei confronti di coach D’Antoni. Il proprietario ha poi smentito le voci di una possibile rivoluzione in casa Rockets, una rivoluzione che coinvolgerebbe in primis l’allenatore stesso.

Il 4-2 delle semifinali di Conference contro Curry e compagni ha confermato i dubbi riguardo al gioco degli Houston Rockets, costruito quasi esclusivamente sulle abilità realizzative di James Harden. Uno stile di gioco efficace nella regular season, che ha tuttavia dimostra i suoi limiti durante i playoffs, a causa di un roster poco profondo e non sempre in grado di supportare il talento di Harden.

Parla Tillman Fertitta: “D’Antoni rimarrà con i Rockets a lungo”

“Mike( D’Antoni, ndr) compirà 69 anni tra pochi giorni. Tuttavia non è ancora sicuro riguardo al suo futuro. Nelle prossime settimane ci incontreremo e parleremo di questo e molto altro. Siamo consapevoli che il nostro obbiettivo riguardi la costruzione di un roster più competitivo rispetto a quello attuale. Sono sicuro che Mike rimarrà con noi. É un allenatore molto amato dai giocatori. Continuo a ripetere che i futuri free agent devono conoscere sia il nome del proprietario che il nome dell’allenatore. Sembra scontato, ma vi assicuro che tutto questo influisce nella decisione di firmare o meno per una squadra. Io e Mike continueremo il nostro percorso insieme. Ovviamente speriamo in un percorso ricco di vittorie e soddisfazioni” 

I Rockets hanno recentemente confermato che Daryl Morey, general manager di Houston, continuerà per altri 5 anni quanto iniziato nella scorsa stagione. Sembra evidente che la squadra di “Clutch City” rimarrà pressoché immutata rispetto a quella attuale. Il tutto senza contare il ruolo che avrà la post-season all’interno delle dinamiche di una squadra bisognosa di risultati concreti.

Golden State Warriors, Kevin Durant infortunato non viaggerà a Portland con la squadra

Kevin Durant out per gara 3

Kevin Durant, fermo da 3 partite consecutive a causa di uno stiramento al polpaccio riportato nel corso delle semifinali di sonference contro gli Houston Rockets, salterà anche gara 3 e gara 4 delle Western Conference Finals contro I Portland Trail Blazers.

La notizia è stata riportata da Chris Haynes di Yahoo Sport e ripresa da Anthony Slater per The Athletic. Come annunciato da Bob Myers, general manager dei Golden State Warriors, Kevin Durant “non è al momento ancora vicino al rientro“.

Le condizioni dell’ex giocatore dei Thunder sono state rivalutate nella giornata di giovedì.

Kevin Durant, il migliore realizzatore degli Warriors

Il numero 35 degli Warriors, fin qui il miglior realizzatore dell’attuale post-season con 34.2 punti a partita, è stato il principale fattore chiave delle vittorie di Golden State.

L’assenza dal parquet di Durant non sembra aver creato problemi alle dinamiche interne, apparentemente perfette, della squadra allenata da Steve Kerr. Lo dimostrano le vittorie nelle prime due partite della serie contro Damian Lillard e compagni, vittorie che portano le firme del trio Curry-Thompson-Green, autori di prestazioni eccellenti.

Steve Kerr ha confermato giovedì che l’infortunio di Durant “è leggermente più serio di quanto preventivato”. Il giocatore potrebbe pertanto essere costretto a saltare l’intera serie di finale di conference contro Portland, che si trasferirà a partire da domenica 19 maggio in Oregon per gara 3 e 4.

Kobe Bryant omaggia Leonard e Antetokounmpo: “Mi aspetto una sfida epocale”

Bucks-Raptors streaming: chi avrà la meglio tra Giannis e Kawhi?

Il 5 volte campione NBA Kobe Bryant, attraverso un post su Instagramha voluto rendere omaggio sia a Kawhi Leonard che a Giannis Antetokounmpoovvero i giocatori icona dei due team che si scontreranno, a partire da mercoledì notte, in occasione delle Eastern Conference Finals.

Sia Antetokounmpo che Kawhi, la scorsa estate, si erano allenati con l’ex leggenda dei Lakers per migliorare il loro gioco in vista della regular season. Entrambi hanno poi ricambiato il favore, allenando le allieve della scuola di pallacanestro creata e supervisionata dallo stesso Bryant.

Parla Kobe Bryant: “Antetokounmpo Vs Leonard sarà uno scontro epico”

L’omaggio di Kobe alle due stelle che guideranno le rispettive squadre verso le Finals NBA si è poi chiuso con un augurio: “sarà uno scontro epico”. Parole che preannunciano una serie al cardiopalma, una di quelle che ogni tifoso NBA agogna da una vita.

Sia Milwaukee che Toronto sono chiamate a compiere quel cosiddetto salto di qualità necessario per arrivare in finale.

I Bucks, dopo aver eliminato con un perentorio 4-0 i Detroit Pistons e superato senza troppe difficoltà lo scoglio Celtics, imponendosi con un sonoro 4-1 si troveranno ad affrontare il primo vero ostacolo in questa corsa playoffs. Dall’altro lato, I Raptors vengono dalle convincenti vittorie contro gli Orlando Magic, per 4-1, e i Philadelphia 76ers, serie vinta dal buzzer-beater di Kawhi Leonard in gara 7. 

Appuntamento per gara 1 fissato a mercoledì notte alla ScotiaBank Arena, casa dei Toronto Raptors.

Celtics, nuovo contratto in vista per Al Horford?

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Al Horford, centro dei Boston Celtics, sembra intenzionato a continuare la sua carriera nella franchigia allenata da Brad Stevens. Secondo Steve Bulpett del Boston Herald, il giocatore sarebbe propenso a non esercitare la player option di 30 milioni fissata per la prossima stagione. Il centro dei Celtics sarebbe disposto a discutere un nuovo contratto a cifre annuali inferiori rispetto a quelle attuali, ponendo come unica condizione un aumento, inerente alla durata del contratto di almeno 2 anni.

Nonostante la travagliata stagione vissuta dai Celtics, Al Horford si è dimostrato un giocatore essenziale dentro e fuori dal parquet. La sua leadership in campo e dentro lo spogliatoio lo ha reso un giocatore imprescindibile anche nella post-season, conclusa con l’eliminazione nella semifinali di conference, contro i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo.

In 68 partite di regular season, l’ex giocatore degli Atlanta Hawks ha mantenuto una media di 13.6 punti, 6.7 rimbalzi e 4.2 assist a partita. Durante i playoffs, le medie del numero 42 di Boston sono rimaste pressoché invariate con 13.9 punti, 9 rimbalzi e 4.4 assist a partita.

Il futuro di  Horford resta comunque incerto. La sua permanenza a Boston è legata sia al futuro di Kyrie Irving che alla corsa per Anthony Davis, da tempo in rotta con i New Orleans Pelicans e fortemente interessato ad accasarsi altrove quanto prima.