Russell Westbrook continua a trascinare i Thunder: stanotte ha fatto registrare 20 punti, 11 rimbalzi e 10 assist contro gli Indiana Pacers.
https://www.youtube.com/watch?v=h0K5SMnE-Ew
Russell Westbrook continua a trascinare i Thunder: stanotte ha fatto registrare 20 punti, 11 rimbalzi e 10 assist contro gli Indiana Pacers.
https://www.youtube.com/watch?v=h0K5SMnE-Ew
(James 18 Pts, Irving 18 Pts, Galloway 13 Pts)
(Millsap 23 Pts, Middleton 19 Pts, Antetokounmpo 19 Pts)
(Gortat 24 Pts, Caldwell-Pope 26 Pts)
(Thompson 39 Pts, Stuckey 30 Pts)
(Sampson 16 Pts, Covington 16 Pts, Vucevic 31 Pts)
(Lawson 17 Pts, Westbrook 21 Pts)
(Williams 22 Pts, Ellis 23 Pts)
(Gasol 21 Pts, Lillard 18 Pts)
(Crowder 22 Pts, Lin 25 Pts)
Tanto bizzarro e singolare fuori dal campo quanto combattivo e deciso sul parquet : Il neo MVP dell’All Star Game Russell Westbrook ha la seria intenzione di edificare un impero di moda, coronando il sogno della madre.
Niente scherzi, la giovane point guard degli Oklahoma City Thunder è già da un paio di anni nel settore imprenditoriale :
Possiede infatti l’omonima “Westbrook Frames”, creatrice di occhiali da sole, è divenuto recentemente direttore creativo
per “True Religion” oltre che ambasciatore di Zenith, società produttrice di cronografi.
“Non mi conoscono, tutto ciò che riescono a vedere è la rabbia che metto in campo.
Al di fuori di questo sono una normale persona impegnata nel mondo del business”
Questo è quanto riporta Jared Zwerling di Bleacher Report.
A quanto pare Westbrook risulta essere piuttosto in gamba anche in ambito di affari, oltre che sul campo.
Per NBA Passion,
Teto Ceneri
Qualcuno si è annoiato, il pubblico non è esploso, eppure le giocate e i record non sono mancati neppure quest’anno, all’All-Star Game. Ebbene, tutto da copione, ma nulla di più. Nessuna traccia d’agonismo in campo, difese inesistenti, si potrebbe dire che quello di stanotte al Madison Square Garden, aperto all’insegna della “famiglia” con la palla a due demandata ai fratelli Gasol, sia stato il più tradizionale degli All-Star Game.
Vera è propria novità, riflesso di una tendenza degli ultimi anni, lo sfavillio di triple, 133 tentate e e 48 riuscite, oltre, come al solito, allo spettacolo di schiacciate e alley-oop. Nel primo quarto si mettono in mostra LeBron James ed il debuttante – nella competizione – Kyle Korver per l’Est, mentre ad Ovest fanno il vuoto Harden e Westbrook: il punteggio, dopo il primo quarto, è di 47-36 in favore dell’Ovest.
Il secondo quarto è la fotocopia del primo, con l’Ovest che allunga ancora nei primi minuti, sino a toccare il +18, sotto la guida di uno strepitoso Westbrook da 27 punti in 11′ (record di punti in un tempo per l’All-Star Game). Nei minuti finali, però, l’Est trascinato da James e da un Wall ritrovato, ricuce lo strappo sino al -1 di fine primo tempo: all’halftime il punteggio è di 83-82. Top scorer parziale per l’Ovest è Russell Westbrook con i suoi 27 pts, mentre James ne segna 22 per l’Est.
Al rientro in campo dopo l’intervallo lungo, Westbrook continua la rincorsa al record di Wilt Chamberlain (42 punti all’ASG, risalente al 1962), toccando quota 33 a fine terzo quarto, col punteggio in parità a 122. Nell’ultimo quarto, l’Est tenta di allungare con Bosh, ma subito risponde l’Ovest con Paul e DeMarcus Cousins. L’ultimo tentativo orientale è targato Cavaliers, con LBJ e Kyrie Irving a tentare di arginare l’Ovest, ma ci pensano Westbrook e Harden a chiudere la pratica All-Star Game 2015, anche grazie alle tre triple sbagliate da Melo e LeBron negli ultimi venti secondi. Termina 163-158 per l’Ovest e la somma dei due punteggi è la più alta mai ragiunta della storia dell’All-Star Game.
