“Si sono divertiti tutti quanti, è stata una gran notte”. Potrebbe essere una dichiarazione tutta da rivedere quella rilasciata nel post-gara da Steph Curry, considerando che i 18406 spettatori dello Smoothie King Center di New Orleans, in buona parte di fede Pelicans, saranno ormai stufi di vedere la stella dei Warriors mettere a referto numeri da capogiro dinanzi ai loro occhi.
Dopo le prestazioni dei Playoffs ancora impresse nella mente, nella notte di Halloween Steph Curry realizza uno scherzetto da 53 punti che, sommati ai 40 siglati nel corso dell’Opening Night, fanno la bellezza di 93 punti messi a segno contro i Pelicans in soli 4 giorni: “Mi sentivo in forma. Provo sempre a migliorare come giocatore e cerco di portare ad un livello sempre maggiore il mio gioco. Ed è quello che sto provando a fare questa stagione”. Bhè, complimenti Steph, pare che tu possa essere soddisfatto di questo inizio di stagione.
Nulla da fare per i Pelicans guidati da un Anthony Davis subito in formato MVP, cui non sono bastati 26 punti e 15 rimbalzi nella notte per arginare lo strapotere tecnico del #30 dei Warriors; il terzo-quarto dell’attuale MVP della lega è stato qualcosa di unico: 28 sono stati i punti messi a referto ad inizio secondo tempo (career-high per punti segnati in un quarto) che, paragonati ai 26 siglati da tutti i Pelicans nello stesso periodo, ci rendono l’idea su come Curry abbia fatto il bello e il cattivo tempo a New Orleans.
E c’è di più: secondo ‘Basketball-Reference.com’, Steph Curry è il primo giocatore dal 2009 a segnare almeno 50 punti e 9 assist in una partita; l’ultimo a riuscirci fu Dwyane Wade. Continuando a spulciare tra le statistiche, Curry è anche il primo giocatore dopo Michael Jordan nella stagione 1989-90 a registrare 118 punti nelle prime 3 uscite stagionali: chiaro e netto segnale di come il regnante MVP voglia a tutti costi confermarsi a livello individuale e di squadra.
“Ringrazio il cielo di essere sempre integro fisicamente, mi sento particolarmente energico e forte in questo periodo. Riesco a giocare liberamente, mi diverto e generalmente quando accade questo poi arrivano solo cose positive” ha continuato Steph Curry nel corso dell’intervista post-gara.
E fortuna dei Pelicans che non incontreranno nuovamente i Warriors prima del 14 Marzo perché, con uno Steph Curry così, gli avversari devono iniziare a tremare, di nuovo.
Per NBAPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)


