From The Corner #32: In pacem di Dennis Smith Jr.

Dennis Smith Jr.-knicks

Lo disse, il Micione, me lo ricordo bene, vestiva la maglia vinaccia ma la bocca inviperita colpiva quello che ha fatto la recentissima storia, sedendo sul pino, dei gialloviola, per i quali, magari non lo avessimo appreso, sono i suoi colori attuali infortunio permettendo: Dennis Smith Jr. si parliamo di lui.

Ovviamente la freccia era rivolta a Phil Jackson, in un mashup che piace tra cui la NBA, Beautiful e soap opera assortite (senza tralasciare le storie parallele tipo MJ, Phil Jackson, Magic ecc. ci siete? ecco, piano corretto). Disse bene e rotondo: “I Knicks hanno sbagliato a non prendere Dennis Smith Jr.” e chi non lo scelse fu proprio il fantasma del baffo che mediava tra Shaq e Kobe ad inizio millennio.

Pace col Karma fatta, NY-Dennis Smith Jr.

Che poi, a dire ancor di più la verità, si sapeva che a Kristaps non piacesse l’ambiente della Grande Mela. Non che ci sia qualcuno a cui piaccia davvero, e non solo nel basket, vedi Giants e Jets di quelli del Super Bowl. Ma addirittura stupirsi per la trade appena strutta lo trovo un po’ ipocrita, con tutto il rispetto parlando.
Ed il dispiacere diventa ancora più grande quando vedi che contropartita ha ottenuto NY, la quale le ha permesso di redimersi dopo le parole di LeBron cui sopra: Dennis Smith Jr., infatti, è un nuovo Knickerbocker e mentre il mondo si sta entusiasmando e galvanizzando (e ne hanno ben donde, s’intende) per l’imminente coppia Doncic-Porzingis, io non riesco a pattinare via dal pensiero del povero Dennis.
Si la stagione è statisticamente peggiore alla scorsa, quando ebbe la cupidigia di avere quasi tutti i palloni in mano, tanto da inserirlo nella parte seria dei discorsi riguardanti il ROY. E forse la problematica principale è che semplicemente non ha ancora fatto quella esplosione che ci si aspettava da lui. Ma a dire la verità ci sarebbe da considerare qualche guaio fisico patito durante la stagione in corso ed un ancora non facile assestamento insieme al suo (ormai) ex compagno sloveno. Insomma, il talento tecnico, fisico ed intellettuale c’è, bastava solo un po’ di fiducia in più, cosa che a Dallas potevano pure concedere data la non impellenza di classifica. Dite che è meglio avere Porzingis in quel contesto? Solo perchè c’era Nowitzki, vi rispondo io (dato che ormai ha preso la via del mare da un paio d’anni).

Si apre comunque un capitolo nuovo per il Dennis da tripla doppia proprio contro i Knicks, durante la sua ultima uscita. Un capitolo che spero per lui possa trovare la via verso le stelle che merita e che può percorrere. A New York trova una prateria inesplorata che può sorprendersi ancora di più per le sue prodezze in campo e dove può sentire ancora di più la maglia attaccata sulla pelle. E poi giochi pur sempre al Madison, cosa che non butterei mai via…

Ah, piccola deviazione: ora c’è DeAndre a proteggere il ferro, Zion può arrivare tranquillamente.