Westbrook si ferma a quota 41, ad un solo punto dal record, ma conquista l’MVP dell’ASG. Harden, in odore di tripla doppia, registra 29 punti, 8 rimbalzi e 8 assist. Trenta punti, infine, per LeBron James, che supera, in un sol colpo, Micheal Jordan e Karim Abdul-Jabbar nella classifica dei marcatori all time dell’All-Star Game. Sopra di lui, adesso, c’è solo Kobe Bryant.
Ecco i momenti migliori della gara:
Per NbaPassion.com,
Virginia Sanfilippo e Gabriel Greotti
In attesa del main event di stasera, si conclude il sabato spettacolare dell’All-Star Weekend. Ecco i verdetti delle prime due gare della notte.
Nel Degree Shooting Stars, la gara di tiro tra terzetti formati da un giocatore NBA, una giocatrice WNBA e una stella del passato, il Team Bosh ha sconfitto in finale il Team Westbrook,vincendo per il terzo anno di fila questa competizione.
Partecipanti:
> Team Bosh: Chris Bosh (Heat); Dominique Wilkins (Legend); Swin Cash (New York Liberty)
> Team Curry: Stephen Curry (Warriors); Dell Curry (Legend); Sue Bird (Seattle Storm)
> Team Millsap: Paul Millsap (Hawks, replacing Anthony Davis); Scottie Pippen (Legend); Elena Delle Donne (Chicago Sky)
> Team Westbrook: Russell Westbrook (Thunder); Anfernee “Penny” Hardaway (Legend); Tamika Catchings (Indiana Fever)
Subito dopo è stata la volta del Taco Bell Skills Challenge, il percorso di abilità a tempo, in cui il vittoria è andata a Patrick Beverley, che ha prima eliminato Isiah Thomas e Jeff Teague in semifinale e poi buttuto Brandon Knight nello scontro finale.
Partecipanti:
> Patrick Beverley (Rockets) – sostituto di John Wall
> Trey Burke (Jazz)
> Brandon Knight (Bucks)
> Kyle Lowry (Raptors)
> Elfrid Payton (Magic) – sostituto di Michael Carter-Williams
> Dennis Schröder (Hawks) – sostituto di Jimmy Butler
> Jeff Teague (Hawks)
> Isaiah Thomas (Suns)
Qui il riepilogo delle altre due gare della notte.
(Drummond 18 Pts, Hill 20 Pts)
(Wall 24 Pts, Teague 26 Pts)
(Lawson 23 Pts, Bradley 17 Pts, Thornton 17 Pts)
(Jack 24 Pts, Ross 23 Pts)
(Butler 27 Pts, Harden 27 Pts)
(Boozer 28 Pts, Antetokounmpo 25 Pts)
(Whiteside 24 Pts, Martin 30 Pts)
(Westbrook 45 Pts, Davis 23 Pts)
(Vucevic 25 Pts, Duncan 26 Pts)
(Gasol 23 Pts, Burke 21 Pts)
(Parsons 24 Pts, Curry 51 Pts)
Nella vittoria di stanotte contro i Warriors, Russell Westbrook ha messo a referto una tripla doppia da urlo! 17 punti, 17 assist e 15 rimbalzi, per la PG di Oklahoma City! E’ il quinto giocatore negli ultimi 30 anni a registrare almeno 15-15-15 nelle 3 voci principali.
https://www.youtube.com/watch?v=WY3jb9Q_QQU
Dopo i risultati ottimi nell’ultima regular season, tutti si aspettavano l’anno della possibile consacrazione di Durant-Westbrook. KD dopo l’egemonia di King James e degli Spurs è riuscito ad aggiudicarsi il premio di MVP dell’ultima RS con 32 punti di media (personal best score) e 5,5 assist: dimostrandosi uno scorer devastante.
Però l’infortunio alla caviglia subito subito dopo l’estate ha tenuto Kevin Durant per molto tempo fuori dal parquet e i Thunder sono sprofondati in una crisi nera di risultati. Se aggiungiamo anche l’infortunio di Westbrook capiamo che difficoltà ha passato coach Scott Brooks: ma non soltanto, la gran parte dei giocatori a disposizione dell’head coach è passata per l’infermeria, compreso il terzo violino Reggie Jackson, con i soli Ibaka e Adams a reggere la baracca.
