L’attore americano Michael Rapaport ha reso pubblico uno scambio di messaggi privati avuto con Kevin Durant, in cui la star dei Brooklyn Nets lo insulta ripetutamente e con pesanti allusioni omofobe e misogine.
I messaggi risalgono allo scorso dicembre e fanno riferimento a delle parole di Durant contro Charles Barkley, ex star NBA e oggi opinionista per il popolare show NBA on TNT. In quell’occasione Kevin Durant aveva definito Barkley “un clown” e si era chiesto come fosse possibile che TNT lo facesse ancora parlare.
Rapaport, appassionato di NBA e ospite ricorrente anche di alcuni podcast come quelli di Cari Champion, Bill Simmons e Barstool Sports, aveva accusato in un messaggio su Intagram Durant di essere “troppo permaloso”. Col solo effetto, come testimoniato dagli screenshot mostrati dall’attore, di ricevere un profluvio di insulti e insinuazioni pesanti da parte di Durant.
Insulti cui Rapaport sceglie in apparenza di non replicare, dopo aver rimproverato a KD la sua condotta durante le interviste post gara. Chiamato in causa dagli screenshot dell’attore, Kevin Durant non ha negato via social lo scambio e si è scusato, lasciando intendere di voler ridurre il tutto a una goliardata tra i due. Nei messaggi Durant era arrivato addirittura a sfidare Rapaport a uno scontro fisico, “promessa” poi ritirata nel suo breve messaggio di scuse.
Intervenuto in seguito a un podcast, Rapaport ha ammesso come riportato dal NY Post di aver omesso negli screenshot parte delle sue risposte. “All’inizio sembrava il solito botta e risposta, poi (Durant, ndr) è passato alle minacce (…) mi sono chiesto se facesse sul serio e se fosse lucido. Chissà, forse si annoiava, forse erano gli antidolorifici, so che ne deve fare uso“.
Quel che resta della vicenda è l’uso di un linguaggio pesante, omofobo e misogino di Kevin Durant, sia nei confronti di Michael Rapaport che della moglie, comportamento che potrebbe costare alla star dei Nets una sanzione da parte della NBA. I precedenti non mancano, con le multe comminate in passato a Rajon Rondo, Kobe Bryant e Roy Hibbert per linguaggio omofobo.

