Dopo i risultati ottimi nell’ultima regular season, tutti si aspettavano l’anno della possibile consacrazione di Durant-Westbrook. KD dopo l’egemonia di King James e degli Spurs è riuscito ad aggiudicarsi il premio di MVP dell’ultima RS con 32 punti di media (personal best score) e 5,5 assist: dimostrandosi uno scorer devastante.
Però l’infortunio alla caviglia subito subito dopo l’estate ha tenuto Kevin Durant per molto tempo fuori dal parquet e i Thunder sono sprofondati in una crisi nera di risultati. Se aggiungiamo anche l’infortunio di Westbrook capiamo che difficoltà ha passato coach Scott Brooks: ma non soltanto, la gran parte dei giocatori a disposizione dell’head coach è passata per l’infermeria, compreso il terzo violino Reggie Jackson, con i soli Ibaka e Adams a reggere la baracca.
Da qualche settimana sia KD che RW sono tornati e le cose vanno nettamente meglio per i Thunder ma non abbastanza ancora per centrare i playoffs, con Phoenix, che dopo l’ultima season, e la crisi di risultati di qualche settimana fa, sembra essere ritornata a macinare vittorie.
OKC ha deciso inoltre nell’ultima settimana di intervenire sul mercato con l’acquisto di Dion Waiters dai Cavs in una trade a tre, per aggiungere un altro tiratore e giocatore che possa giocare in isolamento.
I Thunder per poter puntare ad una volata playoffs con Phoenix dovrebbe inanellare una serie di quasi 30 vittorie sulle 46 gare disponibili: dopo il 5-5 delle ultime settimane, bisognerà che ad Oklahoma City rispolverino le cassette di 2 anni fa per tornare a capire come si debba vincere.
Per NBA Passion,
Ehsan Mohammad Poornami

