A Cleveland c’è aria di festa, soprattutto per i Cavaliers, ma non solo: LeBron James ha portato una mentalità vincente, la sua mentalità vincente in tutta la città ed oltre alla cerimonia dell’anello e la passeggiata di salute contro i New York Knicks, a Cleveland ci sono gli Indians che si portano a casa la prima sfida delle World Series contro Chicago. Destini incrociati, visti i trascorsi recenti dei vari Derrick Rose, Joakim Noah, ma anche Holiday. Insomma asse Cleveland-Chicago molto molto caldo…
LeBron James Big Night

LeBron James vs Lee
Chi poteva essere a rubarsi la scena in tutto questo spettacolare inizio? Ovviamente LeBron, ovviamente LeBron James.
Gara praticamente perfetta la sua, THE KING IS BACK! Partenza a mille all’ora, grande grinta, grande energia, grandissima voglia di ripetersi, tutta una città, tutto uno stato intero sulle sue larghe spalle, tutta una squadra pronta a seguirlo in battaglia.
19 punti, 14 assist, 11 rimbalzi, la prima gara della stagione inzia con una TRIPLA DOPPIA d’autore: LeBron James è on fire, ispiratissimo, inventa linee di passaggio che non esistono per gli altri giocatori, attacca, difende, DISTRUGGE.
20.562 fans arrivati da tutta Cleveland, da tutto l’Ohio, da tutta America per il Prescelto e poteva LBJ mancare all’appuntamento? Assolutamente no.
I Cavaliers giocano armonicamente, a volte si specchiano in un movimento palla reso perfetto dal Re: la continuità data alla franchigia con 10 giocatori tornati a vestire la casacca di Cleveland proprio per proseguire in un percorso che è arrivato solo al primo step. Sono arrivati Mike Dunleavy, Felder, Birdman a completare le rotazioni e si sono calati subito nella parte (chi in campo, chi assente per infortunio lo ha dimostrato con le parole, con la gestualità durante la preseason). Kyrie Irving dimostra di non essere sazio sia in campo che fuori con parole importanti:
“Non puoi mai essere appagato, sazio, specialmente in questa lega. Possono esserci alti e bassi, nonostante tutto quello che puoi fare. Per questo dobbiamo provare semplicemente a giocare il nostro gioco ogni giorno, ogni gara. ”
117-88 il finale contro la nuova squadra di New York: Uncle Drew ne piazza 29, con Kevin Love a metterne invece 23 con 12 rimbalzi in soli 25 minuti. I Big Three combinano numeri super ed a Cleveland possono starne certi: il Re ha ancora molta, molta, moltissima FAME

