Nella seconda edizione della rubrica settimanale dedicata ai Rookies della NBA andremo a parlare di Jayson Tatum.
I Boston Celtics hanno scelto Tatum all terza posizione dopo aver scambiato con i Philadelphia 76ers i rispettivi picks. Infatti, i Celtics avrebbero avuto la prima scelta assoluta, ma Danny Angie, consapevole del fatto che Fultz sarebbe stata la prima chiamata assoluta e che Tatum sarebbe arrivato comodamente anche alla numero tre, ha imbastito uno scambio di pick. Boston ne è uscita vincente in quanto non solo ha selezionato il giocatore che avrebbe preso a prescindere ma in aggiunta ha anche ricevuto una futura prima scelta dei 76ers.
Jayson Tatum, come un infortunio ha cambiato le cose
Jaysum Tatum avrebbe dovuto essere il sostituto di Gordon Hayward nelle possibili rotazioni dei Celtics o in una small line up, un possibile quattro in attesa del recupero di Morris dall’infortunio che lo ha tenuto fuori ad inizio stagione. Il destino però ha avuto altri piani per il rookie non ancora ventenne. Infatti, dopo pochi minuti della prima partita della stagione, Hayward ha subito uno stop bruttissimo il che ha spianato la strada ad un più largo minutaggio per Tatum.
Di seguito le medie dal sensazionale rookie dei Boston Celtics:
- 13.8 punti
- 5.6 rimbalzi
- 1.3 assists
- 0.9 palle rubate
Presi singolarmente questi numeri non sembrano stratosferici, specie se confrontati con quelli di altri giocatori al primo anno in NBA di quest’anno, ma sono l’efficienza e il contesto che stanno facendo di Tatum un giocatore straordinario.
Efficienza
Dopo le prime trenta partite fin qui giocate, Jayson Tatum sta avendo percentuali al tiro sbalorditive:
- 50.7% dal campo (nove tentativi a partita)
- 50.5% da tre (tre tentativi a partita)
- 82.1% dai tiri liberi (quasi quattro a partita)
Tra i rookies con almeno 20 partite giocate e con una media di 20 o più minuti, Tatum è secondo per percentuale al tiro dal campo, primo per quella da tre e quarto ai tiri liberi.
Tutti questi dati a dimostrazione del fatto che Tatum può segnare in qualunque modo. Di seguito tre video a sostegno delle statistiche sopra indicate:
In questa azione Tatum esce dal blocco di Morris, riceve la palla e senza paura attacca l’area pitturata: schiacciata, poster, 2 punti
Qui Tatum prima finta il tiro da tre, poi quando gli Spurs cambiano difensore sul pick ’n roll lui capisce di avere il vantaggio su Gasol, step back, 2 punti.
E infine il tiro da tre. Winslow è leggermente in ritardo sulla chiusura, Tatum è pronto e senza paura lascia partire il tiro, tre punti per Boston.
Personalità
I numeri e l’efficienza sono chiaramente importanti nel valutare il livello di un Rookie o di qualunque giocatore, ma quello che spesso viene dimenticato è il contesto in cui il giocatore in questione sta giocando.
Infatti, c’è una grossa differenza tra il giocare per una squadra che sa già di essere fuori dalla lotta play off, tra una che lotta per i play off, e una contender.
Tatum sta avendo una stagione strepitosa giocando per la prima della classe ad East e in una città che vive lo sport al massimo livello come Boston.
Tutto questo non fa altro che aggiungere valore a quando di buono il rookie dei Celtics sta mostrando sul campo e a far intuire quanta personalità serva per esprimersi a questi livelli.
Debolezze
Come ogni giocatore al primo anno anche per Tatum non si può parlare di giocatore completo. Jayson deve ancora migliorare nel passare la palla (cosa che comunque non gli è ancora richiesta di fare) e nella visione di gioco.
In questo caso Tatum ha Brown completamente libero all’angolo ma va comunque a testa bassa ad attaccare il ferro, il difensore è ben posizionato, fallo in attacco e palla persa.
Situazione simile qui. Tatum va per attaccare il pitturato, la difesa di Golden State chiude tutte le vie, tre giocatori liberi sul perimetro ma Jayson attacca, prende un brutto tiro e commette fallo in attacco.
Difficile capire se il management dei Celtics si aspettasse che questo tipo di talento sbocciasse così presto o meno, ma Jayson Tatum è stata decisamente una scelta più che azzeccata e lo sta dimostrando ogni volta che scende in campo.

