Game Recap #16, Heat-Lakers
Back-to-back per i Los Angeles Lakers (8-7), in campo all’American Airlines Arena per affrontare i Miami Heat (6-9). I gialloviola, reduci dalla pessima prestazione di Orlando, sono alla ricerca della vittoria che li rilanci nella zona playoff. Miami non sta vivendo un gran momento, avendo perso quattro delle cinque uscite precedenti.
I lacustri hanno il solo Rondo non disponibile, per cui Walton può schierare – sotto gli occhi di Magic Johnson, il GM Rob Pelinka e la leggenda Bob McAdoo – la consueta lineup: Ball, Ingram, LBJ, Kuz e McGe.
Spoelstra recupera James Johnson ma deve rinunciare, oltre a Dwayne Wade e Dion Waiters, a Goran Dragic, out per un problema al ginocchio. Lo sloveno viene sostituito da McGruder che completa gli starter con Ellington, Richardson, Winslow e Whiteside.
Heat-Lakers, one LeBron show
Come di consueto, i californiani provano ad imporre subito un ritmo forsennato alla gara, spingendo la transizione sia dalla rimessa che dal rimbalzo. Gli Heat provano a sguarnire il pitturato giocando il pick-and-roll centrale.
James è motivato a far bene contro la sua ex squadra e segna le sue prime tre conclusioni, in difesa però I lacustri lasciano troppo spazio a Rodney McGruder, 13-12 a poco meno di metà quarto.
Ingram prova ad attaccare il ferro ma viene respinto due volte da Hassan Whiteside. Meglio servire i compagni, come in occasione della tripla del +5 di Kuz. LeBron continua a colpire e segna due triple – ??? – consecutive, per il primo allungo gialloviola, 24-15 a tre minuti dalla fine.
Il quattro volte MVP continua il suo show e segna altri due canestri, il neo entrato KCP ha subito un buon impatto e dopo un canestro dall’arco segna i tre liberi che chiudono il periodo, 34-21.
LeBron James in that zone where he makes difficult shots look like layups.
19 points in the first quarter, including 3 fadeaways and 3 step-back triples. pic.twitter.com/B5RlgyN8bB
— Joey Ramirez (@JoeyARamirez) November 18, 2018
LeBron James è scatenato e chiude la frazione a quota 19, con 8/10 dal campo e 3/4 dal campo.
Heat-Lakers, KCP on fire ???
I ragazzi di coach Erik Spoelstra non ci stanno a fare da comparse ed al rientro in campo provano ad aumentare l’intesità difensiva, chiudendo il pitturato e provando a sporcare le linee di passaggio. Da oltre i 7.25 Tyler Johnson sigla l’8-0 che dimezza lo svantaggio dopo neppure due minuti.
I Lakers escono bene dal timeout, Lonzo Ball – incaricato di condurre la 2nd unit – prima serve l’alley-oop per JaVale McGee, poi – dopo un recupero dell’ex Warriors – serve sul perimetro KCP, +12 ed immediata interruzione di Spo.
Zo pesca ancora Kentavious Caldwell-Pope, che colpisce (3/3) dalla lunga distanza – prima di segnare tre liberi, 47-31 dopo quattro minuti. Josh Hart risponde alla tripla di Bumpy Johnson, ottava della serata lacustre.
L’attacco degli angeleni si inceppa per qualche possesso, consentendo il rientro di Miami grazie al parziale di 12-2 alimentato dalle triple di McGruder e Wayne Ellington, 56-49 a poco più di quattro minuti dall’intervallo lungo.
Ingram continua ad attaccare fuori ritmo – 2/9 al momento – per cui tocca a James ristabilire le distanze. LeBron penetra con continuità, schiacciando e procurandosi viaggi in lunetta. L’ultimo layup del nativo di Akron chiude il tempo, 68-51.
Another big-time dunk from @KingJames!#LakeShow (?: @SpectrumSN) pic.twitter.com/EDuMzitABs
— Los Angeles Lakers (@Lakers) November 19, 2018
Inarrestabile LBJ, 28 punti con 11/15 dal campo e 3/5 dall’arco.
Heat-Lakers, James inarrestabile
Dopo l’intervallo, i Lakers provano a servire con continuità Kyle Kuzma, che segna due volte. Qualche indecisione di troppo in contenimento del pick-and-roll convince coach Luke Walton a fermare subito la gara, troppo lo spazio concesso a McGruder.
James sfonda quota trenta con la quarta tripla della serata, ma le seconde chance concesse ed il buon momento di Justise Winslow riportano sotto Miami. LeBron stoppa il parziale segnando il jumper prima di servire Kuz, 80-67 a metà frazione.
La seconda parte del quarto non è entusiasmante, con diverse perse e falli offensivi da entrambe le parti. LBJ ricomincia a produrre segnando un jumper ed un floater prima della tripla con cui raggiunge i 14 nel periodo e scollina quota 40.
