
Angry Jack
Da quando il buon Claudio Ranieri ha portato a compimento il suo miracolo calcistico, ogni volta che una squadra o un atleta sovverte i pronostici si parla del “Leicester” del caso. Prevedendone magari esiti simili.
Questa mentalità dell’interpretare il presente sulla base del passato è insita nel genoma umano e, probabilmente, è ciò che ci ha fatto evolvere fino all’attuale (chi più, chi meno) capacità intellettiva. Comprendere che ad una data azione (mangiare una bacca velenosa) corrisponde una conseguenza (dissenteria o peggio) ha creato nei nostri cervelli schemi sinaptici che tentanto di interpretare un fenomeno sconosciuto in base a parametri conosciuti. Come quando, ad esempio, vediamo nelle nuvole forme di oggetti conosciuti. O quando scorgiamo nella schiuma del caffè l’immagine di Dio.
Il bias è evidente, considerando che ogni essere umano è differente dagli altri, che ogni situazione è a sé stante, che l’esito certo, oltre alle tasse ed alla morte, non esiste. Ma è di certo più facile, ed a volte anche ovvio, prevedere cosa NON succederà, piuttosto che quello che accadrà.
Nonostante dunque l’avvio positivo, l’ottimo materiale a disposizione e la guida di un allenatore illuminato, vediamo 5 buoni motivi per i quali i Lakers, nonostante l’ottimo avvio di stagione, non arriveranno tra le prime 8 squadre che giocheranno i PlayOff.



