Rookies, Deandre Ayton: potenza, muscoli e fondamentali

DeAndre Ayton-Devin Booker, supportato da Ayton e Jackson, ha una sola missione da ora: dominare

 

Torna la rubrica settimanale Rookies dell’NBA, e in uno dei draft più ricchi di talento degli ultimi anni, non potevamo che partire con la prima scelta assoluta: Deandre Ayton, Phoenix Suns. Dopo il draft del 2017 con Tatum, Lonzo Ball, Fultz, di cui si parlava bene, benissimo, con il solo Jayson poi a fare il vero salto di qualità (almeno fino ad ora) si arriva ad un nuovo draft profondo, profondissimo.

Le sorprese sono sempre alla finestra, come gli steal di Kuzma, per i Lakers, Mitchell per gli Utah Jazz ed anche i bust dietro l’angolo, ovvero quei giocatori che non rendono come da attese, guardate Fultz e la sua fatica ad imporsi, oppure Bennett. Ma per Deandre Ayton il caso sembra essere diverso, le sue doti sono fuori discussione. Vediamo che tipo di giocatore è sbarcato a Phoenix.

Deandre Ayton: un Centro Classico

La scelta di Deandre Ayton è una scelta che per certi versi sembrava scontata, ma che se viene osservata tenendo conto dell’evoluzione del gioco, potrebbe far nascere qualche dubbio. Si perché il gioco del basket si sta allontanando sempre più dal ruolo del centro classico, mentre i Suns, forse un po’ controcorrente, hanno deciso di puntare su Ayton come tassello da affiancare a Devin Booker per la rinascita della franchigia del’ Arizona. Al momento la scelta sembra ripagare in termini di numeri prodotti e prestazioni in campo.

Deandre Ayton, nato a Nassau nelle Bahamas il 23 luglio del 1998, è un centro dal fisico poderoso: due metri e sedici centimetri per centotredici kg. A Deandre è ovviamente bastata una sola stagione all’università del’ Arizona (con numeri più che imporanti: 20.1 punti a partita, 11.6 rimbalzi a partita, 1.6 assists, 1.9 stoppate) per far si che Ayton decidesse di rendersi eleggibile per il draft 2018.

Deandre Ayton Stats

Ayton ha esordito in NBA il 17 ottobre 2018 con una vittoria contro i Dallas Mavericks registrando 18 punti, 10 rimbalzi, 6 assists, 1 palla rubata e una stoppata.

  • 32.6 minuti
  • 15.9 punti
  • 10.6 rimbalzi
  • 2.7 assists
  • 0.8 stoppate

Paragonato agli altri rookies, Ayton è l’unico che viaggia attualmente con una doppia-doppia di media a partita. Se Deandre dovesse essere in grado di finire la stagione con questi numeri, sarebbe il terzo rookie dopo Karl Anthony Towns (stagione 2015-16) e Blake Griffin (stagione 2010-2011) a finire una stagione intera in doppia doppia nelle ultime dieci annate.

Altri due numeri imporanti per Deandre Ayton:

  • primo al momento per percentuale al tiro tra tutti i rookies con il 60.4% (almeno quattro tiri a partita)
  • settimo per la percentuale dalla lunetta con il 77.1% (almeno tiri liberi a partita).

Deandre Ayton: Pro & Contro

Non è certamente facile analizzare tutti i pro e contro dopo meno di quindici partite giocate, ma qui di seguito ci sono alcuni aspetti che al momento caratterizzano il gioco di Deandre Ayton.

Pro

Post Offense:

Grazie al suo fisico possente Ayton è una forza nell’area pitturata. È già possibile intravedere tutto il potenziale del suo gioco nel post basso. Il giovane centro dei Suns è specialmente in grado di trarre vantaggio quando la difesa avversaria è costretta a fare cambio di marcatura e manda un giocatore più “piccolo” a difenderlo. Di seguito due esempi:

  • Esempio  1

 

In questo caso Ayton trae vantaggio dal suo fisico per attaccare Grant e segnare.

  • Esempio 2

 

Situazione simile qui con Lebron James. Ayton prede posizione perfettamente nel pitturato e anche uno delle dimensioni di Lebron non è in grado di fermarlo senza commettere fallo.

Pick and Roll:

Altro aspetto importante è la sua abilità di attaccare il canestro sul pick and roll. Ayton è in grado di portare ottimi blocchi che gli permettono poi di attaccare il canestro:

  • Esempio 1

 

  • Esempio 2

 

Rimbalzi offensivi:

Un aspetto dove Ayton eccelle è senza dubbio quello dei rimbalzi, specialmente i rimbalzi offensivi. Deandre, dopo tredici partite fin qui giocate, ha una media di 2.7 rimbalzi offensivi a partita: primo tra tutti i rookies, dicasettesimo in tutta lega.

  • Esempio 1

 

  • Esempio 2

 

In questi due esempi possiamo vedere come Ayton riesca a posizionarsi bene nel momento in cui il tiro viene rilasciato e come riesca a creare una seconda opportunità per la squadra.

Contro

Mid-range Shot:

Se nelle vicinanze del canestro Ayton è quasi perfetto al tiro, 79.3% su più di sei tentativi a partita, così non si può dire delle altre zone del campo. Deandre sta dirando sotto il cinquanta percento (47.1%) tra il metro e mezzo e i tre metri di distanza dal canestro (1.3 tentativi a partita), mentre un misero 32% dalla restante parte del campo (3.8 tentativi a partita). Ayton non ha ancora tentato un tiro da tre punti.

  • Esempio 1

 

  • Esempio 2

 

In entrambi questi video è possibile vedere come Aldrige e Gasol non si preoccupino di chiudere sul jump shot di Ayton.

Ambiente

Con la partenza di Tyson Chandler direzione Los Angeles, un fattore che potrebbe rallentare la crescita di Ayton è la mancanza di un veterano nel suo ruolo che possa aiutarlo a migliorare certi aspetti del suo gioco su entrambi i lati del campo.

In Conclusione

Se Deandre Ayton sarà in grado di tenere questi numeri per tutto il proseguio della stagione, cosa non al di fuori della sua portata considerando il poco talento presente nel team dell’Arizona, allora sarà decisamente un contender per il premio rookie of the year. Come scritto in precedenza, per diventare un giocatore di successo negli anni a venire, e aiutare i Suns nella rinascita (con l’aiuto di Devin Booker), dovrà migliorare il suo tiro dalla media distanza e fare del suo fisico una forza anche nella fase difensiva. Il tempo è decisamente dalla sua parte.