Non c’è Kevin Durant tenuto a riposo per i Brooklyn Nets (9-8), e contro i Cleveland Cavaliers (8-7) arriva la seconda sconfitta consecutiva nonostante la grande prova offensiva di Kyrie Irving, la seconda in quattro partite dalla trade che ha portato James Harden a Brooklyn.
Senza KD le rotazioni per coach Steve Nash sono ancora più corte, l’ex Suns sperimenta con un quintetto piccolo con il solo DeAndre Jordan come lungo di ruolo, la conseguenza è che i Nets pagano tantissimo a rimbalzo dove vengono quasi doppiati dai Cavs (50-29), e dove Andre Drummond e Larry nance Jr hanno gioco facile. La difesa dei Nets cede nel terzo periodo, concedendo 37 punti a Cleveland che piazza il parziale decisivo in una partita fin lì equilibrata.
James Harden gioca da point guard e in attacco si limita a soli 14 tiri, chiuderà con 19 punti e 11 assist. Kyrie Irving chude con 30 punti e 14 su 24 al tiro, con 5 assist ma un -11 di plus\minus a fine gara. Dall’altra parte i Cavs ritrovano dopo una settimana di stop Darius Garland, il secondo anno da Vanderbilt parte dalla panchina e chiude con 11 punti, l’ex Nets Jarrett Allen di punti ne aggiunge 19 con 6 rimbalzi in appena 19 minuti.
La scena a Cleveland è però tutta per Collin Sexton e Andre Drummond. Contro dei Nets leggerissimi sotto canestro, l’ex Detroit Pistons domina e chude con 19 punti e 16 rimbalzi in 27 minuti, Sexton ne aggiunge 25 con 9 assist. I Cavaliers segnano 64 punti in area, per Brooklyn diventa presto difficile contenere i padroni di casa.
Il ritorno in campo di Kyrie Irving dopo l’assenza di oltre due settimane è coinciso con due sconfitte consecutive contro la sua ex squadra, a fine partita Kyrie ha parlato di due lezioni che renderanno la squadra “più umile” per il prosieguo della stagione.
Brooklyn Nets ancora KO, Nash: “In difesa bisogna avere voglia di sbucciarsi le ginocchia”
Per Steve Nash, e come appare evidente, la difesa è il problema numero uno dei Brooklyn Nets soprattutto in questo assetto e da quando la squadra ha sacrificato Jarrett Allen per arrivare a Harden. “Siamo ultimi nella lega per palloni vaganti recuperati, tiri contestati e hustle plays, dobbiamo trovare il modo di giocare più duro, dobbiamo impegnarci di più. Non siamo una squadra difensiva, per questo dobbiamo lottare di più su ogni pallone, contestare di più e meglio, sbucciarci le ginocchia”.
L’arrivo di Norvel Pelle sarà utile per allungare le rotazioni e avere un altro lungo alle spalle di Jordan e del rookie Reggie Perry, ma non potrà certo essere la soluzione. La difesa dei Nets faticava già prima della trade, e oggi è pericolosamente sguarnita, poche le risorse per migliorarla sul mercato. “Si tratta di uno sforzo collettivo, che deve essere maggiore. So che sembra una banalità ma è così, dobbiamo pensare a difendere“, così DeAndre Jordan, 9 punti e soli 4 rimbalzi in serata. “Se non tutti sono sulla stessa linea in difesa diventa difficile vincere in questa lega, non importa cosa tu abbia disegnato in attacco e quanto talento tu abbia in squadra. Si tratta anche di orgoglio personale, essere capaci di concentrarsi e controllare anche quella fase del gioco“, così Joe Harris.
James Harden parla di “maggior impegno” necessario in difesa, “Questo renderà il nostro attacco ancora migliore. In attacco non siamo minimamente preoccupati, in difesa si. Dobbiamo essere più reattivi sui palloni vaganti, e fare un lavoro migliore per restare davanti al nostro uomo (…) 64 punti in area sono troppi, quando concedi troppi palloni in area questo vuol dire layup facili, rimbalzi offensivi, non va bene“.
Il culmine del parziale del terzo quarto dei Cavs è arrivato su una palla persa di Harden, e su conseguente schiacciata in contropiede 3 contro 2 di Allen su assist di Garland, parziale “ispirato” da Kyrie Irving su una situazione analoga. L’ex Celtics e Cavs si è visto fischiare un fallo tecnico dopo un fallo in attacco nel tentativo di liberarsi dalla marcatura di Sexton, sul possesso precedente Irving non era rientrato in difesa dopo una brutta palla persa in “coabitazione” con DeAndre Jordan. Dal 71-70 i Cavs si sontro ritrovati in pochi minuti sul 89-75 a chiudere la gara.
“Sappiamo quante aspettative ci sono da fuori su di noi“, spiega Kyrie “Avremo altri di questi alti e bassi, un giorno sembreremo fortissimi, un altro meno. E’ il bello, si fa per dire, di fare parte di un business così grande come questo“.
