Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI Grizzlies non si fermano più, Rockets battuti a domicilio

I Grizzlies non si fermano più, Rockets battuti a domicilio

di Paolo Sinacore
Losing effort da 40 punti per il solito James Harden

Losing effort da 40 punti per il solito James Harden

Continua il periodo nero dei Rockets, che sul proprio parquet incappano nella decima sconfitta stagionale (a fronte di sole 5 vittorie) al cospetto dei Grizzlies, tornati invece ai loro consueti livelli dopo un inizio di regular season balbettante.
La quarta assenza consecutiva di Zach Randolph (problemi al ginocchio destro) costringe coach Joerger a utilizzare un quintetto più basso rispetto al solito, con Matt Barnes (13+8) e Jeff Green (20+7, con 10/10 ai liberi) a dare manforte a Marc Gasol sotto canestro. A dare una mano agli ospiti ci pensa anche un Dwight Howard ai limiti dell’indolenza, protagonista al contrario di 39 anonimi minuti, in cui non è riuscito a rendersi utile in nessuna delle 2 fasi (terminerà con 12 punti e appena 5 rimbalzi a referto).

Gasol (11+7, ma anche 6 palle perse) non ha dovuto certo spellarsi le mani, limitandosi a creare gli spazi necessari per gli esterni. Memphis a metà 2° quarto è già in doppia cifra di vantaggio (38-26), con Matt Barnes e Mike Conley (19 con 7/9 dal campo) sugli scudi. I Rockets trovano l’unico raggio di luce dal solito James Harden (21 con 8/9 nel solo 1° tempo), che ricuce lo strappo fino al -3 dell’intervallo (56-53), grazie anche a un paio di triple di Jason Terry (13 con 3/8 da oltre l’arco).
Nel 2° tempo i padroni di casa continuano a cavalcare l’onda Harden (finirà con 40 punti), nella speranza che qualche altro compagno si faccia vivo in fase offensiva. Sarà un’attesa vana, perchè i vari Ariza, Jones e Brewer litigano col ferro senza soluzione di continuità (4/23 totale per loro).
Clint Capela riesce invece a dare un buon contributo sotto canestro con un minutaggio limitato (6 punti e 3 stoppate in appena 8 minuti), ma coach Bickerstaff insiste su Howard nei minuti decisivi del match, consegnandosi di fatto all’avversario. A prendersi la scena nelle file dei Grizzlies è l’ex Courtney Lee, che segna 10 dei suoi 17 punti nell’ultimo parziale, mandando i titoli di coda su un match ancora meno combattuto di quanto suggerisca lo score finale (102-93).
Sul cammino di Memphis ci sono ora gli Hawks. L’avversario è fra i più ostici, ma l’obiettivo è quello di continuare il bel momento di risultati, con 6 vittorie nelle ultime 7 uscite.
Per i Rockets, che dopo l’esordio vincente di Bickerstaff sono giunti alla terza sconfitta consecutiva, si profila all’orizzonte la giusta occasione per ritornare a sorridere: al Toyota Center arrivano i 76ers e il loro inquietante record di 0-16.

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