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Cavaliers-Lakers: il ritorno, vincente, di LeBron

di Giovanni Rossi
lebron james scarpe

Game Recap #17, Cavaliers-Lakers

Terza ed ultima tappa del primo road trip stagionale dei Los Angeles Lakers (9-7), che dopo il back-to-back in Florida sbarcano in Ohio per affrontare alla Quicken Loans Arena i Cleveland Cavaliers (2-13).

Homecoming Part Two per LeBron James che – dopo il ritorno a Miami – torna a calcare il parquet dell’arena di casa, dove ha disputato 11 stagioni, raggiungendo cinque volte le NBA Finals. I tempi dell’anello e delle finali sono lontani, i Cavs sono tra le peggiori squadre della Lega e l’esonero di Tyronn Lue non ha fornito la scossa sperata, la stagione sembra già compromessa.

I lacustri confermano la lineup delle uscite delle precedenti, ovvero Zo, Ingram, LBJ, Kuz e McGee. Ancora out Rondo. Con il roster ridotto ai minimi termini – George Hill e Kevin Love infortunati, J.R. Smith fuori squadra – le scelte di coach Larry Drew sono obbligate: Sexton, Hood, Nwaba, Osman e Thompson gli starter.

Cavaliers-Lakers, boato della Quicken Loans Arena per LeBron

Il primo canestro della gara non può che essere di James, che corregge un suo errore. Il grande ex segna tre dei quattro canestri lacustri, prima di lasciare il proscenio a Kyle Kuzma.

Kuz prima schiaccia due volte…

…ben servito da Ball, poi segna dall’angolo la tripla del 15-11 a -6’22”.

Con i primi cambi, il ritmo e l’intensità della gara calano. I Lakers attaccano male e difendono peggio, concedendo troppo spazio a Collin Sexton – 8 per il rookie – che impatta a quota 22.

La second unit gialloviola fatica, Josh Hart è tanto volonteroso in difesa – ben 3 stoppate – quanto impreciso in attacco, mentre Lance non riesce ad incidere.

La prima tripla della gara di Kyle Korver chiude il quarto, 24-28 per i padroni di casa.

Cavaliers-Lakers, LeBron sale in cattedra

Korver si ripete subito dopo la pausa, mentre i Lakers faticano a costruire buoni tiri oltre a perdere banali possessi. Cleveland allunga (26-35) grazie a due jumper di Rodney Hood, costringendo al timeout coach Luke Walton, che panchina tutti eccetto KCP.

James segna dall’arco e serve nel pitturato McGee, Drew annusa puzza di guai e ferma subito la gara ma non LeBron, che segna ancora due volte e riporta la gara in parità a quota 37.

L’attacco dei Cavs adesso fatica e si rifugia nelle iso di Osman e Sexton, che giocano il pick-and-roll alto con Thompson. Prima il turco-macedone si libera senza troppi problemi della difesa di Kuzma, poi è lo stesso Tristan a rispondere a due canestri di McGee, 41-47 a -1’31” dall’intervallo lungo.

Tocca ancora a LeBron James

…ricucire lo strappo ?. LeBron segna due volte, serve Ball sull’arco e realizza il libero che chiude il tempo, 49-52.

Per James secondo quarto quasi perfetto: 12 punti, 3 rimbalzi e 3 assist con 5/5 dal campo, una tripla e 1/2 ai liberi.

Cavaliers-Lakers, Lonzo guida i gialloviola

Al rientro, Ball prova a scuotere I suoi schiacciando dopo aver rinunciato alla tripla. I Lakers però non riescono ad arginare Tristan Thompson, che genera diversi secondi possessi oltre a segnare da sotto e dalla media.

Ingram non riesce a dare continuità alla propria gara: dopo aver segnato e servito LBJ, concede il secondo and-one del quarto nel tentativo di contestare il tiro dopo lo switch.

Viceversa, Lonzo Ball continua ad essere aggressivo ed attacca il ferro in transizione, trovando I canestri che ristabiliscono l’equilibrio a quota 63 a metà periodo.

Zo segna per la terza volta, prima che le triple di Osman e David Nwaba riportino avanti i Cavs, 66-69 a -5’28”.

Esaurita la spinta di Lonzo, l’attacco lacustre si spegne, producendo perse (ben 14, contro l’unica dei Cavs) e tirando male, oltre a soffrire il momento di appannamento di James. Pur tirando male, Cleveland riesce a racimolare qualcosa dalle iso e punisce la disattenta difesa lacustre. Clarkson converte i tre liberi del +6 a poco più di due minuti dalla fine del 3Q.

Brandon Ingram e KCP dall’arco pareggiano ed in particolare Tiny Dog, rientrato per James, pare finalmente In palla. Brandon attacca più convinto, segna, serve Lance e realizza I liberi che chiudono il periodo, 81-81.

Cavaliers-Lakers, McGee decisivo nel finale

Rispetto al primo stint, la panca gialloviola, pur non brillando particolarmente, riesce a contenere il ritorno dei Cavaliers e trova persino il vantaggio con la tripla di Kentavious Caldwell-Pope ed il jumper di Ingram. Il vantaggio dura un possesso poiché sono gli ex lacustri JC e Larry Nance Jr. a condurre il controsorpasso, 87-90 dopo quattro minuti.

