Steve Ballmer: “I Clippers non giocheranno mai a perdere, non finiremo come i Sixers”

I Los Angeles Clippers non saranno più quelli di Lob City, o una squadra da 50 e più vittorie nella Western Conference, ma il proprietario Steve Ballmer predica comunque ottimismo: niente tanking, e fuga dallo Staples Center quanto prima.

Come riportato da Helene Elliott del LA Times, l’ex CEO di Microsoft Steve Ballmer, che rilevò nel 2014 i Clippers dalle scomode mani di Donald Sterling, esclude senza indugio alcuno che la sua squadra “farà mai la fine” dei Philadelphia 76ers.

Dopo la fine dell’era Chris Paul, i Clips hanno pezzo dopo pezzo smembrato quella che l’ex Matt Barnes definì “una delle squadre più forti a non aver mai vinto il titolo“. J.J. Redick, Blake Griffin, e per ultimo DeAndre Jordan non abitano più qui, ovvero allo Staples Center.

I perni dei Clippers post-smobilitazione sono – oltre a coach Doc Rivers – Lou Williams, Tobias Harris (fino a quando?) e Danilo Gallinari, il cui ricco contratto penzola però a mo’ di esca davanti agli uffici degli altri 29 general manager NBA, hai visto mai.

Dal draft è arrivato invece Shaivonte Aician Gilgeous-AlexanderShai per gli amici – talentuosa point guard canadese da Kentucky.

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Un post condiviso da LA Clippers (@laclippers) in data: Ago 12, 2018 at 3:03 PDT

Dalle pagine del Los Angeles Times, Steve Ballmer s’è dunque rivolto ai tifosi dei Clippers, tranquillizzandoli sul futuro della franchigia di L.A.

Steve Ballmer: “Non finiremo per anni sul fondo della classifica come i Sixers”

Il plenipotenziario dei bianco-rossi non vuol sentir parlare di tanking, soprattutto davanti agli abbonati per la stagione NBA 2018\19, che prenderà il via il 16 ottobre.

Così Ballmer ad un incontro con gli abbonati:

“(Il tanking) non è da noi, nossignore. Faremo bene, non scenderemo mai in campo per perdere per un anno, per due, Penso che siamo in una situazione tale che non finiremo come i Philadelphia 76ers, che hanno passato 5, 6 anni a fare letteralmente schifo. Come potremmo guardarvi di nuovo in faccia se dovessimo prestarci ad una cosa del genere?

– Steve Ballmer sul futuro dei Clippers –

I Los Angeles Clippers, che in estate hanno raggiunto un nuovo accordo con la guardia ex Boston Celtics Avery Bradley e ridato il benvenuto in California a Luc Richard Mbah a Moute, avranno ampio margine di manovra per la free agency 2019. Più di 40 milioni di dollari di spazio salariale da investire nella caccia a nomi come Kawhi Leonard e Jimmy Butler.

Steve Ballmer: “I Clippers ad Inglewood entro sei anni”

Una delle priorità per il futuro dei Clippers nelle intenzioni di Steve Ballmer è la costruzione della nuova arena.

biglietto All Star Game?
Lo Staples Center di Los Angeles

Los Angeles è l’unica città d’America ad ospitare due franchigie di una delle maggiori quattro leghe professionistiche nello stesso palazzetto, lo Staples Center sito a Downtown Los Angeles (che ospita anche i Los Angeles Kings della NHL).

Ballmer ha individuato in Inglewood la sede per la nuova casa dei Los Angeles Clippers. La cittadina, attualmente sede dei Los Angeles Rams della NFL e, soprattutto, casa storica degli L.A. Lakers di Magic Johnson e dello Showtime negli anni ’80, si oppone da mesi al progetto di costruzione del nuovo palazzetto della seconda (sempre e comunque) squadra della Città degli Angeli.

Il proprietario dei Clips è comunque deciso a dare battaglia su tale fronte.

Andremo ad Inglewood, cascasse il mondo. I Clippers avranno la loro casa. Stiamo lavorando ad un piano che possa rendere la cosa possibile, vogliamo farlo. Per come funziona qui a Los Angeles, se partissimo oggi, in al massimo sei anni potremo riuscirci

– Steve Balmer sulla nuova arena dei Clippers ad Inglewood, California –