I Golden State Warriors stanno vivendo una stagione al di fuori di ogni logica, non conoscendo dopo 19 partite il significato della parola sconfitta. Tutta l’organizzazione dei Guerrieri gira al meglio, i giocatori sono integrati ed amalgamati in maniera perfetta nel sistema, Curry sta giocando a dei livelli incredibili, Draymond Green è sempre più l’uomo chiave e la panchina fa come sempre il suo immenso compito.
Una menzione particolare va comunque fatta a colui che ha preso in mano la squadra dopo l’operazione alla schiena che ha costretto ai box Steve Kerr, Luke Walton. L’assistente di Kerr sta conducendo brillantemente il team di Oakland, facendo trasparire la sua leadership innata e le sue evidenti capacità, pur non avendo mai allenato a questi livelli.
Walton è stato nominato coach del mese, battendo la concorrenza dei più esperti colleghi, pur non essendo riconosciuto come allenatore dei Warriors. Le vittorie che Golden State sta portando a casa, infatti, saranno conteggiate a Kerr, che si è espresso sulla questione con parole non proprio di consenso. Curry e soci stanno letteralmente dominando la Lega, basti pensare che lo scarto medio con cui hanno battuto i loro avversari in queste 19 partite consecutive è di 15,3 punti.
L’ex giocatore dei Lakers ha vinto meritatamente questo premio, precedendo il condottiero dei Cavaliers di Lebron James, quel David Blatt che assieme al Prescelto avrà il difficile compito di portare il primo anello della storia in Ohio. Anche Cleveland sta disputando una regular season coi fiocchi, perdendo solo 4 incontri a fronte 13 vittorie , 9 delle quali tra le mura amiche.
La fantastica orchestra targata Warriors non ha certamente intenzione di fermarsi e chi aveva dei dubbi se l’assenza di Kerr potesse influenzare il rendimento dei suoi, sta avendo le risposte che cercava. Siamo sicuri che Luke Walton, diventerà un grande coach, a patto che non lo sia già.

