Dopo il licenziamento dei vertici della dirigenza, il CEO dei Chicago Bulls Michael Reinsdorf adesso è in cerca di un nuovo Gm. Come lui stesso ha confermato, al momento l’unica priorità è trovare qualcuno a cui vada bene tenere coach Donovan in panchina. Nonostante gli scarsi risultati di squadra infatti, Billy gode ancora della piena fiducia di Reinsdorf, che lo vuole come traghettatore di questo (ennesimo) rebuilding di Chicago.
“Se in un colloquio per il posto da Gm qualcuno e non è convinto di Billy, un allenatore da Hall of Fame, una persona che ha vinto titoli al college, che è arrivato in fondo ai playoffs con Oklahoma City, che credo abbia ottenuto ottimi risultati ogni anno qui con i Chicago Bulls, considerando la squadra che gli è stata data”, ha detto Reinsdorf. “Non i risultati che volevamo, ma non è colpa di Billy. Se qualcuno non è interessato a Billy come nostro allenatore… allora probabilmente non è il candidato giusto per noi.”
L’idea quindi è chiara: ripartire da zero tenendo però Billy Donovan come capo allenatore. Addirittura, pur di convincere Donovan a restare, Reinsdorf starebbe pensando di lasciarli maggior voce in capitolo proprio sulla scelta della nuova dirigenza. L’attuale coach ed il CEO dei Bulls si incontreranno a breve proprio per parlare del futuro della franchigia. L’altro aspetto per il quale Michael ha detto che valuterà i candidati al posto di GM saranno le capacità comunicative.
“Voglio qualcuno che abbia ottime capacità comunicative, non solo internamente all’organizzazione, ma anche esternamente, che sappia parlare con i nostri tifosi”, ha detto. “Penso che sia davvero importante. Cosa stiamo cercando di ottenere? Qual è il piano? I nostri tifosi hanno il diritto di capire cosa stiamo cercando di realizzare, quindi penso che sia incredibilmente importante essere trasparenti con loro.”
Chicago, fuori per il quarto anno consecutivo dai playoffs , sicuramente aveva bisogno di cambiare le carte in tavola. Vedremo se questa rivoluzione nella dirigenza cambierà qualcosa.

