L’ex governatore del New Mexico e ambasciatore USA Bill Richardson ha intenzione di volare a Mosca “nelle prossime due settimane” per valutare la possibilità di un negoziato per la scarcerazione di Brittney Griner, la star WNBA detenuta in Russia da febbraio.
Richardson è stato deputato e senatore degli Stati Uniti, governatore del New Mexico per due mandati dal 2002 al 2011 e diplomatico specializzato nei negoziati con paesi esteri per il rilascio di detenuti USA. Secondo ABC News, l’ex governatore avrebbe già in programma la partenza per la Russia nelle prossime due settimane, in qualità di membro del pool di legali che si sta occupando per conto della giocatrice e della famiglia, del caso Griner.
Come precisato, Bill Richardson non si recherà a Mosca in qualità di rappresentante dell’amministrazione Biden, sebbene il coinvolgimento diretto di una personalità così importante possa comportare una svolta.
Giovedì scorso, alla seconda udienza del processo a suo carico per detenzione di sostanze stupefacenti (delle cartucce per sigaretta elettronica a base di olio di hashish, illegali in Russia), Brittney Griner si è dichiarata colpevole, affermando di aver agito inconsapevolmente, e chiesto clemenza al giudice. Un’ammissione che è parte della strategia processuale indicata dagli esperti USA e dalla diplomazia, in casi del genere, in un sistema giuridico come quello russo. Dopo l’udienza, il segretario di Stato USA Antony Blinken ha riaffermato che secondo il giudizio del governo, Griner è ancora “illegalmente detenuta” in Russia.
L’obiettivo principale della diplomazia USA sarebbe quello di negoziare uno scambio di prigionieri russi negli Stati Uniti. Secondo gli Stati Uniti, i russi avrebbero “ventilato” uno scambio con il narcotrafficante Viktor Bout, che sta scontando una pena di 25 anni di carcere negli USA.
Nella sua carriera di diplomatico, Bill Richardson si è occupato di casi in Corea del Nord sin dagli anni ’90, in Afghanistan, Myanmar e Sudan. La missione di Richardson è stata richiesta dalla moglie della giocatrice, Cherelle Griner.