Da qualche settimana sia KD che RW sono tornati e le cose vanno nettamente meglio per i Thunder ma non abbastanza ancora per centrare i playoffs, con Phoenix, che dopo l’ultima season, e la crisi di risultati di qualche settimana fa, sembra essere ritornata a macinare vittorie.
OKC ha deciso inoltre nell’ultima settimana di intervenire sul mercato con l’acquisto di Dion Waiters dai Cavs in una trade a tre, per aggiungere un altro tiratore e giocatore che possa giocare in isolamento.
I Thunder per poter puntare ad una volata playoffs con Phoenix dovrebbe inanellare una serie di quasi 30 vittorie sulle 46 gare disponibili: dopo il 5-5 delle ultime settimane, bisognerà che ad Oklahoma City rispolverino le cassette di 2 anni fa per tornare a capire come si debba vincere.
Per NBA Passion,
Ehsan Mohammad Poornami
Oklahoma City Thunder @ Golden State Warriors 109-114
Ennesima vittoria per questi strabilianti Warriors che faticano non poco per domare i Thunder.
Infatti la squadra di Stev Kerr parte un po a rilento, concedendo il primo quarto agli avversari. Già nel secondo invece la musica cambia ed i Warriors iniziano a carburare. Stephen Curry, voleva a tutti i costi ritornare alla vittoria dopo lo stop contro i Grizzlies: 34 pt, 7 reb e 9 assist sono una bella risposta. Klay Thompson ci mette del suo con i suoi 19 pt, 2 reb e 5 assist. Buona anche la prestazioni di Draymond Green: 16 pt e 9 reb messi a referto.
Scott Brooks invece non può di certo festeggiare, non tanto per la sconfitta quanto per l’infortunio accorso a Kevin Durant. L’MVP infatti, dopo uno contro in campo alla fine del secondo quarto, è dovuto uscire dal parquet per non farvi più ritorno. I risultati dei controlli hanno evidenziato infatti una distorsione alla caviglia destra. Tempi di recupero? Ancora non si sanno, ma gli auguriamo comunque una pronta guarigione. Fino a quel momento però, il #35 aveva giocato da vero indemoniato mettendo a referto, in soli diciotto minuti giocati, 30 pt. A quel punto a tenere le redini della squadra ci ha pensato Russel Westbrook: 33 pt e 8 assist. Di certo però non sono bastati per poter competere contro i Warriors che comununqe anche senza KD hanno sofferto fino all’ultimo.
Nel finale i padroni di casa realizzano il decisivo allungo che lì porterà alla vittoria: all’Oracle Arena finisce 114-190 per i Warriors.
http://youtu.be/vKo6KKTzXkA
https://www.youtube.com/watch?v=uuP62UurOqU
Cleveland Cavaliers @ Oklahoma City Thunder 94-103
Battuta di arresto per i Cleveland Cavaliers che nulla possono Chesapeake Energy Arena contro gli Oklahoma City Thunder.
La squadra di David Blatt arrivava a questa sfida priva della sua punta di diamante: King James infatti non ha potuto prendere parte alla partita causa problema al ginocchio. Senza lui in campo, coach Blatt si si affida alla duo Irving-Love. Il #2 lo ripagherà con una buona prestazione da 20 pt, 3 reb e 6 asssit. Di certo pesa la forte contusione al ginocchio (e per fortuna non la rottura) rimediata poco prima della sirena dell’intervallo. L’ex T-wolves invece chiuderà con una doppia doppia da 18 pt e ben 16 reb. Ottimo anche il supporto dalla panchina di Tristan Thompson: 14 pt e 13 reb. Ma a questa squadra mancava James.
Scott Brooks lo sa bene, e dal canto suo ha entrambi i suoi tenori a piena disposizione. Russel Westbrook sarà il migliore dei suoi con un’eccelente prestazione: 26 pt, 7 reb e 8 asssit. L’MVP in carica invece metterà a referto 19 pt, 6 reb e 5 assist. Ovviamente anche la momentanea uscita del campo di Irving ha influito sul risultato finale, in una partita comunque bella e divertente.
Finisce 103-94 per gli Oklahoma City Thunder.
http://youtu.be/Zg-iuQKRbT0
