Oltre al tiro, anche la testa deve essere libera
Parlavamo di convinzione; non dobbiamo mai dimenticare che il tiro libero viene eseguito sotto gli occhi di tutti, in quel momento della partita tutti sono concentrati solo ed esclusivamente su chi tira, che è esposto ad una pressione elevatissima, insostenibile senza una grande convinzione nei propri mezzi. I migliori tiratori dalla lunetta da dove traggono questa convinzione? Dalla costanza e dalla ripetitività del gesto, un gesto che loro hanno appreso e grazie al quale segnano quasi sempre. Sanno che il loro movimento di tiro non li tradirà, se eseguito come fanno di solito, e che permetterà loro di tirare un libero decisivo a pochi secondi dalla fine quasi come si trovassero in allenamento.
Naturalmente, i peggiori tiratori dalla linea della carità sono soggetti al processo mentale opposto. Sanno che la loro meccanica di tiro non è efficace, magari hanno anche lavorato per migliorarla; eppure, la paura di sbagliare, l’abitudine a bea sbagliare crea in loro una assoluta mancanza di sicurezza, che nasconde i risultati di tutto il lavoro, che, magari, in allenamento ha dato pure i propri frutti.
L’importanza tattica del tiro libero
Appena riflettiamo sull’importanza tattica del tiro libero, ci viene subito alla mente la situazione del fallo sistematico. Questa, però, deve essere distinta in due tipi di sviluppo diversi:
- Finale in volata. Quando mancano meno di ventiquattro secondi su cronometro e la squadra che attacca è in vantaggio, chi difende deve fare in modo di fermare il cronometro e l’unica maniera per farlo è mandare gli avversari in lunetta, sperando che sbaglino i tiri liberi. E’ vantaggioso per la difesa cercare di mandare alla linea della carità i tiratori avversari meno sicuri, proprio per il discorso fatto in precedenza, in quanto i più precisi sono troppo sicuri di se stessi per sbagliare un tiro libero, soprattutto in un momento decisivo della partita.
- Hack-a-Shaq. A volte, durante la partita, è vantaggioso mandare in lunetta uno scarso tiratore di liberi per costringere gli avversari a “buttare via” un possesso offensivo. Da quest’anno la pratica viene limitata da una serie di nuove regole, con il rammarico dei devoti alla dea Tecnica e degli allenatori più maliziosi. Spezzando, però, il ritmo della partita, questa tattica ha spesso svantaggi anche per chi l’attua. In ogni caso, dimostra anch’essa, insieme alle numerose squadre rimontate nei finali a casa di pessime percentuali dalla lunetta, quanto il tiro libero sia importante nel corso di una partita di pallacanestro. Ed è un aspetto che troppo spesso ci dimentichiamo di sottolineare.
La cosa certa è che nessuno avrebbe mai mandato in lunetta il signore che esegue il tiro libero nel video sottostante.

