Trade lampo sull’asse Chicago-Houston. La franchigia allenata da coach Mike D’Antoni ha spedito Michael Carter-Williams (e una somma di denaro pari a circa 1 milione di dollari) ai Bulls in cambio di una scelta al secondo turno del prossimo draft NBA.

Trade Chicago-Houston a chi conviene la trade?

 

L’affare conviene ad entrambe le franchigie: i Bulls con molto probabilità riavranno indietro la loro scelta, protetta nella top 55, mentre i Rockets risparmieranno 3 milioni di dollari di luxury tax, essendo il contratto Carter-Williams garantito solo dopo le 23 italiane di oggi.

L’ex ROTY 2013/2014 aveva firmato con i Houston Rockets quest’estate al minimo salariale con l’obiettivo di far tirare il fiato a Chris Paul. Il nativo di Hamilton si è però rivelato una delusione, ed è stato scaricato dalla franchigia texana.

Chicago ha reso noto che Carter-Williams, già passato per la città del vento due stagioni fa, sarà tagliato e non tornerà quindi a vestire la canotta rossa dei Bulls.

Carter-Williams fu scambiato dai Bucks a Chicago per Tony Snell nella stagione 2016/2017 e in quell’annata fece registrare una media di 6.6 punti, 3.4 rimbalzi e 2.5 assist, tirando con il 36% dal campo in 45 partite giocate, senza però convincere né l’allora coach Fred Hoiberg, né il front office della squadra di Chicago. A fine anno, l’ex Syracuse firmò con gli Charlotte Hornets, rimandendovi una sola stagione.

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