Isaiah Hartenstein
Dati Personali:
Provenienza: Eugene, Oregon (USA);
Altezza: 210 cm;
Peso: 110 kg;
Apertura Alare: non disponibile;
Ruolo: ala forte;
Classe: 05/05/1998;
Paragone: Tony Kukoc/Dirk Nowitzki;
Background
Il nome evoca passi della Bibbia, al contrario, i più prosaici andrebbero col pensiero ad una cosa sola: basket. Nomen omen, direbbero i latini, e così è anche per Isaiah Hartenstein. Ma questa volta non è americano, o meglio, lo è solo in parte, in
quanto, come suggerisce il cognome, per metà è europeo. Tedesco per l’esattezza. Il padre, Florian Hartenstein, è un ex giocatore della Basketball-Bundesliga, con un passato in America nell’University of Oregon, ed è proprio qui che conoscerà la compagna, (Theresa) ed è qui che nasce Isaiah, dove muove i primi passi come persona e come cestista. Nel 2008 gli Hartenstein si trasferiscono in Germania dove Isaiah continua la sua crescita fisica e cestistica, all’interno delle giovanili degli Artland Dragons, squadra nella quale il pradre giocava a livello professionistico.
Ascesa nei ranking mondiali
Nella stagione 2013-2014 (alla fine della quale vestirà per la prima volta la divisa della nazionale U-16), Isaiah migliora non poco, tanto da portare la propria squadra alla vittoria del campionato tedesco U-16 (JBBL) e guadagnarsi L’MVP stagionale, sotto l’occhio attento di Florian (“Flo”), allenatore della squadra (Coach of the year, in quel campionato). I suoi numeri per quella stagione: 20.9 punti, 12.1 rimbalzi, 3.4 assist, 2.9 rubate e 1.9 stoppate a partita. Il ragazzo iniziava a farsi conoscere e il brand Jordan se ne accorge, invitandolo al Jordan Brand Classic International Game del 2014, una sorta di All-Star game, nel quale vengono coinvolti 22 ragazzi (in età da high school) presi dalla lista dei 100 migliori prospetti, lista stilata a seguito di molteplici articoli e servizi scouting.
Nel Febbraio 2015, I.Hartenstein gioca il suo primo minuto di basket pro nella Bundesliga. Nell’Agosto dello stesso anno, Isaiah firma un accordo con lo Žalgiris di Kaunas, club lituano tra i migliori in Europa, rimanendo in prestito per metà stagione con gli Artland Dragons. L’operazione successiva è consistita nel girarlo ai Quackenbrück, squadra della terza divisione tedesca, dove registra numeri modesti (11.6 punti, 8.9 rimbalzi, 1.4 assist, 1.6 rubate e 2.1 stoppate a partita). 
Nel Gennaio 2016, I.Hartenstein, non ancora maggiorenne, decide, in accordo col club lituano, di trasferirsi allo Žalgiris, dove aiuta la squadra U-18 a vicere il torneo di qualificazione per Euroleague Basketball Next Generation Tournament. Risultati? MVP del torneo.
Tra Settembre e Ottobre 2016, Isaiah debutta sia nella lega pro lituana LKL (Lietuvos krepšinio lyga), sia in Eurolega, per la precisione, il 26 Ottobre contro il Fenerbahce.
Pregi e difetti
Pregi: Isaiah è alto 210 cm, agile, rapido, con un buon tiro sia dalla media che dalla lunga distanza, e per un’ala forte non è affatto cosa da poco. Il paragone con Tony Kukoc e Dirk Novitzki sembra (e ad oggi lo è) molto azzardato, ma effettivamente le somiglianze ci sono: ad incominciare dalla stazza abbinata al tiro e ad una buona visione di gioco con la quale riesce, anche fuori dall’arco, a smistare assist per i compagni. Dotato di una buona muscolatura, accetta il confronto fisico e si fa sentire sotto canestro.
Difetti: il fatto che abbia ottime percentuali e numeri a livello giovanile e ancora non eccelse a livello pro è indicativo del fatto che ancora deve maturare, dal punto di vista fisico e anche nella conoscenza del gioco, del resto ha solo 18 anni. Per arrivare ad alti livelli, dovrà lavorare molto sul tiro, ancora discontinuo. Nonostante la suddetta visione di gioco ed abilità nel passare la palla, Hartenstein sembra, a volte, voler giocare solo per sé, denotando ancora poca maturità e voglia di giocare di squadra. Ha le doti per fare giocate importanti ma, dopo ottime azioni, spesso si eclissa, rendendo scostante il suo rendimento e la sua efficienza.
Il suo futuro
I.Hartenstein è, ad oggi, il 27esimo nel ranking delle 100 migliori promesse del suo anno, oltre ad essere il miglior prospetto tedesco dopo Dirk ‘Wunder’ Nowitzki. Un connubio, quello americano e tedesco, quantomeno insolito, che ha però generato un giocatore che, sicuramente, avrà un impatto sul basket europeo e non solo. Già, perché, oltre ad avere un talento indiscusso tale da permettergli di sognare l’NBA, Isaiah è rappresentato da B.J. Armstrong, non un omonimo, lo stesso che serviva assist a Jordan tra il 1989 e il 1985, lo stesso che, tra gli altri, ha nella propria scuderia giocatori del calibro di Derrick Rose, Draymond Green, Bismack Biyombo, Donatas Motiejunas, Emmanuel Mudiay e JaVale McGee.
Le carte ci sono tutte, le giocherà bene?
#Meethenewdirk