Dopo il timeout Walton rimette LBJ con Lance, KCP, Hart e McGee ma la scelta non paga dividendi. Senza difensori perimetrali di livello, Jordan Clarkson può punire due volte dall’arco in 30”, costringendo il figlio di Bill ad una nuova interruzione. 87-96 e massimo vantaggio Cavs a 7’31” dalla fine.

Rientrano Ingram e Ball e la mossa questa volta è giusta: Brandon contesta e segna, Lonzo recupera e lancia la transizione chiusa da LeBron. Walton schiera poi Hart, riproponendo la Core Lineup, vista per pochissimi minuti durante la stagione. Dura meno di due minuti l’esperimento poiché una botta alla caviglia limita Hart, oltre al fatto che Thompson può far valere cm e kg contro Kuzma e ‘Bron.

Ancora il buon effort difensivo del duo Zo & BI consente ai Lakers di spingere la transizione ed a LeBron di segnare i liberi del -2, preludio alla tripla del 99 pari a tre minuti dalla fine. James segna ancora tre liberi prima della tripla di Cedi Osman, che ristabilisce l’equilibrio (102-102) a -1’27”.

Ball serve egregiamente JaVale McGee, che prima…

…appoggia il +2, poi stoppa la penetrazione di Osman:

James fa 1/2 dalla lunetta, Korver fallisce la tripla del pareggio. Tocca a KCP segnare i liberi – 2/2 prima e dopo la tripla di Osman – che fissano il punteggio finale, 109-105.

Cavaliers-Lakers, 32 per LeBron

Ritorno con il sorriso per James, che batte per la tredicesima volta – una sola sconfitta – i suoi Cavs. LeBron chiude con 32 punti (11/20, 2/6 dall’arco), 14 rimbalzi, 7 assist e 4 perse. Gara non scintillante come quella di Miami, ma l’apporto di LBJ è stato fondamentale nel 2Q e decisivo per ricucire lo strappo.

Ottima prova sia in attacco che in difesa per Ball, che ha provato ad essere aggressivo attaccando il ferro senza accontentarsi delle triple in step-back. Per Lonzo 15+7+6 con 7/11 dal campo. Partita in crescendo per Ingram, che dopo un primo tempo in ombra – soprattutto durante la conduzione della 2nd unit – è salito di livello. Brandon chiude con 14 punti e 5/10 al tiro.

Lonzo Ball, Los Angeles Lakers vs Cleveland at Quicken Loans Arena

Lonzo Ball, Los Angeles Lakers vs Cleveland at Quicken Loans Arena (Ty Nowell, Lakers.com)

12+5 con 2/5 dall’arco per Kuzma che ha faticato tantissimo in difesa, non riuscendo quasi mai a contenere le iniziative degli avversari quando veniva puntato nell’uno contro uno. 4+4 con 3 stoppate per Hart, energico ma impreciso al tiro (0/3 dall’arco).

Continua il buon momento di KCP, che chiude con 13 punti, 3/6 dall’arco e 4/4 dalla lunetta nel finale. Per l’ex Pistons, nelle ultime sei gara 12.8 punti in 22 minuti, 45.2% dall’arco ed una striscia aperta di 19 liberi consecutivi realizzati. Male Lance, impreciso al tiro (1/6) ed assente in difesa.

12+5 con 3 stoppate e 6/6 dal campo per McGee, autore di due giocate chiave nel finale. 4+6 per Chandler, che ha patito la fisicità di Thompson.

Per i Cavs, bene Cedi Osman (21+7), Thompson (14+15) e Nance Jr. (9+7+5). Imprecisi Sexton (12, 5/17), Hood (9, 4/11) e Nwaba (7, 1/6 dall’arco). Confusionario ma efficace nel finale Clarkson (20 con 6/18 dal campo, 4/8 dall’arco).

Box Score su NBA.com

Cavaliers-Lakers, bene Zo

Prestazione incoraggiante di Ball, che ha dimostrato di poter attaccare il ferro sia in transizione che a difesa schierata. Lonzo a fine gara ha dichiarato…

Ho provato ad arrivare al canestro. Non ho tirato bene nelle ultime gare. Per sopperire ho pensato… Attacca il ferro e procurati dei falli.

…che si è trattata di una scelta ben precisa per tamponare le difficoltà al tiro delle ultime gare.

Ingram invece si è complimentato con il compagno…

Quando spinge il PACE, riesce a far correre tutti sul campo, perché ha un IQ elevato ed è capace di passare il pallone. Penso che ci renda un team migliore.

…per la conduzione dell’attacco lacustre.

Era dai tempi dell’infortunio al tendine di Achille di Kobe Bryant che i Lakers non erano 3W sopra quota .500, tuttavia la stagione è lunga così come la strada da percorrere. I margini di miglioramento ci sono ma è necessario trovare una costanza delle prestazioni. I lacustri continuano ad alternare gare di livello troppo differente, riuscendo quasi sempre a complicarsi la vita anche contro avversari sulla carta inferiori.

In questo road trip da salvare sicuramente il record (2-1), poiché il campo ha mostrato qualche passo indietro rispetto alle ultime uscite allo Staples Center, mentre Walton ha destato qualche dubbio per la gestione delle rotazioni.

Prossimo impegno per i Los Angeles Lakers nella notte – 4:30 italiane – tra Venerdì 23 e Sabato 24 Novembre, allo Staples Center arrivano gli Utah Jazz.

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