Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMemphis GrizzliesEuroStory: Nick Calathes, il greco d’America

EuroStory: Nick Calathes, il greco d’America

di Nicola Garzarella
Calathes

Nick Calathes è uno dei giocatori più forti, e  sottovalutati, dell’intero panorama europeo. Nick, pur giocando sempre ad altissimo livello, spesso non è stato considerato l’artefice dei successi delle squadre in cui ha militato. Il suo immenso talento veniva messo in ombra da quello dei suoi più illustri compagni di squadra. Un po come succedeva a Diomede.

Diomede è un eroe mitologico dell’antica letteratura greca. Le sue gesta sono narrate tanto nell’Iliade quanto nell’Eneide ma sono sempre vicende di secondo piano. Il nobile ellenico è uno splendido comprimario, uno di quelli che occorrono per dar risalto alla gloria altrui. Nell’Eneide viene superato da Enea, nell’Iliade è totalmente oscurato da Achille e Ulisse. Tuttavia anche per Diomede arriva il momento del tanto agognato riscatto. Terminate infatti le peripezie belliche, il noto guerriero viaggia per l’ Europa diventando l’ “eroe della civilizzazione”. Quello che un tempo era uno dei tanti ora incanta il mondo con miti e leggende dell’antico splendore ellenico.

Come Diomede anche Calathes ha vissuto una storia simile ma procediamo con calma…

Nick Calathes, un greco in Florida:

Quello che potrebbe sembrare il titolo di una commedia di Adam Sandler in realtà è l’inizio della nostra storia. Nick infatti nasce a Casselberry nell’est della Florida. In questa modesta cittadina vive una piccola comunità greca che, con ristoranti e usanze tenute in vita, ci tiene a non perdere la propria identità ellenica. Proprio in questo mix di culture ,tra globalizzazione e tradizione, cresce il più giovane dei Calathes. Tra i playgrounds sviluppa il suo primo grande amore: la palla a spicchi.

High School e College:

Il giovane Nick sin da subito mostra un QI cestistico superiore alla norma. Ad accorgersi di questa sua intelligenza è la Lake Howell High School che fornisce a Calathes il suo primo assaggio nel basket che conta. Nick risponde alla grande e fa incetta di premi : “High-School Champion“, “Florida MrBasketball” e “McDonald’s HighSchool All-American“. Tuttavia la vera stella non è Nick. Infatti con lui gioca un ragazzetto del posto,dal nome meno esotico e che tira anche molto bene: Chandler Parsons. Billy Donovan, allora coach dei Florida Gators, si accorge dei due promettenti ragazzi ed gli offre una borsa di studio per il college. Qui la stella di Calathes inizia a splendere. Il greco infatti è un playmaker di eccelso livello,duttile e abile a giocare in più ruoli. Il ragazzo viaggia a 15 ppg 5.0 rpg e 6.0apg e,nel 2009, vince il “SEC( Southeastern-Conference) first team”.

Il richiamo della patria e l’avventura russa:

Proprio quando sembra tutto pronto per l’approdo in NBA ecco che Calathes stupisce tutti. Il 23/05/2009 annuncia la sua volontà di tornare a casa : nella”sua” Grecia. Ad aspettarlo c’è il Panathinaikos. Il ritorno in terra ellenica non gli impedisce di essere comunque draftato: nel 2009 a sceglierlo, con la quarantacinquesima scelta, sono i Timberwolves.

Al Pana gli inizi non sono semplici, il suo ruolo è occupato da una divinità: Dimitris Diamantidis. La prima stagione gioca poco, appena 38 partite tra campionato e coppa, ma riesce a vincere la coppa Greca. Nella seconda stagione fa ancora meglio. Il Panathinaikos vince l’ Eurolega e uno dei protagonisti è Nick Calathes. Le sue doti difensive e la sua intelligenza offensiva aiutano il Pana. Per avere informazioni chiedere a Xavi Pascual, coach dell’allora Barcellona, che disse: “Diamantidis è l’ MVP ma Calathes è la chiave della loro vittoria“. L’ultima stagione si chiude con il suo arrivederci al Pana che, per motivi economici, ridimensiona il roster e scarica il playmaker. Si trasferisce allora al Lokomotiv Cuban dove,in una sola stagione, trova comunque il tempo di vincere una Eurocup.

NBA e ritorno al Panathinaikos:

Nick Calathes

Nick Calathe e dimitris Diamantidis al Panathinaikos

Nel 2013 i suoi diritti, che dai Twolves erano passati ai Mavs, arrivano ai Memphis Grizzlies. David Joerger è attratto dall’esperienza e dalle doti di Nick. In particolare il play è apprezzato per le sue doti difensive. Calathes viene visto come backup perfetto di Tony Allen, inoltre il greco dalla panca può portare punti, assist e tanta fisicità. Tuttavia quell’America, che pure l’aveva cresciuto, non gli darà molte soddisfazioni. In due anni giocherà solo 129 partite ( di cui 9 di playoff) mettendo a referto 4,6 ppg 2,7 aog 1,7 rpg in due stagioni. Calathes non solo soffre la concorrenza di Mike Conley e Toni Allen( con cui verrà alle mani in allenamento) ma viene anche sospeso per violazione del programma antidroga. A luglio del 2015 decide che è giunto il momento di “ri-civilizzare” l’ Europa e torna al Panathinaikos con cui vince subito, di nuovo, la coppa greca. 

Now you are the hero:

Nel 2016 avvengono due cose importanti per la vita di Nick Calathes. Vince il premio come miglior difensore ed assiste al ritiro di Diamantidis. Con l’uscita di scena della divinità, Nick eredita, pur non essendo ancora a quei livelli, lo scettro di leader della compagine greca. Ora è Calathes la star. Ora può, e deve, essere lui l’eroe. Il Pana ha scelto lui per il dopo Diamantidis, un guerriero finalmente divenuto eroe.

Nick Calathes

Nick Calathes con la maglia dei Memphis Grizzlies

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