Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeKyrie Irving considera la clamorosa reunion con LeBron James ai Los Angeles Lakers?

Kyrie Irving considera la clamorosa reunion con LeBron James ai Los Angeles Lakers?

di Michele Gibin
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Anthony Davis, non solo Lakers. I maggiori pretendenti ad accaparrarsi i diritti sulla superstar dei New Orleans Pelicans, i Los Angelels Lakers, potrebbero incontrare più di una difficoltà lungo la strada.

 

A L.A. è legittimo pensare in grande, anzi in grandissimo. La città e la leggenda della squadra lo impongono, LeBron James lo impone. La volontà di Davis di vestire giallo-viola sin da subito, o al più tardi tra un anno e mezzo (estate 2020) pare un dato assodato.

 

I Lakers, LeBron James (per interposta persona dell’influente quanto poco avveduto Rich Paul) e Davis non sono però le uniche persone ad avere voce in capitolo. Chi vorrà prelevare il 5 volte All-Star dalla Louisiana dovrà convincere i Pelicans con un’offerta irrinunciabile.

 

Dovrà convincere Miss Gayle Benson, la vedova del compianto proprietario Tom Benson ed ora plenipotenziaria della franchigia allenata da coach Alvin Gentry, e dovrà convincere i vertici dirigenziali che supervisionano il lavoro del General Manager dei Pels Dell Demps, quelli dei più grandi New Orleans Saints (un organigramma “comune” voluto da Benson, proprietario storico dei Saints).

 

Ci sarà da convincere inoltre – come riportato da Ric Bucher di BleacherreportAnthony Davis Sr, padre della star dei Pelicans e “persona con voce in capitolo” per quanto riguada le scelte del figlio.

 

Per quanto futuribile possa apparire, e per quanto talentuoso sia, il celebrato “young core” dei Los Angeles Lakers, agitato a mo’ di esca dal front office losangelino, difficilmente riuscirà a smuovere qualcosa già entro la prossima settimana in casa Pelicans. L’entourage di Lonzo Ball avrebbe fatto sapere al mondo dello “scarso interesse” del prodotto di UCLA nel giocare a New Orleans.

 

Miss Benson ed i suoi consiglieri sanno che altre squadre potrebbero offrire di meglio, oggi o – preferibilmente –  a giugno\luglio.

 

Lo sanno i New York Knicks, che al pari di L.A. sognano in grande. Oggi probabilmente, il solo Kristaps Porzingis (infortunio a parte), o meglio ancora la futura prima scelta al draft NBA 2019 hanno un valore quanto meno eguagliabile, se non maggiore, di qualsiasi combinazione che comprenda almeno due dei tre (Ingram-Kuzma-Ball) giovani leoni dei Los Angeles Lakers. Le difficoltà dell’operazione? Porzingis sarà restricted free agent a fine stagione. E la posizione di scelta dei Knicks al prossimo draft sarà chiara solo a stagione conclusa.

 

I Boston Celtics dovranno attendere, almeno ufficialmente (nulla vieta di parlarsi), fino all’estate. E dovranno cercare di capire le intenzioni della loro inquieta superstar, Kyrie Irving.

 

Kyrie Irving “seriamente” disposto a giocare ancora con LeBron James?

 

New York Knicks, Boston Celtics (da giugno), persino i Toronto Raptors (solo entro il 7 febbraio) avrebbero di meglio da offrire rispetto a L.A. I Lakers si presentaranno alla prossima free agency con uno spazio salariale tale da poter facilmente “consolarsi” in caso di mancato arrivo (immediato) di Anthony Davis.

 

Il rifiuto di Paul George, lo sdegno di Jimmy Butler e la preferenza di Kawhi Leonard per la sponda neno nobile della città (i Clippers) servono però da monito per il duo giallo-viola Magic Johnson- Rob Pelinka.

 

Come riportato nella giornata di martedì, la star dei Golden State Warriors Klay Thompson (futuro free agent) vedrebbe di buon occhio la soluzione Lakers, specie se forti di Anthony Davis e soprattutto se gli Warriors non dovessero offrire al forte tiratore da Washington State l’agognato “max contract”.

 

 

Una sponda inaspettata quanto gradita ai progetti napoleonici dei Los Angeles Lakers arriverebbe però da una vecchia conoscenza di LeBron James. Una fonte vicina ai Boston Celtics avrebbe rivelato che Kyrie Irving considererebbe “seriamente” e “genuinamente” l’idea di una reunion in giallo-viola con l’ex compagno James.

 

Al pari di Thompson, Kyrie Irving sarà free agent a fine stagione. Le sue intenzioni, al contrario di quanto dichiarato da Thompson (disposto a rimanere ad Oakland – anzi a San Francisco dal prossimo anno – a vita) rimangono un mistero. I Los Angeles Lakers avranno danaro e spazio a sufficienza per attrarre una delle due star, ed aggiungervi Anthony Davis, ora o a giugno\luglio.

 

Tra i tanti vasi di ferro, l’unico vaso di coccio della partita – i New Orleans Pelicans – potrebbe però rivelarsi meno semplice da rompere di quanto previsto. La trade deadline del 7 febbraio è vicina, probabilmente troppo per vedere Anthony Davis altrove già tra due settimane malcontate, i Pelicans possono permettersi di respingere il primo assalto al forte, concludere la stagione e cercare di ottenere il massimo dalla loro scontenta superstar.

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