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I quattro migliori under 23 NBA al momento

di Eugenio Petrillo
Migliori under 23 NBA Giannīs Antetokounmpo Giannis Antetokounmpo MVP

La NBA sta vivendo un periodo di cambiamento, ci sono volti nuovi che stanno salendo alla ribalta come futuri protagonisti della lega più famosa al mondo. Se la classe rookie di quest’anno è di assoluto livello e la prossima anche si preannuncia ricchissima, alcuni giocatori scelti negli ultimi draft stanno dimostrando di poter essere i futuri dominatori della lega, quando LeBron James, Kevin Durant, Steph Curry, Westbrook, Harden e compagnia bella appenderanno le scarpe al chiodo.

 Menzioni d’onore:

Alcuni giocatori stanno facendo cose eccellenti ma indubbiamente non sono ancora ai livelli dei migliori giovani della lega: 

  • Dejounte Murray, PG, San Antonio Spurs
  • Aaron Gordon, PF, Orlando Magic
  • D’Angelo Russell, PG, Brooklyn Nets
  • Myles Turner, C, Indiana Pacers
  • Andrew Wiggins, SF, Minnesota Timberwolves
  • Devin Booker, SG, Phoenix Suns
  • Jaylen Brown, SG, Boston Celtics
  • Nikola Jokic, C, Denver Nuggets
  • Brandon Ingram, SF, Los Angeles Lakers

4) BEN SIMMONS (PHILADELPHIA 76ers)

Ben Simmons (21 anni) è considerato rookie dal momento che la passata stagione non è stato in grado di giocarla per infortunio. Dunque è il candidato principale a vincere il premio di ROTY. È un realizzatore, ma anche rimbalzista e uomo assist (17.8 punti, 9.2 rimbalzi e 7.7 assist di media, quasi tripla doppia). Non a caso Ben Simmons è stato paragonato ad un tale, dal nome LeBron James al suo ingresso nella lega. Per niente male per il ragazzo nativo di Melbourne, Australia che ha dimostrato subito grandissima personalità, forza mentale ed ovviamente una tecnica fuori dal comune. Il suo atletismo e il suo quoziente intellettivo cestistico sono d’élite. Sicuri sia una semplice matricola? I Sixers possono contare sul suo talento e quello di Embiid (in attesa di Fultz) per sperare in un “Process” che li riporti ai playoffs già da quest’anno…

 

3) KARL ANTHONY TOWNS (MINNESOTA TIMBERWOLVES)

Karl Anthony Towns (22 anni) è l’uomo copertina dei Minnesota Timberwolves. È un rimbalzista tremendo, abilità che gli permette di convertire in punti gran parte di secondi possessi: riesce a dominare sotto ogni aspetto del gioco, è un centro moderno? Si ma anche no sa come giocare in post, fare blocchi molto intelligenti, sfruttare il pick&roll per attaccare il ferro con forza, ma anche tirare da tre punti (37.9% con quasi 4 tentativi di media per gara). Come difendi un centro che attacca il ferro, tira da tre, ha 20.8 punti di media e 11.4 rimbalzi? Inoltre scaccia via le mosche con 1.6 stoppate per gara. Deve assolutamente ancora migliorare in difesa, il che lo renderebbe – forse – il miglior pivot della NBA moderna. Avere al suo fianco un giocatore che di difesa ne sa qualcosa come Taj Gibson può dargli una mano importante…

2) KRISTAPS PORZINGIS (NEW YORK KNICKS)

Kristaps Porzings (22 anni) è già uno dei migliori centro/ali della lega. Come Giannis Antetokounmpo, l’ex Siviglia può diventare uno dei giocatori più rappresentativi del mondo NBA.  Con l’addio di Melo è diventato il leader maximo della squadra ed ha sfruttato le parole di Phil Jackson a suo vantaggio… 27.8 punti di media, 7.1 rimbalzi, 2..3 stoppate, contro i 17.2 di media in carriera. Porzingis studia per diventare, anzi è diventato grande: tiratore dal 41.8% da tre punti, con 4.8 tentativi per gara, 48% dal campo in 33 minuti di media. Sa giocare alla grande in ogni situazione offensiva, l’asso lettone ha una grande abilità sia dal punto di vista realizzativo che da quello dei rimbalzi. Certo, Antetokounmpo è un’atleta migliore, ma “PorzGod” ha un tiro da tre punti più preciso oltre ad avere una maggiore attitudine tecnica.

1) GIANNIS ANTETOKOUNMPO (MILWAUKEE BUCKS)

Giannis Antetokounmpo (22 anni) è davvero un portento della natura. “The Greak Freak” può dominare in qualsiasi ruolo in campo praticamente. Oltre 30 punti di media, un miglioramento di anno in anno pazzesco per lui, 10.5 rimbalzi, 1.8 stoppate, ma anche 4.4 assist, 1.7 palle recuperate. Il gioco dei Bucks passa per le sue mani, poco da dire. E’ in grado di attaccare con una esplosività tale ed una velocità che lo rendono un incubo per gli avversari. Gli manca ancora un miglioramento nel tiro dalla media e dalla lunga distanza, sul quale sta lavorando. Se la passata stagione tirava con il 27.2% da tre quest’anno è salito al 29.6%, numeri non ancora accettabili, ma che lo renderebbero, in caso di miglioramento sotto questo aspetto, un giocatore impossibile da marcare. Oltre a questo è un rim protector fenomenale in grado di piazzare come detto quasi 2 stoppate di media per gara: e non credetevi al sicuro finché non vedete la palla finire nel canestro, anche contro i Grizzlies ha dato prova delle sue doti atletiche…

 

Il greco è un serio candidato alla vittoria del MVP 2017/18 e ha tutte le carte in regola per essere uno dei volti principali della NBA del presente e del futuro.

 

 

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