Che Milos Teodosic fosse un giocatore sui generis, lo abbiamo imparato a capire nel corso della sua entusiasmante carriera europea. Il 30enne rookie dei Los Angeles Clippers ha segnato l’ultimo decennio cestistico del Vecchio Continente, prendendo idealmente il testimone (dal punto di vista tecnico) da quel funambolo che risponde al nome di Sarunas Jasikevicius.
Sin da giovane Milos ha seguito le orme del lituano, condividendo con lui il genio, la scaltrezza, e un’esagerata (quanto apprezzata, dal pubblico) attrazione per il rischio, per la giocata a effetto. Più in generale, ha deliziato i parquet di mezza europa con un basketball IQ superiore alla media, che ha trovato chiaramente sfogo nella tanto amata metà campo offensiva, luogo della massima espressione del Teodosic pensiero.
La sua parabola piena di giocate decisive e trofei, si è probabilmente conclusa nello storico overtime della finale di Eurolega 2016 contro il Fenerbahce, con la tanto agognata vittoria del trofeo continentale più prestigioso, che tante volte era sfuggito al playmaker di Olympiacos prima e Cska poi. In realtà Milos, dopo quella finale, è restato un altro anno a Mosca prima di realizzare che per cercare nuove motivazioni sarebbe stata cosa buona e giusta andare a giocare dall’altra parte dell’oceano e confrontarsi con i migliori.
L’impatto in difesa di Milos Teodosic
Una volta arrivato alla corte di Doc Rivers, gli addetti ai lavori, pur evidenziando un sostanziale downgrade rispetto all’esperienza e al talento del partente Chris Paul, erano comunque bramosi di vedere all’opera un proclamato artista dell’assist accanto ad atleti sensazionali come Blake Griffin e DeAndre Jordan. Ma gli infortuni in serie di quasi tutti i giocatori chiave dei Clippers (compreso Teodosic, che ha già saltato 27 partite da inizio anno), hanno inesorabilmente rallentato quel necessario processo di adattamento del nuovo play titolare col resto della squadra.
Eppure Milos, nella sorprendente serie di risultati positivi che permette ai losangelini di restare in zona playoff, ha già lasciato un’impronta più che tangibile: con lui in campo (sempre nello starting 5) i Clippers sono 13-6; con lui fuori il record scende fino a un deficitario 10-17. Un abisso che si manifesta nei quasi 15 punti di differenza fra il gap medio di L.A. rispetto agli avversari con e senza di lui (+12.7 e -2.2).
Se andrete però a cercare risposte a questi mirabolanti numeri nelle sue statistiche individuali, farete un bel buco nell’acqua: Teodosic non raggiunge la doppia cifra di media (9.5 punti), tirando male dal campo (39.1% e 35.8% da 3), e senza illuminare esageratamente con le sue celeberrime doti da passatore (5.4 assist in oltre 25 minuti di impiego, cioè 7.6 su 36 minuti, un dato tutto sommato normale per uno del suo calibro).
Quello che cambia drasticamente con il serbo in campo è, udite, udite, l’efficienza difensiva della squadra. In un modo o nell’altro, negli oltre 450 minuti con Teodosic sul parquet, i Clippers registrano un insospettabile defensive rating di 99.5, esattamente come quello dei Celtics, primi assoluti nella NBA in questa particolare statistica.
E non pensate che il numero 4 abbia improvvisamente cambiato le sue abitudini iniziando una rapida trasformazione. In realtà tutti i problemi atavici di Milos in situazioni di 1 vs 1 (posizione del corpo errata, gambe non piegate, poca fisicità per contrastare una penetrazione), si stanno palesando con la consueta regolarità.
Il suo segreto: la “testa” di Milos Teodosic
Come al solito, laddove il fisico e l’atletismo non sembrano arrivare, a colmare queste lacune ci pensa la testa; e quella del serbo non ha molti eguali sui parquet di tutto il mondo. L’intelligenza del play nella metà campo difensiva si evidenzia soprattutto quando il giocatore da lui marcato va a interagire con gli altri compagni: situazioni di hand off, pick & roll, penetrazione e scarico, uscita dai blocchi.
In questa occasione Teodosic in un primo momento perde il suo uomo, ma invece di restare incastrato inutilmente dietro al blocco, accetta il cambio anche con il lungo avversario, e non si tira indietro per un tagliafuori, rendendo notevolmente più difficili le operazioni a rimbalzo offensivo.
Qui invece Milos, alto sulle gambe, si fa agevolmente battere da Evans, ma invece di restare sul perimetro inseguendo da dietro l’avversario, riconosce immediatamente lo sviluppo del gioco (mente da playmaker…) e accelera in direzione di Gasol, che nel frattempo si era aperto per ricevere un eventuale scarico del compagno. Evans rimane quasi spiazzato da questa dinamica, optando rapidamente e in emergenza per un poco consigliabile 1 vs 3 al centro dell’area che si conclude con una prevedibile palla persa.
A pesare su queste situazioni anche la poca considerazione che gli attaccanti avversari sembrano avere nei suoi confronti. Ma la conoscenza del gioco e l’istinto di Teodosic sono le basi su cui il play ha fondato la sua carriera, e sono armi da utilizzare anche nella porzione di campo meno congeniale alle sue doti.
Milos Teodosic i numeri in NBA
Milos Teodosic è un giocatore incredibile, chi lo ha visto in Europa lo sa. E non è un caso se al primo anno nella lega, nonostante un infortunio che sembrava averne pregiudicato l’adattamento, stia facendo così bene anche se è finito fuori dai radar degli addetti ai lavori. In stagione viaggia ad una media di:
- 9.2 punti
- 5 assist
- 3 rimbalzi
Un giocatore quadrato, pronto dopo la grande esperienza in Europa, in Eurolega, con la Nazionale serba per questo grande palcoscenico che è la NBA. Riuscirà a garantirsi un contesto vincente nella prossima avventura nella lega? I Clippers possono garantirgli sì minuti ma fino a che punto potranno migliorare nei prossimi anni? Milos Teodosic chiuderà la stagione nella città degli angeli, questo è sicuro, il suo futuro? Andiamolo a vedere nel dettaglio attraverso la sua situazione contrattuale.
La sua situazione contrattuale
Il giocatore serbo, numero 4 dei Los Angeles Clippers a livello di salary cap pesa per 12.3 milioni di dollari su due stagioni, un contratto molto basso visto il reale rendimento. 8.1 milioni garantiti, un contratto nel 2018-2019 da 6.3 milioni via player option. Nel 2017-2018, quindi nella stagione in corso Milos Teodosic guadagna circa 6 milioni di dollari.