Josh Hart doing some damage in the open court ?#LakeShow (?: @SpectrumSN) pic.twitter.com/ORiqqLL0CF
— Los Angeles Lakers (@Lakers) November 19, 2018
Lonzo fallisce due triple, James Johnson segna i liberi e la tripla prima dell’ultima pausa, 92-76.
Heat-Lakers, L.A. contiene il ritorno di Miami
Miami prova a rientrare con le iniziative di Josh Richardson che attacca il pitturato e riporta a -12 i suoi. Tuttavia è lo stesso J-Rich a chiudere di fatto la gara, perdendo la testa oltre che la scarpa dopo che gli viene sanzionato il quinto fallo. KCP segna i liberi dei tecnici rimediati da Slim e da coach Spo, 100-86 a poco più di sei minuti dalla sirena.
Tocca a Brandon Ingram – 4/6 dopo il brutto inizio – spegnere gli ultimi sussulti della franchigia della Florida, segnando un difficile jumper allo scadere dei 24″.
James – dopo aver sbagliato qualche fadeaway – conclude l’homecoming segnando la tripla da distanza siderale con cui raggiunge quota 51 e fissa il punteggio finale, 113-97.
Heat-Lakers, 51 per LeBron James
Il #23 in jersey purple & gold è il protagonista assoluto della gara: 51 punti con 19/31 dal campo e 6/8 dall’arco, 7/10 dalla lunetta. Per LeBron anche 7 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi ed una stoppata.
? Lakers start off hot and don't look back behind an incredible performance by LeBron James, beating the Heat 113-97 #LakersWin pic.twitter.com/P95Bq4v3A0
— Los Angeles Lakers (@Lakers) November 19, 2018
KCP sporca le % nel secondo tempo, ma tutto sommato è autore di una buona prova. 19 in 28 minuti, con 3/5 dall’arco ed 8/8 ai liberi per l’ex Pistons. Pochi minuti per Kuzma, che ha pagato la pessima difesa su McGruder. Tuttavia Kuz è riuscito, al contrario delle ultime uscite, a produrre con costanza. Kyle chiude a quota 15 con 7/12 dal campo.
Ingram è salito di livello durante la gara, sia in attacco che in difesa. Dopo i consueti problemi con la scelta dei tiri, Tinydog ha trovato le soluzioni più efficaci. Così come dopo qualche titubanza iniziale ha contenuto Richardson oltre a limitare McGruder e Tyler J. Per Slenderman 13+7 con 6/15 dal campo.
Ball ha ancora in difficoltà al tiro (1/6, 0/4 dall’arco) mentre in difesa ha sofferto contro T. Johnson. Lonzo tuttavia non si è perso d’animo, riuscendo a servire diverse volte i compagni. Per Zo 2+6+7 ed una sola persa.
6+3 con 2/6 dal campo per McGee, annullatosi di fatto con Whiteside. 2+11 per Chandler, che fa valere tutta la sua esperienza a rimbalzo e contro Adebayo. 5+6 per Hart, ancora una volta a suo agio in difesa vicino al canestro. Male Lance, che fallisce tutte le conclusioni tentate.
Negli Heat, 19 con 5/11 dall’arco per Ellington, 17+6+3 per Richardson, 17 con 6/16 per Tyler J., 14 per McGruder, in ombra Whiteside (6+7 con 3 stoppate e 2/9 dal campo).
Heat-Lakers, 51 per LeBron James
A fine gara, riflettori ovviamente puntati su James, che – dopo aver spiegato cosa l’ha spinto a tentare l’ultima tripla – svela la sua semplice ricetta per essere così efficace:
Ho sempre cercato di giocare in modo efficiente. Cerco di non prendere mai tiri non nel mio repertorio o cattivi.
In serate come queste, caratterizzate in maniera così forte da prestazioni individuali come quella di LeBron, non è facile analizzare la gara.
Rispetto alla gara precedente – come aveva evidenziato lo stesso LBJ – i lacustri sono stati più attenti in difesa ed hanno provato a contenere meglio il pick-and-roll, pur concedendo comunque troppo sul perimetro.
Walton ha proposto qualche aggiustamento sia prima – 2nd unit a Lonzo – che durante – cambi di marcatura – la gara, mentre l’attacco ha ovviamente beneficiato della prestazione monstre del #23.
Work in progress dunque, soprattutto in considerazione dell’altalenante rendimento di Ball, Ingram e Kuzma.
Ritorno a casa parte seconda per James, dato che il prossimo impegno dei Los Angeles Lakers sarà proprio alla Quicken Loans Arena, per la sfida nella notte – 2:00 italiane – tra Mercoledì 21 e Giovedì 22 Novembre ai Cleveland Cavaliers.

