La trade deadline del mercato NBA 2021 dista soli 6 giorni e alcuni affari sono già stati conclusi, come la trade tra Heat e OKC Thunder per Trevor Ariza e quella con cui i Milwaukee Bucks hanno raggiunto PJ Tucker.
Altre squadre di vertice, o con ambizioni di playoffs proveranno a rinforzarsi in questi 6 giorni, e il mercato NBA girerà attorno ad alcuni nomi chiacchierati: LaMarcus Aldridge, Aaron Gordon, Andre Drummond, JJ Redick ma non solo.
Cosa accadrà lo scopriremo giorno per giorno, con la nostra LIVE sulla trade deadline del mercato NBA da aggiornata in tempo reale e tutta da seguire.
Ciò che possiamo fare ora sono 5 previsioni su quello che accadrà (o non accadrà) alla trade deadline NBA, entro le 21:00 di giovedì 25 marzo…
1. I Clippers prendono una point guard
Non un granché come predizione: una point guard serve per una squadra che in questi quasi tre mesi di stagione regolare ha vissuto sulle percentuali (alte) al tiro da tre punti e sulle individualità di Kawhi Leonard e Paul George.
L’esecuzione nei finali di partita ne ha risentito, George e Kawhi sono due buoni creatori di gioco ma nessuno di loro è al suo meglio in questo aspetto. Pat Beverley ha altre qualità ma non quella di inventare dal palleggio e dal pick and roll, Reggie Jackson non ha il pedigree per guidare un attacco con due All-Star e Serge Ibaka, Lou Williams ha 35 anni e gli anni migliori sembrano alle spalle, nonostante le fiammate offensive di cui è ancora capace.
I Clippers sono inoltre a corto di asset, ovvero scelte e contratti appetibili da proporre alle altre squadre via trade. Kyle Lowry non è raggiungibile, Spencer Dinwiddie è infortunato, Ricky Rubio sarebbe un buon nome ma costa troppo.
I Clippers tenteranno fino all’ultimo di buttarsi su Lonzo Ball dei New Orleans Pelicans, e porteranno avanti la trattativa (ben più facile) con i Thunder per George Hill.

