I Chicago Bulls, in piena emergenza di risultati, hanno ospitato allo United Center dei carichi Toronto Raptors, che solo qualche sera fa avevano dominato i Sixers e ora vedono il sesto posto come meta raggiungibile. Molti sono quindi i temi che hanno alimentato l’attesa per questa sfida, su tutti l’attesa debutto post infortunio di Patrick Williams.
L’ala grande dei Bulls era fuori dalla quinta gara stagionale, dopo che nella gara contro i Knicks si è procurato un brutto infortunio ai legamenti del polso sinistro. Buono è stato il rientro dell’ex FSU che chiude con 7 punti, 2 rimbalzi, 1 rubata e 2 su 5 nel pitturato. Ovviamente quello che conterà per i Bulls in queste poche partite che rimangono di regular season non saranno le prestazioni, quanto la possibilità di giocatore, ritrovare il ritmo partita e tornarne in forma in tempo per l’inizio dei playoffs.
Bulls, Patrick Williams felice e già sul pezzo al rientro contro i Raptors
Nel post-partita è stato scelto Patrick Williams come giocatore da mandare in conferenza stampa a rispondere alle domande dei giornalisti. Il lungo dei Bulls sembra essere già molto sul pezzo e concentrato per incidere da subito. Pat ha ribadito che la sua forza è la fase difensiva e che il suo rientro può essere importante sotto questo punto di vista per la squadra. Anche se ci vorrà un po di tempo prima di ritrovare la migliore forma.
“Sappiamo bene che nei playoffs gli avversari punteranno a intrappolare Zach (LaVine) e DeMar (DeRozan), che sono i nostri migliori realizzatori. Quindi starà a noi altri ragazzi fare le giocate importanti punendo le libertà che gli avversari ci concederanno per difendere al massimo le nostre stelle. Quello è il mio obiettivo, essere pronto per fare le giocate decisive, anche e soprattutto in difesa”
Williams ha paragonato la parte finale del rientro dall’infortunio al polso come quello da una distorsione alla caviglia, in quanto nelle ultime settimane non gli faceva più male, ma non recuperava la solidità e resistenza necessaria per resistere ai contatti. Anche mentalmente sembra aver superato il lungo stop.
“È stato stupefacente tornare a giocare. Non so davvero come esprimere a parole quello che sto provando. Mi è sembrato come se mi fosse stato portato via qualcosa per tanto tempo senza che tu avessi fatto nulla di male. Giocare a basket è un qualcosa che amo e finalmente sono in grado di riaverlo indietro. Non c’è davvero niente di simile”
“Non penso che la squadra sia stanca o provata. Però avere un corpo fresco che è stato fermo per cinque mesi, penso che sia positivo per la squadra. Penso di poter portare nuova energia e voglia di fare alla squadra, soprattutto hai compagni che stanno giocando in maniera costante da inizio anno. Man mano che la stagione va avanti e mi che mi sentirò meglio, potremo parlare del mio ruolo e del mio minutaggio. Ma per ora, conta solo mettere quanta più energia possibile nei minuti che posso giocare”
Donovan sul rientro di Williams: “Deve capire che abbiamo bisogno di lui per fare strada in post-season”
A fine partita anche coach Billy Donovan ha voluto spendere qualche considerazione sul rientro del suo giocatore.
“Penso che la cosa più difficile per un giovane è capire quando è giusto tirare e quando è meglio passare la palla. Però penso che Patrick legga le situazioni molto meglio di gran parte dei suoi coetanei. In una partita così importante come il rientro in campo dopo 5 mesi di stop era facile strafare. Lui, invece, ha preso il suo pull-up quando era il momento, ha preso il tiro dall’angolo quando era libero e ha saputo concludere con il sotto mano quando ha avuto spazio. Per il resto ha saputo capire che non era il caso di osare troppo e non ha mai preso tiri fuori contesto. Questo aspetto è importante per la curva di apprendimento per un giovane giocatore.
L’ex allenatore di OKC ha continuato dicendo:
“Il fatto che l’anno scorso ha giocato tutta la stagione da titolare, mentre quest’anno ha dovuto limitarsi a guardare i compagni dalla panchina o nei filmati non è facile. Ma spero che da questa esperienza negativa ne esce più forte e voglioso di prima. L’anno scorso, c’erano un sacco di opportunità per lui di essere più aggressivo e sicuramente poteva fare di meglio. Quest’anno ne ha avuto molte meno, ma deve sfruttarle bene e capire che abbiamo bisogno di lui e della sua energia per fare strada in post-season”
